martedì 23 dicembre 2008

Pescato nella rete??

In rete si trova di tutto,
si trovano cose meravigliose e cose orribili,
questo come si classifica??

Ai posteri l'ardua sentenza....




venerdì 19 dicembre 2008

Conto alla rovescia al contrario….

Lunedì 22 tornerò in Italia per un breve periodo, giusto le festività, forse è il momento anche per fare un piccolo bilancio??

giovedì 4 dicembre 2008

Pian Piano

Sto mettendo in ordine l'appartamento, non mi sembra vero di avere una stanza e un bagno tutto per me.

Il personnummer non è ancora arrivato, ma in compenso ho attivato un numero telefonico svedese e mi sono fatto la tessera della biblioteca, dalla quale ora scrivo sfruttando la rete wireless, visto che a casa non c'è internet.
Non tutte le compagnie telefoniche esigono il personnummer (anche se averlo semplifica le cose) e l'impiegato della biblioteca è stato gentilissimo anche se mi ha guardato come fossi un alieno quando ho detto che non l'avevo, in compenso è bastato il passaparto e un po' di faccia tosta.
Insomma, pian piano si cerca di mettere a posto ogni cosa.

Ieri ho incontrato Orma nel suo giro di sopralluogo, chissà se Stoccolma le è piaciuta?

martedì 2 dicembre 2008

Parva sed apta mihi

Ho trovato un appartamento, piccolo e provvisorio, ma per ora è più che sufficente.

mercoledì 26 novembre 2008

attesa e logoramento

Sono in una fase di stallo.
Da qualche giorno sto aspettando il mio personnummer, come pure sto aspettando notizie del mio (forse) prossimo appartamento.
Prima andranno a buon fine, prima potrò fare le scelte necessarie per poter proseguire.
Nel frattempo ho trovato un lavoretto par-time, così non mi annoio troppo.

sabato 22 novembre 2008

nevica!

Finalmente una bella nevicata, degna di questo nome!


Sono le 9 e continua a nevicare.

giovedì 20 novembre 2008

Segno

Oggi ho pestato una merda!

Ebbene sì a Stoccolma può succedere anche questo.

Si tratta sicuramente di segno del destino, ma......
come interpretarlo???



Inoltre alla reception mi hanno detto che l'ostello è completo a partire da venerdì 28, quindi dopo tale data non so dove andare a dormire, visto che anche gli altri ostelli che ho conta
ttato sono al completo.
Ma questo è successo stamattina prima di pestare la caccona, quindi non credo che gli eventi siano correlabili.

mercoledì 19 novembre 2008

surströmming, personnummer e altre amenitä

Stoccolma è una città stupenda, non c'è nemmeno bisogno di dirlo. Fa freddo e ogni tanto tira un vento perfido che "congela le orecchie", ma il freddo non da fastidio anzi mette quasi allegria.
In questi giorni è anche piovuto, così ho potuto collaudare il mio giaccone e rendermi conto che pur proteggendo molto bene dal freddo non è proprio indicato per la pioggia. Per oggi avevano previsto molta neve, ma non ne ho ancora vista.
L'ostello che domenica era gremito, si è svuotato lunedì, per due notti ho dormito da solo, mi stavo abituando troppo bene e infatti sono appena entrati 5 giovinastri svedesi che hanno appogiato le valige e cominciato a bere birra, ruttare dicendo skål.

Oltre a visitare la città ho acquistato la mia prima lattina di surströmming,










Da Balorso


poi ho trovato un aggancio che forse mi procurerà un appartamento tutto mio,

infine proprio oggi sono stato allo Skatteverket ad inoltrare formale richiesta per ottenere il personnummer, senza il quale, ho scoperto non si può nemmeno comperare una sim ricaricabile per il cellulare.

venerdì 14 novembre 2008

stoccolma

Eccomi arrivato. Sembra incredibile.......
Il volo è andato bene, mi sono perfino appisolato in aereo.
Il trasferimento in autobus dall'aereoporto alla città mi è sembrato più lungo del volo, sicuramente più noioso.
Ancora non ho deciso se mi piace l'ostello, la camera è molto piccola, però c'è internet wireless oltre a molte postazioni nei corridoi, naturalmente gratis.
Non ho cenato ma sono molto stanco, mi addormenterò lo stesso. E poi non vedo l'ora, domani, di fare una bella colazione stile svedese.

Aereoporto 2 : la vendetta

Tra due ore partirò alla volta dell'aereoporto.
L'imbarco è previsto alle 17.00.
Cosa mi fermerà questavolta??
Nebbia, overbooking, la polizia???

mercoledì 12 novembre 2008

Conto alla rovescia RELOADED………… – 2!!

Finalmente è ripartito il conto alla rovescia.
Ho dovuto ricomprare un biglietto nuovo, visto che non sono riuscito a sostituire quello vecchio.
Il sito Ryanair funziona benissimo, si inceppa solo quando è il momento di cambiare il biglietto, che caso strano!! Ho provato anche a chiamare il servizio clienti, è un numero 899, forse speravo di ottenere qualcosa visto che li pagavo. Mi hanno spiegato che il cambio era fattibilissimo ma non potevano farlo per colpa del server, alla fine è caduta la linea perchè è finito il credito del cellulare. Daltronde se la compagnia è low-cost......

martedì 11 novembre 2008

Tanto rumore per nulla!!!

Volevo ringraziare gli amici (e i parenti) che oggi hanno fatto a gara per salutarmi: "Ciao, divertiti !, buona fortuna, fai il bravo, stai attento".

Manco a farlo apposta il volo è stato cancellato causa nebbia!!!!

Praticamente ho passato il pomeriggio in aereoporto, per niente.
Hanno cancellato tutti i voli in partenza, lasciando a terra centinaia di persone.
Davanti la biglietteria si sono formate delle file interminabili di persone che chiedevano il rimborso o il cambio del volo. Io ho preferito cambiare il biglietto on-line, ma purtroppo il sito non gira. Quindi non so ancora se e quando c'è il primo volo disponibile.
Ieri non sapevo se sarei riuscito ad atterrare sano e salvo, oggi non so nemmeno se riesco a partire.

lunedì 10 novembre 2008

Tre, due, uno…..via!!!

Tra poche ore parte il volo. Stasera arriverò a Stoccolma.

Sempre che non caschi l'aereo!!!!!

martedì 4 novembre 2008

meno sei!!

Mancano sei giorni alla partenza......

Nel frattempo IO tifo per Obama










Da Balorso


  Sono proprio curioso di saper come finiranno le elezioni americane.

venerdì 31 ottobre 2008

meno 10

Oggi, cercando di fare un po' di ordine, ho ritrovato, per puro caso, il foglio con il codice segreto della mia carta di credito ricaricabile.
Lo cercavo da circa 30 mesi!!!
In pratica lo avevo perso subito dopo averla attivata!!
Non mi era mai servito visto che ho sempre usato la carta per gli acquisti on-line, su internet, dove il codice PIN, non è necessario, appunto.
Invece è indispensabile per pagare nei negozi, negli alberghi, magari all'estero........ che sia un segno del destino??
Devo proprio partire!!!

giovedì 30 ottobre 2008

MENO 11

wallpaper nutriaman3
Non mi sono mai piaciuti i filmati dialettali che si trovano nella rete, specialmente quelli in dialetto veneto, li trovo abominevoli e ributtanti.

Ma questi ragazzi fanno eccezione, sono straordinari.
Gli attori sono spontanei e il dialetto polesano stretto è estremamente genuino (attenzione! se non avete "l'orecchio abituato" risultarà un po' ostico).
Quello che riescono a produrre con i loro scarsi mezzi non ha nulla da invidiare ai film dai budget milardari che si vedono al cinema o in televisione.

Ora non resta che aspettare il terzo capitolo di Nutriaman...








mercoledì 29 ottobre 2008

Conto alla rovescia -12

Ieri ho acquistato il biglietto aereo e prenotato l'ostello. 
Sabato ho preso la Decisione (con la D maiuscola) e questa è la naturale conseguenza.
Restano 12 giorni per sistemare le cose più urgenti e poi si parte...

domenica 19 ottobre 2008

Il dado è tratto

Ormai è ufficiale: tra 15 giorni il mio contratto terminerà prematuramente.

Poi sarò "libero".

Sinceramente speravo di poter trascinare la lenta agonia che era il mio lavoro sottopagato ancora per 2 o 3 mesi, ma più passa il tempo e più mi convinco che forse è meglio così.
Questa settimana sarà decisiva,sabato prossimo prenderò delle decisioni.

mercoledì 15 ottobre 2008

Fine delle vacanze?

Non credo,
sicuramente fine del resoconto,
che comincia a diventare troppo pesante....

