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giovedì 20 marzo 2014

Vacanze in Italia, perche'?

 Perche' Ryanair costa cosi' poco?  Vien voglia di fare un giro in Italia.....

Perche' il noleggiatore non mi ha fornito un'automobile che abbia le gomme da neve o le catene nel baule, visto che c'e' l'obbligo delle "dotazioni invernali"??

Perche' c'e' l'obbligo delle "dotazioni invernali" se ci sono 15 gradi??

E perche' guidano che i paraurti sembrano quasi toccarsi? Nessuno ha mai sentito parlare di distanze di sicurezza??

Perche' le corsie autostradali sono cosi' strette??

Perche' per andare da Orio al Serio a Vicenza Nord in autostrada devo pagare 12 euro?

E perche' lungo la statale ci sono autovelox ogni 3 kilometri??

Perche' a gestire la "Trattoria da Cicci, specialita' polenta e lumache" ci sono uno slavo, una romena e un nordafricano?

Perche' non sono andato in Portogallo??

mercoledì 7 marzo 2012

L'incazzato

Sono tornato. Ho passato la vecka åtta in Italia, in vacanza a salutare amici e parenti, purtroppo una settimana sola e' poco, non ho avuto tempo sufficiente da dedicare a tutti. Conto di recuperare la prossima volta.
Riprendo i dodici motivi per non vivere in Svezia come spunto.

Stefano Benni nel libro "Barsport 2000" ha descitto con rara maestria la figura de "L'incazzato da bar".
Una persona a cui non va bene nulla, che vede il bicchiere mezzo vuoto oppure ......mezzo vuoto. 
Ecco un esempio di discussione con un incazzato-da-bar:

- Incazzato: ”Io avrei la soluzione ai problemi del traffico: tutti senza macchina!”
- Non-Incazzato: ”Giusto, infatti io non ce l'ho.”
- Incazzato: ” Ma scusi signore, se lei non ce l'ha, perché deve  parlare a nome mio che ce l'ho? Se tutti ragionassero come lei....”

L'incazzato-da-bar ragiona in maniera tanto complessa quanto perversa: stigmatizza l'evasione fiscale ma si vanta di non pagare le tasse, odia la ressa ma ogni agosto va a Riccione, disprezza la telvisione ma la guarda 12 ore al giorno. 
Una notevole percentuale della popolazione italiana e’ composta da incazzati-da-bar, ne consegue che anche tra gli immigrati italiani in Svezia, l’incazzato-da-bar sia presente in maniera altrettanto significativa.

Ecco un esempio di discussione con un ”incazzato-da-bar-italico-svedese”:

- Incazzato: ”La Svezia e’ proprio un paese dimmerda!”

- Non-Incazzato: ”….perche’??”

- I: ”Ieri mi e’ successo X (dove X indica un evento qualsiasi, per esempio: trovare un commesso sgarbato, un vicino alticcio, pestare una cacca di cane, un tubo rotto, perdere gli occhiali da sole). E' stato terribile!!!"

- N: ”Beh!! Una botta di sfiga puo' capitare..."

- I: ”Ma non e' mica sfiga, qui e' la regola, conosco uno svedese che mi ha confermato che anche a suo cugino e’ successa proprio la stessa identica cosa. Ma io mi chiedo come sia possibile che succedano certe cose in un paese che dice di essere civile….. la Svezia fa proprio schifo!!!”

- N: ”In fondo ti e’ andata molto bene, se ti fosse successo in Italia, avresti avuto molti piu’ problemi…”

- I: ”Scusa, ma questo checcentra?? Io mica sto facendo un confronto!! Se c'e' qualche cosa che non va in Svezia e' giusto dirla, per correttezza. Non possiamo mica sempre fare paragoni, anche perche’ qualcuno che sta peggio lo si trova sempre. Se tutti ragionassero come te....”

- N: ”No, no, in effetti potrebbe essere meglio, la Svezia mica e’ perfetta, lo so. Pero’ in Italia su questo siamo messi proprio male, purtroppo. Gli svedesi sono avanti anni luce rispetto a noi…”

- I: ”Aaah, ho capito! Tu sei uno di quelli che subito pronti a sputare sulla propria patria! Macchetticredi?? Guarda che tutto il modo e' paese! Te lo dico io! Ma in fondo ti capisco, sei appena arrivato e vedi tutto bello, vedrai che tra qualche mese mi darai ragione anche tu, come tutti gli altri. Ne ho visti tanti come te sai.... prima tutto bello e dopo neanche 6 mesi son tornati in Italia con la coda tra le gambe..."