L'ultima tappa è Malmö, nello stesso campeggio dell'andata, ci riposiamo alcuni giorni prima di tornare.
Il viaggio di ritorno dura meno dell'andata, in poco più di 24 ore siamo a casa.
Dopo una buona dormita rimangono pochi ricordi ma molto piacevoli e una sensazione strana, una specie di depressione post-vacanza.

lunedì 13 ottobre 2008

Resoconto sempre più confuso, parte quarta?

Ormai è lunedì 18, lasciamo l'isola di Öland e ci spostiamo ancora più a sud.
Durante il viaggio abbiamo provato a far rifornimento a Kristianstad, ma ancora una volta la carta ha fatto cilecca!!
Dovete sapere che che in Svezia le carte di credito usano un P.I.N. di 4 cifre a differenza delle carte italiche che hanno il P.I.N. di 5 cifre, nella maggior parte dei casi la nostra carta ha funzionato lo stesso, questa volta però ha fatto i capricci (proprio come a Jönköping).
Per fortuna arriva il solito autoctono svedese munito di Volvo metalliz-scintillante e io cerco di impietosirlo sperando che mi presti la sua carta,
ma stavolta mi è andata male!!
Mi spiega che la sua auto è aziendale e anche la carta di credito è aziendale quindi non la può prestare.
Poteva finire così e invece prende dalla macchina la mappa dei distributori (la potete scaricare qui e se volete ve la recapitano gratis a casa), trova il numero di telefono dell'altro distributore di Kristianstad e telefona al gestore per sapere se accetta carte con un P.I.N. di 5 cifre o in alternativa contanti, quindi gentilissimo, mi da indicazioni per arrivare all'altro distributore; insomma fa di tutto per aiutarmi, io lo ringrazio, di cuore, in svedese: "Tack så micket!"
e allora succede qualcosa di strano perchè gli si illuminano gli occhi e mi sorride: "Varsågod!".
Ci salutiamo così e io vado nell'altro distributore, dove faccio il pieno senza difficoltà.

Arriviamo quasi per caso ad  Åhus.
Un posto veramente stupendo, non solo perchè ci distillano la vodka migliore del mondo, (anche se per me questo motivo basta e avanza), la spiaggia, i boschi a 50 metri dal mare, le piste ciclabili, tutto bellissimo... anche il campeggio!

Nella foto potete vedere la mitica tenda
CampeggioPraticamente da soli, in mezzo alla pineta, solo lontanissimo si scorgono altre tende, unica compagnia gli scoiattoli dispettosi.

ScoiattoloIn questa foto uno scoiattolo arranca spingendo una mela che che ha appena sgraffignato dalla nostra tenda.

Continua...

domenica 12 ottobre 2008

Resoconto più o meno confuso, parte terza

Il 14 Agosto ci siamo diretti verso sud. Abbiamo piantato la tenda sull'isola di Öland, l'isola più ventosa dell'universo (o quasi), infatti è disseminata di mulini a vento.Mulini a vento2
Il campeggio si chiama Stenåsabadet, abbiamo scelto quello più isolato, era necessario un po' di riposo dopo aver visitato Stoccolma a piedi in lungo e in largo. Non a caso, in questa vacanza ho perso più di due kili, pur mangiando tonnellate di Bregott.
Quando la sera sono andato nel negozio del campeggio (che poi era anche la reception), ho acquistato il pane più nero che avevano (si chiama "fullcorn") e il Bregott, mi ha chiesto se ero sicuro di quel che avevo preso, se davvero mi piaceva quel pane e io ho risposto che era il migliore che avessi mai mangiato (la pura verità), c'è rimasto davvero di stucco! Non pensava davvero che a un italiano potesse piacere, mi ha anche raccontato di quando ha fatto le vacanze in Italia non era riuscito a trovarne e per lui è stato un dramma dato che quello bianco non piace proprio. Infine mi ha consigliato il Bregott con l'etichetta azzura, che dentro ha il sale marino grosso (pur non vendendolo nel negozio), secondo lui l'accostamento perfetto con quel pane. Basta fargli un complimento che questi "freddi" svedesi si sciolgono come la cioccolata dimenticata in macchina!
Una delle tante cose che invece ha stupito me, sono queste specie di edicole che si trovano lungo la strada, davanti le fattorie, dove
Stranezzevendono i prodotti agricoli, come miele, zucche, zucchine, patate, ecc;  la cosa sconvolgente è non c'è nessuno che controlla!!
Uno arriva, prende quello che vuole (ogni cosa ha il prezzo), mette i soldi nella cassetta e poi se ne va!!!
Qui da noi si porterebbero via pure i sassi del muretto!
Sembrava di essere su un altro pianeta!!

Continua...

lunedì 6 ottobre 2008

Resoconto più o meno confuso, parte seconda

Il giorno dopo (dopo aver dormito 12 ore), martedì 5 agosto, abbiamo fatto una lunga passeggiata, nei dintorni del campeggio, il tempo è stupendo anche se tira ancora un vento fortissimo, che quasi si fatica a camminare e si infila sotto i vestiti e fa sentire freddo. In lontananza si vede il ponte sull’Öresund.
Nel pomeriggio abbiamo visitato la città di Malmö: che città meravigliosa!!
Ancor più bella è Lund, ci siamo stati il giorno dopo!
Giovedì 7 siamo andati alla spiaggia di Falsterbo dove qualcuno ha persino fatto il bagno nel Mar Baltico!!
Sabato 9 smontiamo la tenda e partiamo alla volta di Stoccolma, facciamo tappa a Jonkoping per fare metano,
P8020215ma la carta di credito non vuol funzionare e mentre son lì che provo arriva un tizio svedese con la sua Volvo scintillante e vedendomi in difficoltà, prima cerca di aiutarmi e poi, vedendo che la mia carta proprio non ne vuol sapere, si offre di prestarmi la sua, gentilissimo non c'è che dire e mentre siamo lì mi dice che è stato in vacanza in Olanda e che anche a lui è successo che il distributore non accettasse la carta di credito, poi mi chiede dove son diretto, dico Stoccolma, allora la tua prossima tappa è Motala dice lui, io rispondo che con un pieno faccio 400 Km e anche più, allora rimane a bocca aperta dallo stupore
(la Volvo ha 180-200 Km di autonomia), nel frattempo arriva un altro tizio con un'altra Volvo ancora più scintillante e mi chiede se son contento della mia Multipla e mi dice che i giornali svedesi ne parlano un gran bene (la Fiat non vende la Multipla in Svezia, non so perchè). Bè devo dire che due svedesi che ammirano la mia Fiat è un sensazione veramente strana anche perchè io stavo sbavando per quelle Volvo sfafillanti. Comunque chi ha detto che gli svedesi sono freddi e distaccati? Con me son stati estremamente cortesi!
Riprendiamo al marcia e arriviamo a Stoccolma nel tardo pomeriggio, questo campeggio è molto più piccolo di quello di Malmö, di conseguenza è anche molto più affollato, inoltre è piovuto parecchio e il terreno è un pantano, alla fine troviamo l'unico posto abbastanza asciutto anche perchè è in forte pendenza e così montiamo la tenda (io, la mia dolce metà e l'altrettanto dolce figlio) sferzati da vento e pioggia e alla fine viene così storta (colpa del terreno) che dentro non si può stare in piedi senza che venga il mal di mare.
Naturalmente appena finito di montar la tenda ha smesso di piovere ed è pure uscito l'arcobaleno!
Il giorno (domenica 10) dopo abbiamo visitato Uppsala, mentre lunedì  ci siamo procurati 3 "Stockholm card", le quali permettono di usare tutti i mezzi pubblici e di entrare in tutti i musei della città, le abbiamo sfruttate al massimo per quanto consentissero le nostre energie, abbiamo visitato il museo Vasa, lo Skansen, il Nordiska, il National Museum, Gröna lund (bisogna anche divertirsi), la Dom Kirka, il Naturhistoriska, la Culturhuset. A ripensarci oggi mi par di essere stato nella capitale almeno 15 giorni, anzichè solo 4 giorni.
Continua....


BalorsoAllo Skansen l'orso si crogiola annoiato...

domenica 21 settembre 2008

Resoconto più o meno confuso, parte prima

Siamo partiti domenica 4 Agosto, alle 5 del pomeriggio (se non è partenza intelligente questa!!) con la macchina stracolma, ci siamo diretti alla volta del Brennero, dove abbiamo acquistato la “vignette”, e alle 20.45 abbiamo fatto il pieno di metano a Innsbruck.
Il navigatore con mappa europea si è rivelato indispensabile per poter trovare con precisione i distributori (anche se non sempre è preciso).
Siamo subito ripartiti, e in poco tempo, abbiamo valicato il confine a Füssen, per giungere nei pressi di Würzburg, dove avevo in programma il secondo rifornimento.
Il posto preciso si chiama Rottendorf e i distributore è self-service, mentre qui in Italia son tutti serviti e io non avevo mai fatto rifornimento tutto da solo, non c’erano istruzioni e le poche parole scritte erano in tedesco. Dopo aver armeggiato con il bocchettone per un quarto d’ora sono riuscito a collegarlo alla macchina e poi ho premuto il bottone ma invece di arogare il gas si è spento tutto l’impianto.