- N: ”Veramente io abito in Svezia da 4 anni e mi trovo benissimo..."

- I: ”Allora sei uno di quelli che sta in Svezia perche' gli conviene, mi fai proprio pena..."


martedì 31 maggio 2011

Lo zio

Sono tornato dalle mie vacanze italiche!
Stavo meditando di fare un post su mio zio, quando ho visto una cosa che non centra nulla con i parenti:




"Italien avgör eurons framtid"




Slaget om Grekland och Portugal är redan förlorat. Det säger Edward Altman, en av världens mest inflytelserika forskare inom finansvärlden, på tillfälligt besök i Stockholm.



Och andra länder väntar. Italien blir det land som kommer att avgöra hela eurons framtid.



-Spelet är över för Portugal och Grekland. Det enda som kan förlänga det här är fortsatta räddningspaket och att man säljer ut statliga tillgångar, men det kommer inte att räcka, säger Edward Altman, som är professor på Stern School of Business.



Krisen redan här
Edward Altman arbetar med en ny modell som ska vara bättre på att förutse framtida ekonomiska kriser och på sätt och vis är den nya krisen redan här, menar Altman. Frågan är bara hur stor den blir, något som varken avgörs i Grekland eller Portugal.



-Efter Grekland kommer Portugal. Irland är redan där, och sedan kommer nyckelländerna som avgör om euron kommer att överleva. Först Spanien och sedan tror jag att det avgörande slaget kommer att vara i Italien, säger Altman.



Har inte råd att rädda Italien
-Europa har råd att betala för en statsbankrutt i Grekland, Portugal och till och med i Spanien, men inte i Italien, eftersom Italiens statsskuld är så stor. Därför hänger hela krisens omfattning och eurons framtid på hur Italien lyckas med sina besparingar.


-När de väl faller, så är spelet över.

Qui trovate l'articolo originale!




Chissa' cosa pensa lo zio.......
...





domenica 23 maggio 2010

Senza titolo 4

Ginevra, 22 mag. (Adnkronos) - Il francobollo postale più caro al mondo, lo svedese 'Treskilling Giallo', è stato venduto oggi a Ginevra in un'asta privata. Sia l'acquirente sia il prezzo pagato restano segreti. Nel 1996 il francobollo era stato acquistato per 2,875 milioni di franchi.










Da Balorso


l nuovo proprietario è un consorzio internazionale che ha deciso di procedere a un "investimento solido in questi tempi turbolenti", si è limitata a indicare la casa di vendita specializzata David Feldman SA. Dei quattro acquirenti potenziali, solo due hanno preso parte alla vendita, che si è svolta a porte chiuse.
Il 'Treskilling Giallo' è unico: è stato stampato per errore nel 1857 in giallo mentre avrebbe dovuto essere di colore verde. Nel 1885, un ragazzo di 14 anni ha trovato il francobollo affrancato a una lettera conservata dalla nonna. Questo è poi passato di mano in mano, comprato e rivenduto da collezionisti celebri, acquistando sempre più valore. In particolare è appartenuto al re di Romania. L'ultimo detentore è stata una banca svizzera che l'aveva ricevuto a titolo di garanzia.



martedì 12 gennaio 2010

Punti di vista.











Da Balorso




Oggi un medico iracheno mi ha detto:

"La svezia e' un posto molto strano, un uomo puo' in****re un altro uomo ma e' proibito fumare in ospedale!"

martedì 23 dicembre 2008

Pescato nella rete??

In rete si trova di tutto,
si trovano cose meravigliose e cose orribili,
questo come si classifica??

Ai posteri l'ardua sentenza....




lunedì 30 giugno 2008

La macchina del capo…….