Se capita anche a voi: NON FATELO! Non premete il bottone rosso.

Ormai era mezzanotte passata e non c’era nessuno in giro che potesse aiutarci (o testimoniare), quindi con mooolta calma ho staccato il bocchettone, l’ho rimesso a posto e sono partito sgommando ma con estrema naturalezza.
Siamo andati a Werneck, a circa 30 Km, c’è un altro distributore dove grazie alle istruzioni in 4 lingue con tanto di foto e facendo tesoro della precedente esperienza sono riuscito a fare il pieno velocemente e in completa autonomia. Per la cronaca sulla colonnina dell’erogatore ci sono 2 bottoni: uno verde con scritto “START”  e uno nero con scritto “STOP”, questo facilita la vita non poco. Effettivamente ho notato anche un bottone rosso, molto grande anche se un pochino in disparte, con la scritta “EMERGENCY”, ho avuto la tentazione di premerlo ma la mia famiglia mi ha pesantemente dissuaso.
Ancora oggi ho paura di aprire la porta di casa e trovare la polizei che mi vuol arrestare: pikolo ittaliano maffioso und zabotatoren….

Da lì in poi è stato facile, abbiamo fatto rifornimento ogni 3/400 Km ad Hannover e a Flensburg (subito prima del confine con la Danimarca), in terra danese la mia (fino ad allora) sonnecchiante mogliettina mi ha dato il cambio così ho potuto sonnecchiare a mia volta con i piedi sul cruscotto. Infine il Ponte, quello con la P maiscola e dall’altra parte:LA SVEZIA.



Dopo circa 23 ore siamo giunti a Malmö, guidare mi piace, non mi pesa, sono le 4 del pomeriggio e quasi non sono stanco. Troviamo il campeggio e montiamo la tenda, il tempo è terribile, fa freddo, piove e tira vento. Il morale invece è alto.
Continua....

martedì 26 agosto 2008

Ritorno….

Sono tornato ieri.....
che tristezza il ritorno a casa........
Ho ancora troppa voglia di vacanze....

Öland

La vigilia di ferragosto ero sull'isola di Öland di fronte al Mar Baltico...
la foto è stata scattata a mezzanotte, la luna si specchia sul mare immobile, l'aria è tiepida, ogni tanto si vede una stella cadere lontano...
(prossimamente avrete il resoconto dettagliato delle vacanze)

domenica 3 agosto 2008

Saluti…..

Cari signori.......
venerdì si è rotto il clima della mia auto, ma poco importa, oggi parto per le vacanze!!!!

L'auto è stracolma di bagagli e io ho pronta la cartina europea dei distributori di metano, alle 16.00 parto e non so dirvi dove andrò e se tornerò....

Adieu

venerdì 1 agosto 2008

LA VERGOGNA DEI POVERI NEL PAESE DEI RICCHI

La Repubblica dell' 11 giugno 2008

 


Operai, pensionati, precari: sono costretti a vivere ai confini dell´indigenza. E nel Veneto ricco scappano anche dalla vergogna


 


LA VERGOGNA DEI POVERI NEL PAESE DEI RICCHI


 


SCHIO la terra più ricca del mondo nasconde il suo ultimo, imprevisto, osceno prodotto: il povero. La carriera del disperato, tra i capannoni della "Manchester d´Italia", è facile e fulminea.


 


di Giampaolo Visetti


Quella di Luca, 35 anni ricercatore, esemplare. È bastata la chiusura della società che gli affidava le analisi di mercato. I risparmi sono finiti in due mesi. Ora deve scegliere: o mantiene la moglie e il figlio, o paga il mutuo della casa. La sera fa il giro dei negozi per ritirare mele e pomodori che iniziano a marcire. Nella regione più elegantemente "capannonizzata" d´Europa, dove la disoccupazione ufficiale coincide con i giorni di vacanza alla fine degli studi, non occorre però perdere il lavoro. Chi fa la coda per la borsa-spesa dei frati di S. Lucia, ha il posto fisso. A Mario è successo dopo la fine dell´amore con Michela. Settecento euro per l´assegno di mantenimento dei due figli, quattrocento per un nuovo affitto, centocinquanta per bollette e benzina. Divorziare è un diritto da imprenditori: un professore separato, a entrare alla Despar, non ce la fa. Ma nemmeno una sarta, come Silvana. Fino all´anno scorso, a Valdagno, trascorreva la primavera sfogliando i cataloghi dei villaggi-vacanze in Sardegna. Perso il marito, passa il sabato a pulire magazzini. La domenica esce a pranzo con la figlia: 90 centesimi a testa, carne e contorno nella mensa della Caritas. «La festa - dice - mangiavamo sempre fuori. Non voglio che mia mamma capisca».


Il fronte dei poveri più invisibili, nel Veneto dei ricchi più appariscenti, sono però le parrocchie. È ancora qui, nelle sacrestie discrete della Pedemontana, che attorno alle sette del mattino si infila un ateo esercito di bancari, operai, commesse, manovali, cameriere e pensionati. Sono gli stessi che un´ora dopo si incontrano in giro, al lavoro. Agli immigrati contendono tre cose: vestiti, scarpe, panini. «Sono troppe - dice l´economista Enzo Rullani - le famiglie che viaggiano sotto i 1300 euro al mese. È un segmento importante di società, alimentato da quel macigno impressionante che è la paralisi decisionale dell´apparato pubblico». Se c´è la gita scolastica da pagare, si spiega che il figlio ha la febbre. Quando si scopre il ticket, si rinvia la visita medica all´autunno. Se si rompe la lavatrice, si unisce distrattamente il bucato a quello dei nonni. A Padova ha appena riaperto il vecchio banco dei pegni e le gioiellerie sono tornate ad esporre un cartello: «Compro oro». Clienti di questa mattina: signore con i denti guasti, universitari con la retta annuale, padri con la rata dell´auto, artigiani con le cambiali per le tasse. Tutti veneti, venetissimi, normalissimi e perfino convinti serenissimi. Eppure, a Dueville, sul cavalcavia c´è scritto: «Via i poveri».


Un´amnesia, nella culla dei «poareti» emigrati in mezzo mondo. Ma è qui, davanti ad una fila di Rolex d´oro in vetrina, che si annuncia il vento di una crisi senza precedenti. Gli orologi sono in «offerta cresima». Dietro l´estremità dell´eccesso affiora l´impercettibile punta dell´iceberg dell´impoverimento sommerso del Paese. Dentro, si sente lo scricchiolio di una regione ancora ricca, ma terrorizzata dallo spettro di un passato di privazioni.


Una frana in movimento. «Se anche il Veneto comincia a non farcela più a stare dentro - dice don Giovanni Sandonà, direttore della Caritas di Vicenza - significa che l´Italia ha rinunciato ad affrontare la sua emergenza più drammatica». Le cucine popolari di via Tommaseo, davanti alla stazione di Padova, occupano i duecento metri più miserabili del forziere del Nordest.


Fino a tre anni fa, suor Lia serviva immigrati, barboni, prostitute e drogati. Ora la metà dei buoni-pasto viene presentata dai pendolari del centro, decorosi e umidi di colonia, e dai vecchi del quartiere Due Palazzi, sempre protetti dal berretto di lana. Sono le 13 e la mensa somiglia ad un forte assediato. Sulla strada stazionano due Mercedes grigie dei «Comitati per la sicurezza». Le ronde della Lega controllano chi entra e chi esce e distribuiscono volantini: «Via la feccia e i fannulloni». Pensavano ai clandestini. Invece scoprono che «la feccia» è sempre più «padana», sempre più «normale», sempre più «occupata», praticamente «gente di famiglia». Uno choc. «È impressionante - dice suor Lia - la rapidità dell´incattivimento sociale. Si pretende di ghettizzare il bisogno in aree invisibili. Non vogliamo vedere la povertà perché smaschera il deserto che la genera». Il problema è che molti la misurano, ma pochi ci riescono. Tra Verona e Treviso la povertà è una colpa, una malattia, una vergogna. Chi si macchia di questo reato deve nascondere il suo sigillo. O fuggire.