Oggi ho forato a 40 kilometri da casa.
Le auto a metano prodotte dalla Fiat sono prive della ruota di scorta e pure del famigerato ruotino, forse a Torino pensano che le macchine con le bombole abbiano dei copertoni più robusti.
Quello che ho trovato in dotazione è uno strano compressore da attaccare all'accendisigari con innestata una bomboletta che i geniali ingegneri hanno chiamato FIX&GO.
Ho passato circa mezz'ora inginocchiato nel parcheggio con un cacciavite e una pinza (porto sempre con me una cassetta degli attrezzi, non si sa mai) cercando di tirar fuori un pezzo di metallo dal battistrada, ma invece di uscire quel maledetto andava sempre più giù, ma non è stato tempo sprecato, visto che c'erano almeno 30 gradi e che ero in ginocchio, ho potuto invocare tutti i santi che mi venivano in mente.
Alla fine ho dovuto rinunciare e ho cercato di spingerlo più a fondo che potevo, sperando che cadesse all'interno.
A questo punto ho potuto collegare l'aggeggio bislacco alla valvola della ruota, l'ho acceso e ha cominciato a pompare dentro lo strano liquido producendo un rumore infernale.
Dopo  5 minuti mi sono accorto che lo strano liquido, appiccicoso e puzzolente, usciva dal foro e si spandeva sull'asfalto.
Dopo 10 minuti il liquido smetteva di uscire.
Dopo 15 minuti la ruota era gonfia a 3 atmosfere.
Come ciò sia potuto succedere resta un mistero, come e perchè quel buco sulla gomma si sia tappato, in base a quale arcano prodigio.... boohh!
Sono riuscito a ritornare a casa, fermandoni ogni tanto per dar due calci alla ruota e tutte le volte era gonfia.
Ho lasciato l'auto nel parcheggio del mio meccanico di fiducia, così domattina sostituirà il copertone e io potrò vedere cosa c'è dentro......

mercoledì 2 aprile 2008

Spunto

Prendo spunto da un altro blog per lasciare questo articolo:

www.repubblica.it/2008/03/sezioni/economia/alitalia-18/cavaliere-abolisce-mercato/cavaliere-abolisce-mercato.html

L'EDITORIALE


Il Cavaliere liberale
ha abolito il mercato


di EUGENIO SCALFARI



TEMPO fa, in uno dei miei articoli domenicali, citai una battuta di Petrolini raccontata da un suo scrupoloso biografo. La cito di nuovo perché si attaglia bene al caso presente. Il grande comico romano stava cantando la sua canzone intitolata "Gastone". Arrivato alla fine, uno spettatore del loggione fischiò sonoramente. Petrolini avanzò fino al bordo del palcoscenico, puntò il dito verso il fischiatore e nel silenzio generale disse: "Io nun ce l'ho cò te ma cò quelli che stanno intorno e che ancora nun t'hanno buttato de sotto". Seguì un piccolo parapiglia sopraffatto dagli applausi di tutto il teatro. Così si dovrebbe dire oggi a Berlusconi per il suo comportamento sull'Alitalia, oltre che per tante altre cose.

Pare che finalmente la Consob abbia acceso un faro su quel comportamento e così pure la Procura di Roma. Starebbero esaminando se nelle quotidiane esternazioni berlusconiane vi siano gli estremi del reato di "insider trading" e di turbativa del mercato.
Non voglio credere e non credo che il leader del centrodestra stia speculando in Borsa (altri certamente lo fanno e si saranno già arricchiti di parecchi milioni di euro) ma sulla turbativa di mercato non c'è da accender fari, basta affiancare ad ogni dichiarazione berlusconiana le oscillazioni del titolo Alitalia che sono dell'ordine di 30/40 punti all'insù o all'ingiù.

In qualunque mercato del mondo Berlusconi sarebbe già stato chiamato a render conto di quanto dice; l'Agenzia che tutela le contrattazioni di Borsa lo avrebbe ammonito e multato, la magistratura inquirente l'avrebbe già messo sotto processo. Ma soprattutto gli elettori ne avrebbero ricavato un giudizio di inaffidabilità e di non credibilità definitivo.


Voglio sperare che gli elettori ancora incerti su chi votare l'abbiano a questo punto escluso dal loro ventaglio di possibilità.

Affidare il governo del paese per i prossimi cinque anni a un personaggio che non si fa scrupolo di turbare il mercato con false notizie riportate e diffuse da tutto il sistema mediatico è uno di quegli spettacoli che purtroppo squalificano un paese intero almeno quanto l'immondizia napoletana.