«Conosco famiglie - dice il poeta Andrea Zanzotto - che riprendono i treni dei nonni emigrati in Francia e Germania, o che ripartono per le Americhe. L´onda della ricchezza sicura è passata. Ma a far soffrire di più non sono le ristrettezze: scappano dal giudizio di fratelli e amici, dal confronto impietoso con il successo dei vicini». Del resto la «zona grigia», anche nella «Cina d´Europa», si allarga. Il Banco alimentare del Veneto, nel 2007, ha distribuito 497 tonnellate di cibo ad oltre 50 mila persone. I dormitori sono schizzati a quota 566, le mense popolari a 4974, i centri che distribuiscono vestiti a 1147. Due utenti su tre sono locali. Le famiglie povere, con meno di 1581 euro in quattro, sono 86969: 280 mila individui sotto i 582,20 euro al mese.


L´area a rischio povertà quest´anno supererà il 12%, 530 mila persone: la seconda città della regione. Un povero su 5 ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato e il 23,9% della popolazione non è in grado di reggere una spesa imprevista. Il 16,1% fatica ad acquistare alimenti e vestiti necessari. Nell´ultimo anno, nei ricoveri notturni della regione, la presenza di italiani è raddoppiata. Solo a Padova il 70% delle pensioni è inferiore a mille euro al mese. A Treviso l´indigenza assoluta, in sette anni, è cresciuta di un terzo e per la prima volta supera il 5%. A Vicenza il microcredito diocesano, che offre un massimo di 3 mila euro per fronteggiare difficoltà economiche temporanee, è aumentato del 50%: sette domande su dieci sono di vicentini con il posto fisso. «Rispetto al resto d´Italia - dice il direttore scientifico della Fondazione Nordest, Daniele Marini - restiamo un´isola felice. Per la prima volta però le imprese chiuse superano quelle aperte e la crescita è sotto il 2%. L´inedito impoverimento è frutto di grandi difficoltà nascoste».


Tra Schio, Thiene, Bassano e Montebelluna la processione dei «neocolpevoli di povertà» inizia alle 9. È la faccia della crisi di tessile, calzaturiero e abbigliamento. Davanti ai centri per l´impiego, fuori dalle 62 neonate «Agenzie di somministrazione di lavoro temporaneo», vagano centinaia di persone. Stipate nelle auto per dividere la benzina, fanno il giro di tutti gli sportelli. Depositano domande, verificano proposte. La maggioranza è del posto, tra i 45 e i 55 anni. Otto su dieci hanno un diploma di scuola superiore. Nove su dieci, perso il posto, non ne trovano un altro. Gli immigrati, disposti a tutto, vengono assunti direttamente. Per questo i veneti impoveriti odiano gli stranieri in fuga dalla fame. Criminalità e sicurezza coprono il problema più profondo: la concorrenza per una vita normale.


Il nemico, però, è comune: Cina, India, l´Est, il pezzo di mondo che sta scatenando il cortocircuito del Triveneto. Come a San Vendemiano. Leggendo la «Tribuna» il popolo dei mutui a tasso variabile ha scoperto che il secondo contribuente del paese, dopo Del Piero, è diventato uno sconosciuto contoterzista di Pechino. Solo protetto dall´anonimato il direttore di un ufficio di collocamento accetta di spiegare «la devastante guerra contro il fallimento» che scuote la culla del benessere. «Il cancro - dice - sono le agenzie interinali. Dovrebbero assumere, trattenere l´1% dello stipendio, garantire la paga nei periodi di mobilità. Nessuno applica la legge. La crisi è drammatica, la concorrenza spietata. Si tengono fino al 15% della paga, se finisci a spasso non coprono nulla. Prendere o lasciare: i ricchi diventano ancora più ricchi e la nuova massa dei poveri, per le statistiche, non è neppure disoccupata». Antonio, 39 anni di Arsiero, bussa da due anni alla porta dei suoi «agenti». Perito meccanico, raccatta meno di 500 euro al mese facendo il facchino a giornata. In aprile, lo sfratto. La moglie, con i due figli, è tornata nell´appartamento della madre. Troppo piccolo, per tutti. Lui, per un letto, fa il badante della zia.


La famiglia si riunisce ai giardini, dove la sera mangiano triangoli di pizza avanzata. Fino al 2006 era una famiglia normale: ora sono stritolati dal prestito chiesto ad una finanziaria on-line. «Ci ostiniamo a parlare di povertà - dice il sociologo Alessandro Castegnaro - invece il dramma è la nuova vulnerabilità. In tutta Italia cresce spaventosamente una invisibile società vulnerabile, con il fiato sul collo, priva di risorse per l´imprevisto. Si discute di Pil e competitività, si tace la mancanza di una rete di protezione contro l´esclusione sociale, contro la nuova esposizione di massa all´impoverimento».


In pochi giorni, senza colpa, si può finire dall´ufficio alla strada, dal tavolo di famiglia alla mensa delle suore. «La precarizzazione della vita - dice la ricercatrice Maria Bezze - è l´incubo fuori statistica che mina la nostra civiltà».


Matrimonio, lavoro, casa, pensione, possono saltare in ogni momento. Le conseguenze, psicologiche e politiche, sono incontrollabili.


All´Auchan di Mestre la «sindrome della quarta settimana» è una barzelletta vecchia. Bar e pizzerie si svuotano già con la seconda. Dalla metà del mese la pasta di marca resta sugli scaffali. Nella terza esplodono le spese con le tessere di credito. «Poi - dice la veterana delle cassiere - lavoriamo tre ore al giorno. E solo con le offerte». Una bomba innescata e sepolta. Vendere auto e telefonino, disdire il satellite e ripiegare su Jesolo, in Veneto non è un ritorno alla semplicità.


«Senza negri, cinesi e zingari - dice Nicola, 52 anni, contabile in una cartiera di Rossano - ce ne sarebbe per tutti. Scegliamo quelli che ci servono e teniamoci le badanti: gli altri a casa loro». Un percorso elementare, bruciato in pochi anni: sacrifici, ricchezza, impoverimento, paura, territorialismo, xenofobia, tolleranza zero. «I numeri - dice Tiziato Vecchiato, direttore della Fondazione Zancan - non bastano a leggere la vita.


La miseria del Veneto, come nel resto d´Italia, è molto peggiore di quanto appaia. I tempi di reazione dello Stato sono inadeguati e stanno per scadere.


Siamo l´unica nazione europea priva di un piano di lotta alla povertà. Si confonde il welfare con la carità, seminiamo soldi invece che organizzare servizi. Così l´indice di disuguaglianza tra ricchi e poveri è il più alto del continente».


Steso su una panchina della stazione di Verona, Tiziano non ci ha mai pensato. Ha 59 anni, da 40 lavora in una segheria. Fino a ottobre era caporeparto. Poi gli hanno scoperto una malattia rara, contratta in Costa D´Avorio. È uscito dall´ospedale a fine maggio. Non ha più trovato la moglie, la casa, il lavoro. Fruga nei cestini e non sa, come dice Chiara Saraceno, che «anche la Finanziaria 2008 accentua gli squilibri redistributivi e non prevede misure per il contrasto della povertà». Per lui contano solo tre parole, che ripete come un rosario: «Sono rimasto solo». È questa la condanna muta che incombe su una terra di irripetibile grandezza, apripista per il resto del Paese: il passaggio dall´indigenza inconfessata alla rottura delle relazioni personali. L´Italia della povertà facile regredisce nella solitudine cronica. Anche il Veneto della solidarietà, tra Schio e Mogliano, avverte per le prima volta la febbre della sconnessione sociale. «Perché siamo fatti così - dice lo scrittore Ferdinando Camon - : senza soldi e lavoro prima ci chiudiamo, poi esplodiamo. Qui nessuno si rassegna, piuttosto sparisce. Ormai o si vive in nero, o si è morti: ma se la legalità diventa un lusso per pochi, il federalismo di Bossi fa ridere. Nell´impoverimento cresce solo una generazione violenta e pronta a tutto».


Corso Palladio, a Vicenza, è la sintesi dell´opulenza nordica al crepuscolo. Una mamma torna da scuola con la figlia. Controllano i prezzi di certe pentoline. Li scrivono in un quaderno, uno ad uno.


Poi passano al negozio di biancheria, quindi dall´orefice.


Compilano cataloghi completi per altri, imminenti shopping immaginari. Un barista dice che ogni giorno è così. Fino a settembre faceva la chimica in un caseificio. Adesso, la sera, porta la bambina dagli ex suoceri, indossa il vecchio camice e bussa al santuario di Monte Berico. Non ha più un euro, mai un acquisto, pulita come la felicità. Replica la commedia di un ruolo e interpreta un sogno, come i sommersi di un Veneto nuovo. Quel «Momento», nella vita, è passato e non se ne sono accorti.


 


http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/06/11/veneto-la-vergogna-dei-poveri-nel-paese.html



giovedì 24 luglio 2008

Scuola

Da diversi giorni, ormai, nei centri commerciali si vedono gli scaffali colmi di cancelleria e zainetti per la scuola.
Ieri ho visto una signora che faceva provare al figlio il grembiulino azzurro.
Ma non è un po' troppo presto??

domenica 6 luglio 2008

Nuovo acquisto

Finalmente....
Da Balorso

Dopo cinque mesi ho acquistato un nuovo navigatore GPS.Capirossi2008

Costo: 99 Euri da Mediaworld con mappe europee.

Molto ma molto interessante, sembra funzionare meglio del mio vecchio TomTom che ho pagato più del doppio. Ma non credo che lo userò tutti i giorni, son troppo paranoico, ho paura che me lo freghino e con la fortuna che mi ritrovo mi forzeranno la serratura dalla parte del passeggero chè è l'unica che funziona.   Sarà invece molto utile durante le vacanze, che saranno "on the road".

Per ora ho trovato solo due difetti: il primo è che il supporto va agganciato alle alette delle bocchette di aereazione, praticamente una schifezza, senza contare che nella mia auto le alette sono verticali e non orizzontali e neanche volendo si può utillizzare. Ma sono riuscito a togliere i ganci al supporto e a fissarlo con una vite alla plancia, dove ci sono due bottoni "finti" (probabilmente esistono sulla versione diesel), quindi non ho rovinato la plastica del cruscotto. Il risultato è eccellente sia dal punto di vista estetico che da quello funzionale.

Il secondo difetto è il più grave, si tratta del faccione della foto, mi mette ansia e malumore . Lo hanno messo perfino sulla scatola, che quasi non volevo comprarlo. Invece di dar soldi a quello lì non potevano farmi ancora uno sconto?? Al posto suo basta mettere una scritta ad effetto, tipo "funziona bene e costa poco", io l'avrei comprato più volentieri. Perchè devono mettere quel faccione lì?? Sembra uno di quei manifesti elettorali dove un politico (uno a caso) promette gnocca e patata gratis per tutti....   Sono gli esperti della comunicazione e del marketing che fanno 'ste robe che io proprio non capisco. Forse hanno ragione loro e ne vendono molti di più solo grazie al faccione in bella mostra e invece io sono un tipo strano e poco raccomandabile. No, non credo proprio!!

  Comunque ormai l'ho acquistato, speriamo che duri almeno un annetto!!!

mercoledì 2 luglio 2008

Aggiornamento

Ieri ho portato la macchina dal meccanico e ho fatto sotituire il pneumatico forato.
Ho scoperto che il copertone dentro aveva ancora una discreta quantità di liquido lattescente e appiccicoso, perchè il liquido si solidifichi sul foro, proprio dove serve e solo lì, non credo lo capirò mai.
In compenso sono riuscito a recuperare il pezzo di bastardo-metallo:


PezzoDiMetallo
Come ha fatto a conficcarsi nella mia gomma?? Perchè??
Anche questo non lo sapremo mai....

Oggi la macchina è pronta e quindi si può lavorare.

Che peccato!!

lunedì 30 giugno 2008

La macchina del capo…….

Oggi ho forato a 40 kilometri da casa.
Le auto a metano prodotte dalla Fiat sono prive della ruota di scorta e pure del famigerato ruotino, forse a Torino pensano che le macchine con le bombole abbiano dei copertoni più robusti.
Quello che ho trovato in dotazione è uno strano compressore da attaccare all'accendisigari con innestata una bomboletta che i geniali ingegneri hanno chiamato FIX&GO.
Ho passato circa mezz'ora inginocchiato nel parcheggio con un cacciavite e una pinza (porto sempre con me una cassetta degli attrezzi, non si sa mai) cercando di tirar fuori un pezzo di metallo dal battistrada, ma invece di uscire quel maledetto andava sempre più giù, ma non è stato tempo sprecato, visto che c'erano almeno 30 gradi e che ero in ginocchio, ho potuto invocare tutti i santi che mi venivano in mente.
Alla fine ho dovuto rinunciare e ho cercato di spingerlo più a fondo che potevo, sperando che cadesse all'interno.
A questo punto ho potuto collegare l'aggeggio bislacco alla valvola della ruota, l'ho acceso e ha cominciato a pompare dentro lo strano liquido producendo un rumore infernale.
Dopo  5 minuti mi sono accorto che lo strano liquido, appiccicoso e puzzolente, usciva dal foro e si spandeva sull'asfalto.
Dopo 10 minuti il liquido smetteva di uscire.
Dopo 15 minuti la ruota era gonfia a 3 atmosfere.
Come ciò sia potuto succedere resta un mistero, come e perchè quel buco sulla gomma si sia tappato, in base a quale arcano prodigio.... boohh!
Sono riuscito a ritornare a casa, fermandoni ogni tanto per dar due calci alla ruota e tutte le volte era gonfia.
Ho lasciato l'auto nel parcheggio del mio meccanico di fiducia, così domattina sostituirà il copertone e io potrò vedere cosa c'è dentro......

giovedì 19 giugno 2008

Polizia

Questa mattina percorrevo l'autostrada con la mia auto, quando una pattuglia della stradale mi ha affiancato e fatto accostare.
Non posso dire molto sul perchè mi abbiano fatto accostare, ma voglio ringraziarli per la cortesia e la professionalità.
Grazie,
loro sanno perchè!

domenica 8 giugno 2008

Settimana

Settimana piuttosto impegnativa, quella che è appena passata.
Ho lavorato molto per poter portare a casa la solita piccola pagnotta.
Venerdì, invece, me la sono presa comoda e sono andato a Padova per vedere la fine di un povero capodoglio.


capodoglio





































Si è spiaggiata dalle parti di Piombino, è una femmina, 12 tonnellate di stazza  per 15 metri di lunghezza (i maschi sono più grandi, arrivano a pesare il doppio), hanno dovuto chiamare i pompieri con la gru per scaricarla dal camion.

giovedì 22 maggio 2008

Pulizie di primavera 3

La prima regola per avere la casa pulita è: NON SPORCARE!
Talmente banale e scontata che spesso viena dimenticata.

Allo stesso modo, la prima regola per vivere senza oggetti superflui è: non comprare!!!

Ogni giorno che passa mi accorgo di possedere qualcosa di superfluo, qualcosa che non è solo privo di utilità ma che mi complica la vita anzichè semplificarmela.
Sono tutte cose acquistate in preda al delirio consumistico, con la convinzione che siano indispensabili, ma poi occupano spazio, hanno bisogno di batterie, hanno bisogno di essere pulite, hanno bisogno di manutenzione, richiedono molte attenzioni e in cambio non mi danno nulla, anzi diventano zavorra.
Qualcuno ha detto: "Ciò che credi di possedere, alla fine ti possiede"
Lo so che sono noioso ma ho bisogno di ripetere (ripeterMI) queste riflessioni, per scongiurare ricadute e recidive.

Oggi però è stato un gran giorno! Oggi ho fatto "esercizio spirituale"!!
Due ore di shopping estremo in tre negozi diversi, in un crescendo frenetico: prima 40  minuti al "Decathlon", poi 40 minuti al "Media-World" e infine 40 minuti al "Castorama".
Ho visto cose meravigliose: palle da rugby e palle da golf, il binocolo, l'orologio sportivo a 10 Euri, la canoa gonfiabile, l'arco con le frecce, le manopole per la bici, la tenda che si monta da sola in due secondi, le ricetarsmittenti portata 10 Km, i DVD in promozione, il mouse wireless, il tappettino per il mouse, un telefono fatto a bocca
EC.TMA.HOTLIPS







e poi le viti, i cacciaviti, i ganci, le mensole, le frese, le lame al tungsteno, il martello demolitore, la saldatrice.......









Alla fine ce l'ho fatta!!! Sono uscito senza comperare nulla!!!!
Che cosa memorabile!!!!


Promette bene!!!









sabato 3 maggio 2008

Senza titolo 2

Nel paese nordico, dove tutti pagano le tasse con grande onestà
basta un messaggino per ottenere l'informazione dall'erario


Fisco, ma in Finlandia basta un sms
per sapere il reddito del vicino


dall'inviato EMILIO MARRESE



HELSINKI - Vuoi sapere quanto guadagna il tuo collega di lavoro o il tuo dirimpettaio? Basta mandare un sms e l'Agenzia delle entrate ti risponderà subito con la cifra denunciata sulla sua ultima dichiarazione dei redditi. Come se fosse l'orario dell'autobus: un servizio qualsiasi. Tranquilli, però: questo accade solo in Finlandia. Qui tutti possono sapere tutto di tutti. Neanche Visco poteva concepire un meccanismo così diabolico. Ma a Helsinki e dintorni il rischio di scoprire che il gioielliere sotto casa incassi meno di un metalmeccanico è prossimo allo zero: al fisco non si mente, da queste parti.