Eccellono in questa gara soprattutto le emittenti televisive, quelle private e quelle pubbliche; in particolare - dispiace dirlo - il Tg1 il quale riferisce in presa diretta le sortite del Cavaliere senza che vi sia una voce che ne sottolinei gli effetti sul listino borsistico. Il risultato è che Berlusconi resta in video per il doppio del tempo del suo principale avversario turbando non solo i mercati borsistici ma anche l'andamento del negoziato tra Air France e sindacati tra lo stupore di tutti gli operatori internazionali.

Venerdì sera l'annunciatrice del Tg1 delle ore 20 si è addirittura lasciata andare ad una critica contro la legge della "par condicio", da lei ritenuta incivile, senza spiegare perché in Italia esista una legge del genere, dovuta ad un vergognoso conflitto di interessi che fa capo al proprietario delle reti Mediaset. Legge che peraltro nessuna delle emittenti televisive rispetta a cominciare dal Tg1, già ufficialmente ammonito dall'Agenzia delle comunicazioni.

Evidentemente direttori e conduttori danno per scontata la vittoria elettorale del centrodestra e sanno anche che se l'esito fosse diverso il vincitore di centrosinistra si guarderebbe bene dal praticare vendette. Perciò tanto vale scommettere in anticipo senza rischiare nulla se non la reputazione. Ma chi si preoccupa della reputazione nell'Italia dei cannoli alla siciliana.

* * *

Domenica scorsa, occupandomi dell'Alitalia e della fantomatica cordata patriottica berlusconiana, scrissi che a mio avviso quella cordata ci sarà davvero se Berlusconi vincerà. Per lui è un punto d'onore e i mezzi per realizzare l'obiettivo ci sono. Li ho anche enumerati ed è stato proprio il leader del centrodestra a confermarlo quando ha detto appena ieri che dopo la sua sicura vittoria chiamerà uno ad uno gli imprenditori italiani per chiedere l'obolo di san Silvio e "voglio vedere chi non ci starà".

Ci staranno tutti, non c'è dubbio alcuno, "chinati erba che passa il vento". Ci staranno i capi delle società pubbliche a cominciare dall'Eni e da Finmeccanica, in attesa di riconferma o di nuova nomina; ci staranno i capi di imprese private concessionarie dello Stato, ci staranno le banche desiderose di benefici; ci staranno le imprese medie che hanno già o ambiscono di avere rapporti fluidi con l'uomo che dovrebbe governare l'Italia per altri cinque anni in attesa di volare per altri sette sul più alto Colle di Roma.

Il mercato? Chissenefrega del mercato, contano i rapporti tra affari e politica e il Berlusca è imbattibile su quel terreno: tu dai una cosa a me e io do una cosa a te. Il mercato di Berlusconi si configura così e non saranno certo un Tremonti o un Letta ad impedirglielo, anzi. Quanto a Fini non è neppure il caso di scomodarsi a chiedere: lui aspetta l'eredità ed è d'accordo su tutto, sebbene non sia ancora certo dell'esito d'una così lunga attesa.

Dunque la cordata patriottica ci sarà. Ma che tipo di cordata? L'obolo di san Silvio versato dagli imprenditori non è sufficiente, se supererà il miliardo sarà già molto, ma diciamo pure che arrivi a due o a tre. Per rilanciare Alitalia e insieme Malpensa e la Sea ce ne vogliono almeno altri otto. E in più ci vuole un "know-how" che non si improvvisa. Forse i tedeschi di Lufthansa? Forse gli americani del Tpg? Forse l'Aeroflot di Putin? Air One non è decentemente presentabile come vettore di due hub con pretese internazionali.

Dunque la cordata patriottica non sarebbe patriottica se non nei fiocchi che impacchettano il torrone. Il torrone sarebbe straniero. L'organizzazione sarebbe straniera. Gli esuberi sarebbero trattati dal gestore straniero, esattamente come sta accadendo in queste ore con Air France, ma con una variante in più: la pratica richiede tempo e il tempo non c'è. Per allungarlo ci vuole un aiuto di Stato, vietato dall'Ue in mancanza di garanzie bancabili. Se questa norma fosse violata saremmo denunciati alla Corte di giustizia europea e multati pesantemente.