Il numero ficcanaso è gestito dalla compagnia di servizi telefonici Fonecta. Si invia al 16400 un sms con nome, cognome e città dell'indagato e, al costo di un euro e 90, arriva la risposta. Nel testo si deve inserire all'inizio anche la parola Vero, che in finnico significa tasse: la sincerità comincia dal vocabolario, nel Paese primo al mondo - secondo World democracy audit - per democrazia, diritti civili e politici, libertà di stampa e assenza di corruzione. Secondo un sondaggio del quotidiano Helsingin Sanomat, al 40 per cento dei finlandesi piace molto farsi gli affari economici altrui.

Nella patria della Nokia, con il cellulare si può pagare tutto via sms, incluso il gettone per la toilette in autostrada. Si può perfino conoscere la storia di un'auto che si vuole acquistare, dai passaggi di proprietà, ai bolli e alle revisioni mancate. Perfino gli eventuali sospesi con assicurazioni e vigili urbani.

L'uscita del giornale Veroporsi, che pubblica le entrate di tutti i contribuenti, è sempre attesa con grande impazienza dai finlandesi: così, per passare un sabato pomeriggio diverso rispetto alla solita telecronaca delle corse con l'automobile, cioè di culturisti che si caricano un'auto in braccio e fanno a chi arriva primo.

L'altra faccia di tutta questa esagerata trasparenza, però, è la delazione. Non è infrequente che, adocchiata la nuova lussuosa macchina del vicino di casa, l'impiccione di turno verifichi via sms quanto ha dichiarato al fisco e poi telefoni per segnalare l'incongruenza.

Hanno una strana idea di privacy, i finlandesi, popolo solitario e individualista per tradizione e Dna. Al punto che i corsi per non arrossire in pubblico sono frequentatissimi. Ad esempio, chi è interessato ad acquistare una baita - quella mokki che corrisponde alla dacia russa - negli annunci immobiliari troverà sempre indicata anche la distanza dal naapuri, il temuto vicino di casa: "50 metri, ma non si vede", "200 metri, ma viene di rado" "100 metri, ma dorme sempre". I soggiorni delle case hanno ampie vetrate, ma guai, anche se siete amici, sbirciare dentro e fare ciao ciao con la manina alla famiglia che sta mangiando in bella vista: è considerato un grave atto di maleducazione. Nei condomini la regola è non salutarsi per le scale, salvo poi ritrovarsi ignudi il sabato nella sauna comune e, sotto la doccia, sentirsi chiedere da quello del piano di sopra se puoi gentilmente insaponargli la schiena. Ricambierà il favore: è normale, ma l'intimità del gesto non sarà sufficiente per scambiarsi un buongiorno la volta seguente in ascensore. Checché si pensi degli scandinavi, i finlandesi sono invece assai pudici e riservati.

L'evasione fiscale da queste parti ha percentuali ininfluenti: altro che Italia, dove il sommerso calcolato intorno ai 160 miliardi di euro praticamente corrisponde al Pil di tutta la Finlandia. La pressione fiscale, invece, è leggermente superiore alla nostra: 43,3 contro 42,3 per cento. Ma tra il leggendario sistema welfare finnico e il nostro c'è il noto abisso. Servizi sociali, sanità, trasporti, scuola: un paradiso. Basti dire che qui una casa c'è per tutti e il sussidio per i disoccupati arriva a coprire il 72 per cento dell'ultimo salario contro il 7 per cento italiano.

Gli studenti non pagano rette universitarie mentre nella scuola dell'obbligo libri, materiali, mensa e trasporti (oltre i cinque chilometri) sono gratuiti. Ogni finlandese possiede dalla nascita un codice sociale assegnatogli dal Maistraatti, il registro della popolazione, al quale corrisponde tutta la propria biografia: qualsiasi impiegato statale può, attraverso quel codice, visualizzare vita morte e miracoli di ciascuno, compreso il grado di istruzione, quanto ha speso l'ultima volta dal dentista e se deve ancora pagare una rata della lavastoviglie. Un incubo orwelliano.

La dichiarazione dei redditi serve anche a pagare le multe rimediate al volante: sono calcolate in proporzione al reddito. Fu grazie a questo sistema, mica tanto sbagliato, che quattro anni fa il giovane rampollo di una famiglia di industriali, tal Jussi Salonoja, che aveva un imponibile di sette milioni, si beccò una contravvenzione record di 170 mila euro per aver superato di 40 chilometri orari il divieto di velocità in centro.

Così non è strano che, quando la polizia stradale ti ferma, la prima cosa che ti chiede, con libretto e patente, è quanto guadagni. "Mi capitò in questa circostanza di dire una certa cifra" racconta Nicola Rainò, direttore della Rondine, periodico in italiano. "Il poliziotto controllò con il suo telefonino e mi corresse: l'anno precedente avevo guadagnato meno e la multa me l'avrebbe fatta in rapporto a quello che risultava a lui. Per fortuna".

(dal Venerdì del 29 febbraio 2008)

Su un articolo così si potrebbe parlare per giorni.......

sabato 12 aprile 2008

Pulizie di primavera 2

Fare le pulizie non è il migliore dei modi per passare il sabato pomeriggio, ma io ho poco tempo libero e troppe cose superflue. Oggi mi sono occupato della libreria.
A dire il vero la casa intera è disseminata di librerie, scaffali e altri mobili colmi fino all'inverosimile. La libreria in questione è quella del piano superiore, contiene i miei libri "professionali", legati al mio passato scolastico e al mio attuale lavoro (saggi, romanzi e fumetti sono in altri posti).
I libri sono stati accuratamente impilati in ordine di consultazione e mi sono accorto che occupano solo un terzo dello spazio, il resto è tutto materiale che ho sottoposto a una selezione rigorosa. Ho trovato cose incredibili, per esempio una busta piena di depliant di una azienda che produce stufe e caminetti il cui timbro postale risaliva al 1998 (oooooh!! son passati 10 anni),
opuscoli, riviste, cataloghi, tre agende dell'anno 2000 di tre colori diversi, di tre banche diverse ma tutte e tre intonse. Soprattutto tonnelate di appunti di lezione, vecchi quaderni, fotocopie, dispense.


Quello che più mi ha colpito sono stati due fascicoli di appunti, presi di mio pugno, non ho dubbi, la mia grafia è inconfondibile, ma di cui non ho memoria. In uno avevo preso appunti di chimica organica, basi puriniche e pirimidiniche, l'altro fascicolo trattava di analisi della varianza, ma non ricordo come, dove e perchè ho preso quegli appunti, nemmeno sono in grado di ricordare le nozioni che avevo trascritto. Non mi sono state utili allora (se non per superare gli esami) come non mi sono utili oggi, ho dimenticato tutto, eppure allora le trovavo interessanti, forse quasi piacevoli da studiare, oggi non mi dicono nulla, è strano come siano cambiate le mie prospettive e le mie priorità.......


Ho buttato via tutte quelle cose inutili e ormai estranee, è tempo di essere più "leggeri".





Elezioni 2008

Ho trovato un sito mooolto interessante che permette in maniera estremamente rapida di orientarsi tra i vari schieramenti....

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

si tratta di rispondere a una serie di domande sui temi della campagna elettorale, dopodichè sarà possibile valutare la propria posizione rispetto i partiti su di un grafico-mappa.

Devo dire che rende molto bene l'idea.
Ecco quanto i politici sono vicini alle mie idee e ai miei bisogni (o, se volete, quanto io son vicino a loro)

Elezioni
Che sia un segno del destino???

mercoledì 9 aprile 2008

Lento ma inesorabile

Dizionari
Si aggiunge un nuovo capitolo al processo, lento ma inesorabile, che ha preso il via lo scorso 16 Marzo.
Approcciare una nuova lingua non è cosa semplice, specie da autodidatta.
Per prima cosa mi sono procurato dei dizionari, non è stato facile, soprattutto perchè ho avuto la malaugurata idea di cercarli in libreria.
Sono stato in posti diversi e ho trovato dizionari di norvegese, olandese e finlandese perfino swahili, urdu e malese (sicuramente lingue affascinanti) ma il perchè lo svedese sia bandito dalle librerie proprio lo ignoro.
Alla fine ho trovato
in un ipermercato il piccolo dizionario in primo piano, in primo piano nella foto ma anche nello scaffale, passavo quasi per caso nel reparto libri, e lui era lì che mi guardava, quasi mi stesse aspettando.
Gli altri li ho acquistati su internet, certo avrei potuto ordinarli al libraio, ma così sono arrivati in solo 4 giorni e pure con lo sconto!
 Esistono anche molte risorse on-line, per chi inizia può essere molto utile questo.

Per ora ho potuto appurare che la fonetica svedese è molto complessa, per giunta ci sono anche delle vocali in più:  å, ä, ü.
Si tratta di un problema non da poco dato che la mia massima espressione linguistica è il grugnito, mentre l'ultima volta che ho usato l'orecchio per cogliere una sfumatura di tono è stato vent'anni fa per carburare la moto Gilera.

Devo ancora capire la differenza tra "o" e "å".......
c'è molto lavoro da fare

domenica 6 aprile 2008

Pulizie di primavera










Da Balorso


Non preoccupatevi, nel post Crisalide, NON mi riferivo alla possibilità di operarmi per cambiare sesso, anche perchè il risultato non sarebbe dei migliori.

Credete sia possibile depilare un Orso?? Questo sì sarebbe contro natura!!

La prima fase del processo (lento ma inesorabile) consiste nell'eliminare buona parte del superfluo, non si tratta dei peli ma di tutti quegli oggetti inutili di cui mi sono circondato e che quasi mi impediscono di vivere.
Incredibile la quantità di vecchi indumenti che sono stipati negli armadi nella vana speranza che tornino di moda o che io dimagrisca. Il mobile del bagno straripa di saponette e profumi ricevuti in regalo negli ultimi 10 Natali. Il garage è pieno di barattoli di vernice quasi vuoti (non si sa mai che debba fare un ritocco alla ringhiera). Nella soffitta ci sono interi scatoloni pieni di pezzi di frullatore, lavatrice, aspirapolvere, computer.
A tutto questo ciarpame si sommano quintali di oggetti nuovi altrettanto inutili acquistati  in preda al delirio consumistico. Un ventilatore  comperato solo perchè in offerta, un fantastico wok  grande come un transatlantico usato solo due volte,  una fresatrice ancora imballata.
Ormai è deciso, quello che serve deve venir utilizzato, il resto si vende, si butta, si regala.
Si tratta veramente di una Impresa con la "I" maiuscola, ma pian piano procede, ci prevedo settimane di duro lavoro.
Ieri stavo andando alla piazzola ecologica con l'auto colma di sacchi di spazzatura, il vicino mi vede, mi saluta e mi fa segno di fermarmi; mi chiede se per caso sto buttando anche un vecchio tubo da aspirapolvere, che il suo è rotto.
Tiro il freno a mano, scendo e gli dico "Nell'auto no, ma forse dentro......aspetta qui...", a passi veloci rientro in garage, mi arrampico sulla scala pieghevole e da uno scatolone in cima allo scaffale più alto tiro fuori il vecchio tubo del vecchio aspirapolvere, in meno di trenta secondi il vicino ha in mano il suo tubo e ringrazia con un misto di gioia e stupore.
Le mie convinzioni vacillano...... forse sto sbagliando, forse devo riportare dentro tutto, le bottiglie vuote, i vasetti, i giornali.... ma solo per un secondo, poi ri-salgo in macchina e parto con il mio carico di immondizia da smaltire.

mercoledì 2 aprile 2008

Spunto

Prendo spunto da un altro blog per lasciare questo articolo:

www.repubblica.it/2008/03/sezioni/economia/alitalia-18/cavaliere-abolisce-mercato/cavaliere-abolisce-mercato.html

L'EDITORIALE


Il Cavaliere liberale
ha abolito il mercato


di EUGENIO SCALFARI



TEMPO fa, in uno dei miei articoli domenicali, citai una battuta di Petrolini raccontata da un suo scrupoloso biografo. La cito di nuovo perché si attaglia bene al caso presente. Il grande comico romano stava cantando la sua canzone intitolata "Gastone". Arrivato alla fine, uno spettatore del loggione fischiò sonoramente. Petrolini avanzò fino al bordo del palcoscenico, puntò il dito verso il fischiatore e nel silenzio generale disse: "Io nun ce l'ho cò te ma cò quelli che stanno intorno e che ancora nun t'hanno buttato de sotto". Seguì un piccolo parapiglia sopraffatto dagli applausi di tutto il teatro. Così si dovrebbe dire oggi a Berlusconi per il suo comportamento sull'Alitalia, oltre che per tante altre cose.

Pare che finalmente la Consob abbia acceso un faro su quel comportamento e così pure la Procura di Roma. Starebbero esaminando se nelle quotidiane esternazioni berlusconiane vi siano gli estremi del reato di "insider trading" e di turbativa del mercato.
Non voglio credere e non credo che il leader del centrodestra stia speculando in Borsa (altri certamente lo fanno e si saranno già arricchiti di parecchi milioni di euro) ma sulla turbativa di mercato non c'è da accender fari, basta affiancare ad ogni dichiarazione berlusconiana le oscillazioni del titolo Alitalia che sono dell'ordine di 30/40 punti all'insù o all'ingiù.

In qualunque mercato del mondo Berlusconi sarebbe già stato chiamato a render conto di quanto dice; l'Agenzia che tutela le contrattazioni di Borsa lo avrebbe ammonito e multato, la magistratura inquirente l'avrebbe già messo sotto processo. Ma soprattutto gli elettori ne avrebbero ricavato un giudizio di inaffidabilità e di non credibilità definitivo.


Voglio sperare che gli elettori ancora incerti su chi votare l'abbiano a questo punto escluso dal loro ventaglio di possibilità.

Affidare il governo del paese per i prossimi cinque anni a un personaggio che non si fa scrupolo di turbare il mercato con false notizie riportate e diffuse da tutto il sistema mediatico è uno di quegli spettacoli che purtroppo squalificano un paese intero almeno quanto l'immondizia napoletana.

Eccellono in questa gara soprattutto le emittenti televisive, quelle private e quelle pubbliche; in particolare - dispiace dirlo - il Tg1 il quale riferisce in presa diretta le sortite del Cavaliere senza che vi sia una voce che ne sottolinei gli effetti sul listino borsistico. Il risultato è che Berlusconi resta in video per il doppio del tempo del suo principale avversario turbando non solo i mercati borsistici ma anche l'andamento del negoziato tra Air France e sindacati tra lo stupore di tutti gli operatori internazionali.

Venerdì sera l'annunciatrice del Tg1 delle ore 20 si è addirittura lasciata andare ad una critica contro la legge della "par condicio", da lei ritenuta incivile, senza spiegare perché in Italia esista una legge del genere, dovuta ad un vergognoso conflitto di interessi che fa capo al proprietario delle reti Mediaset. Legge che peraltro nessuna delle emittenti televisive rispetta a cominciare dal Tg1, già ufficialmente ammonito dall'Agenzia delle comunicazioni.

Evidentemente direttori e conduttori danno per scontata la vittoria elettorale del centrodestra e sanno anche che se l'esito fosse diverso il vincitore di centrosinistra si guarderebbe bene dal praticare vendette. Perciò tanto vale scommettere in anticipo senza rischiare nulla se non la reputazione. Ma chi si preoccupa della reputazione nell'Italia dei cannoli alla siciliana.

* * *

Domenica scorsa, occupandomi dell'Alitalia e della fantomatica cordata patriottica berlusconiana, scrissi che a mio avviso quella cordata ci sarà davvero se Berlusconi vincerà. Per lui è un punto d'onore e i mezzi per realizzare l'obiettivo ci sono. Li ho anche enumerati ed è stato proprio il leader del centrodestra a confermarlo quando ha detto appena ieri che dopo la sua sicura vittoria chiamerà uno ad uno gli imprenditori italiani per chiedere l'obolo di san Silvio e "voglio vedere chi non ci starà".

Ci staranno tutti, non c'è dubbio alcuno, "chinati erba che passa il vento". Ci staranno i capi delle società pubbliche a cominciare dall'Eni e da Finmeccanica, in attesa di riconferma o di nuova nomina; ci staranno i capi di imprese private concessionarie dello Stato, ci staranno le banche desiderose di benefici; ci staranno le imprese medie che hanno già o ambiscono di avere rapporti fluidi con l'uomo che dovrebbe governare l'Italia per altri cinque anni in attesa di volare per altri sette sul più alto Colle di Roma.

Il mercato? Chissenefrega del mercato, contano i rapporti tra affari e politica e il Berlusca è imbattibile su quel terreno: tu dai una cosa a me e io do una cosa a te. Il mercato di Berlusconi si configura così e non saranno certo un Tremonti o un Letta ad impedirglielo, anzi. Quanto a Fini non è neppure il caso di scomodarsi a chiedere: lui aspetta l'eredità ed è d'accordo su tutto, sebbene non sia ancora certo dell'esito d'una così lunga attesa.

Dunque la cordata patriottica ci sarà. Ma che tipo di cordata? L'obolo di san Silvio versato dagli imprenditori non è sufficiente, se supererà il miliardo sarà già molto, ma diciamo pure che arrivi a due o a tre. Per rilanciare Alitalia e insieme Malpensa e la Sea ce ne vogliono almeno altri otto. E in più ci vuole un "know-how" che non si improvvisa. Forse i tedeschi di Lufthansa? Forse gli americani del Tpg? Forse l'Aeroflot di Putin? Air One non è decentemente presentabile come vettore di due hub con pretese internazionali.