Oppure si va, volutamente, al fallimento come anche ora si rischia di fare. Allora tutto diventa più facile perché il fallimento significa congelamento dei debiti e interruzione dei contratti di lavoro. I nuovi padroni decideranno a tempo debito quali di quei contratti rinnovare e quali no, ripartendo comunque da zero.
Dov'è la vittoria? Si sciolga la chioma e se la lasci tagliare. La prospettiva, diciamolo, non è esaltante.

* * *

Nella stessa giornata di ieri il Cavaliere si è manifestato anche a proposito del cosiddetto voto disgiunto e ha tirato in ballo sua eminenza il cardinal Ruini. Eminence, come dice la Littizzetto. È stata una pagina da manuale. Per chi se la fosse persa raccontiamola perché ne vale la pena. E cominciamo dal voto disgiunto. Che cosa significa? Perché è venuta fuori questa ipotesi?

Normalmente un elettore vota per lo stesso partito nella scheda della Camera e in quella del Senato, specie ora con una legge come l'attuale che non prevede preferenze ai candidati. Nella sua assoluta certezza di vincere le elezioni alla Camera, nell'animo di Berlusconi si è però insinuato il dubbio di pareggiare o addirittura di perdere al Senato (aggiungo tra parentesi che questa ipotesi corrisponde esattamente alla realtà). Perciò suggerisce agli elettori centristi il cosiddetto voto disgiunto: votino pure per Casini Udc alla Camera, ma al Senato no, al Senato votino per il Pdl in modo da evitare il pareggio.

Che c'entra Eminence in questo pasticcio? Il Cavaliere ce lo fa entrare, gli chiede pubblicamente di entrarci e gli fa pubblicamente presenti i vantaggi che avrà se eseguirà il mandato o invece i danni che può subire se rifiuterà di adoperarsi in favore.

Convinca Casini a incoraggiare o almeno a subire senza strilli il voto disgiunto. In cambio (è il Cavaliere che parla) avrà l'impegno del nuovo governo ad adottare tutti i provvedimenti chiesti dalla Chiesa in tema di coppie di fatto (mai), di procreazione assistita (abolirla), di eutanasia (quod deus avertat), di testamento biologico (come sopra), di aborto (moratoria e radicale riforma), di Corano nelle scuole (divieto), di insegnamento religioso (anche all'Università). Se c'è altro chiedetelo e "aperietur".

Ma se rifiuterà, tutto diventerà problematico. In fondo (molto in fondo) lo Stato è laico e bisogna pur tenerne conto. Se lo ricordi, sua Eminenza, e non creda che la partita si giochi sul velluto. Del resto il Papa ha pur battezzato Magdi Allam. E dunque il Cavaliere ne adotterà il programma e magari farà in modo di fargli affidare la direzione del "Corriere della Sera", purché gli elettori dell'Udc votino per Berlusconi al Senato.
Ha sentito, Eminenza?

* * *

Una cosa risulta chiara: hanno ridotto la religione ad una partita di giro. Forse per la gerarchia ecclesiastica lo è sempre stata, per i cardinali e per molti vescovi. Ma non fino a questo punto. I credenti per primi dovrebbero esserne schifati e ribellarsi di fronte a questa vera e propria simonia. Gli opinionisti (esistono ancora?) dovrebbero spiegarla e indignarsene.
Ho un presentimento: il centrosinistra vincerà sia alla Camera sia al Senato. Fino a pochi giorni fa pensavo il contrario, che non ce l'avrebbe fatta. Ebbene ho cambiato idea. Ce la fa. Con avversari di questo livello non si può perdere. Gli elettori cominciano a capirlo. Io sono pronto a scommetterci.

(30 marzo 2008)

  Per capire chi siamo, come siamo e come ci vedono......

sabato 29 marzo 2008

Senza titolo

Sono due mesi che ogni tanto guardo questo filmato, anche due o tre volte di fila, magari leggo i commenti, a volte rido, molto più spesso mi vien da piangere......
Sicuramente è molto interessante per capire cosa pensano di noi italiani...





Vivi la tua vita e pensi che sia tutto normale, pensi di stare in uno degli stati più evoluti e civili sulla terra............ oppure no?

mercoledì 5 marzo 2008

Primo messaggio

tenete duro!!!

primo messaggio di prova