Dunque la cordata patriottica non sarebbe patriottica se non nei fiocchi che impacchettano il torrone. Il torrone sarebbe straniero. L'organizzazione sarebbe straniera. Gli esuberi sarebbero trattati dal gestore straniero, esattamente come sta accadendo in queste ore con Air France, ma con una variante in più: la pratica richiede tempo e il tempo non c'è. Per allungarlo ci vuole un aiuto di Stato, vietato dall'Ue in mancanza di garanzie bancabili. Se questa norma fosse violata saremmo denunciati alla Corte di giustizia europea e multati pesantemente.

Oppure si va, volutamente, al fallimento come anche ora si rischia di fare. Allora tutto diventa più facile perché il fallimento significa congelamento dei debiti e interruzione dei contratti di lavoro. I nuovi padroni decideranno a tempo debito quali di quei contratti rinnovare e quali no, ripartendo comunque da zero.
Dov'è la vittoria? Si sciolga la chioma e se la lasci tagliare. La prospettiva, diciamolo, non è esaltante.

* * *

Nella stessa giornata di ieri il Cavaliere si è manifestato anche a proposito del cosiddetto voto disgiunto e ha tirato in ballo sua eminenza il cardinal Ruini. Eminence, come dice la Littizzetto. È stata una pagina da manuale. Per chi se la fosse persa raccontiamola perché ne vale la pena. E cominciamo dal voto disgiunto. Che cosa significa? Perché è venuta fuori questa ipotesi?

Normalmente un elettore vota per lo stesso partito nella scheda della Camera e in quella del Senato, specie ora con una legge come l'attuale che non prevede preferenze ai candidati. Nella sua assoluta certezza di vincere le elezioni alla Camera, nell'animo di Berlusconi si è però insinuato il dubbio di pareggiare o addirittura di perdere al Senato (aggiungo tra parentesi che questa ipotesi corrisponde esattamente alla realtà). Perciò suggerisce agli elettori centristi il cosiddetto voto disgiunto: votino pure per Casini Udc alla Camera, ma al Senato no, al Senato votino per il Pdl in modo da evitare il pareggio.

Che c'entra Eminence in questo pasticcio? Il Cavaliere ce lo fa entrare, gli chiede pubblicamente di entrarci e gli fa pubblicamente presenti i vantaggi che avrà se eseguirà il mandato o invece i danni che può subire se rifiuterà di adoperarsi in favore.

Convinca Casini a incoraggiare o almeno a subire senza strilli il voto disgiunto. In cambio (è il Cavaliere che parla) avrà l'impegno del nuovo governo ad adottare tutti i provvedimenti chiesti dalla Chiesa in tema di coppie di fatto (mai), di procreazione assistita (abolirla), di eutanasia (quod deus avertat), di testamento biologico (come sopra), di aborto (moratoria e radicale riforma), di Corano nelle scuole (divieto), di insegnamento religioso (anche all'Università). Se c'è altro chiedetelo e "aperietur".

Ma se rifiuterà, tutto diventerà problematico. In fondo (molto in fondo) lo Stato è laico e bisogna pur tenerne conto. Se lo ricordi, sua Eminenza, e non creda che la partita si giochi sul velluto. Del resto il Papa ha pur battezzato Magdi Allam. E dunque il Cavaliere ne adotterà il programma e magari farà in modo di fargli affidare la direzione del "Corriere della Sera", purché gli elettori dell'Udc votino per Berlusconi al Senato.
Ha sentito, Eminenza?

* * *

Una cosa risulta chiara: hanno ridotto la religione ad una partita di giro. Forse per la gerarchia ecclesiastica lo è sempre stata, per i cardinali e per molti vescovi. Ma non fino a questo punto. I credenti per primi dovrebbero esserne schifati e ribellarsi di fronte a questa vera e propria simonia. Gli opinionisti (esistono ancora?) dovrebbero spiegarla e indignarsene.
Ho un presentimento: il centrosinistra vincerà sia alla Camera sia al Senato. Fino a pochi giorni fa pensavo il contrario, che non ce l'avrebbe fatta. Ebbene ho cambiato idea. Ce la fa. Con avversari di questo livello non si può perdere. Gli elettori cominciano a capirlo. Io sono pronto a scommetterci.

(30 marzo 2008)

  Per capire chi siamo, come siamo e come ci vedono......

sabato 29 marzo 2008

Senza titolo

Sono due mesi che ogni tanto guardo questo filmato, anche due o tre volte di fila, magari leggo i commenti, a volte rido, molto più spesso mi vien da piangere......
Sicuramente è molto interessante per capire cosa pensano di noi italiani...





Vivi la tua vita e pensi che sia tutto normale, pensi di stare in uno degli stati più evoluti e civili sulla terra............ oppure no?

venerdì 28 marzo 2008

Nutriaman 2




Un modesto commesso polesano viene morso da una nutria radioattiva..... così nasce Nutriaman!!
I lungometraggi sono quasi introvabili, ma se cercate bene riuscirete a procurarveli....

mercoledì 26 marzo 2008

Perchè?










Da Balorso


Certo non è una bellezza, le linee sono un po' datate, ma pensate che è l'unica auto al mondo che funziona con 4 carburanti: benzina, etanolo, GPL, metano.
Si chiama FIAT Siena e la vendono in Brasile.

http://www.fiat.com.br/monte-seu-carro/conheca.do?idModelo=180

Perchè??
Dico io, perchè non la vendono anche in Italia??
Costa poco più di 50.000 Real con tutti gli accessori, compresa Radio Mp3, vale a dire 19.200 Euro (centesimo più-centesimo meno).
Perchè la FIAT non vende anche in Italia le auto "Tetrafuel", che fanno risparmiare e sono meno dannose per l'ambiente???
Invece sono 30 anni che ci rompono le balle con le auto a idrogeno che non vedremo mai in circolazione??

mercoledì 19 marzo 2008

Antifurto

Questa sera è venuto a trovarmi un amico che abita poco distante da casa mia, mi ha detto che in questo periodo non ha molto lavoro.... Ma come??? Il mio amico fa l'idraulico!!!!
da che mondo è mondo l'idraulico ha così tanto lavoro che quando ne cerchi uno arriva dopo sei mesi e per pagarlo devi vendere un rene.....
mi ha spiegato che lui lavora principalmente sugli impianti nuovi nelle case in costruzione, in questo periodo il mercato immobiliare è in crisi e quindi ha poco lavoro pertanto ha cercato di vendermi un antifurto.....
Premesso che mi ha fatto pure una dimostrazione e che mi pare un prodotto veramente eccellente (io comunque non l'ho comprato).
Ma quello che mi ha colpito è sapere di un idraulico senza lavoro.....
Non ci posso credere, vuol dire che siamo messi proprio male........
Stiamo attraversando una crisi molto peggiore di quello che vogliono farci credere. Non sono solo i pensionati e gli operai che non arrivano a fine mese, anche altre categorie di lavoratori sono con l'acqua alla gola.
Forse io sono pessimista e allucinato, ma ho come l'impressione che il peggio debba ancora arrivare........


a proposito avete gia deciso per chi votare???

lunedì 17 marzo 2008

Crisalide










Da Balorso



Ieri è stata una giornata particolare, fondamentale nell' economia della mia (nostra) vita, sembrava una giornata come tutte le altre  e invece abbiamo (io e la mia adorata consorte: l'orsa) decisioni importanti per il nostro futuro.

Domenica 16 Marzo è l'inizio di un processo lento e inesorabile, dove e quando finirà non lo sappiamo........

domenica 9 marzo 2008

Ringraziamenti

Oggi voglio solo "ringraziare" gli ignoti fetenti che mi hanno fregato il navigatore !!!

Venerdì ero in "pausa pranzo" al centro commerciale e quando sono tornato alla macchina ho trovato la sgradevole sorpresa. I ladri hanno  avuto il tempo di scassare la serratura e di portarsi via il supporto, il caricabatterie e il navigatore che avevo nascosto nel cruscotto.
Era per me uno strumento di lavoro, visto che faccio almeno 50.000 kilometri in un anno.
Quello cho più mi fa inc****re è che
i lavoratori onesti (e sono molti!!) rischiano di crepare in tremila modi per uno stipendio da fame, mentre
il mestiere di ladro è facile, comodo, sicuro, remunerativo e soprattutto senza rischi !!!
Non c'è il rischio di far fatica, non si rischia di farsi male, non si rischia nemmeno di andare in galera
!






mercoledì 5 marzo 2008

Primo messaggio

tenete duro!!!

primo messaggio di prova