giovedì 24 luglio 2008
Scuola
Ieri ho visto una signora che faceva provare al figlio il grembiulino azzurro.
Ma non è un po' troppo presto??
domenica 6 luglio 2008
Nuovo acquisto
| Da Balorso |
Dopo cinque mesi ho acquistato un nuovo navigatore GPS.

Costo: 99 Euri da Mediaworld con mappe europee.
Molto ma molto interessante, sembra funzionare meglio del mio vecchio TomTom che ho pagato più del doppio. Ma non credo che lo userò tutti i giorni, son troppo paranoico, ho paura che me lo freghino e con la fortuna che mi ritrovo mi forzeranno la serratura dalla parte del passeggero chè è l'unica che funziona. Sarà invece molto utile durante le vacanze, che saranno "on the road".
Per ora ho trovato solo due difetti: il primo è che il supporto va agganciato alle alette delle bocchette di aereazione, praticamente una schifezza, senza contare che nella mia auto le alette sono verticali e non orizzontali e neanche volendo si può utillizzare. Ma sono riuscito a togliere i ganci al supporto e a fissarlo con una vite alla plancia, dove ci sono due bottoni "finti" (probabilmente esistono sulla versione diesel), quindi non ho rovinato la plastica del cruscotto. Il risultato è eccellente sia dal punto di vista estetico che da quello funzionale.
Il secondo difetto è il più grave, si tratta del faccione della foto, mi mette ansia e malumore
. Lo hanno messo perfino sulla scatola, che quasi non volevo comprarlo. Invece di dar soldi a quello lì non potevano farmi ancora uno sconto?? Al posto suo basta mettere una scritta ad effetto, tipo "funziona bene e costa poco", io l'avrei comprato più volentieri. Perchè devono mettere quel faccione lì?? Sembra uno di quei manifesti elettorali dove un politico (uno a caso) promette gnocca e patata gratis per tutti.... Sono gli esperti della comunicazione e del marketing che fanno 'ste robe che io proprio non capisco. Forse hanno ragione loro e ne vendono molti di più solo grazie al faccione in bella mostra e invece io sono un tipo strano e poco raccomandabile. No, non credo proprio!!Comunque ormai l'ho acquistato, speriamo che duri almeno un annetto!!!
mercoledì 2 luglio 2008
Aggiornamento
Ho scoperto che il copertone dentro aveva ancora una discreta quantità di liquido lattescente e appiccicoso, perchè il liquido si solidifichi sul foro, proprio dove serve e solo lì, non credo lo capirò mai.
In compenso sono riuscito a recuperare il pezzo di bastardo-metallo:

Come ha fatto a conficcarsi nella mia gomma?? Perchè??
Anche questo non lo sapremo mai....
Oggi la macchina è pronta e quindi si può lavorare.
Che peccato!!
lunedì 30 giugno 2008
La macchina del capo…….
Le auto a metano prodotte dalla Fiat sono prive della ruota di scorta e pure del famigerato ruotino, forse a Torino pensano che le macchine con le bombole abbiano dei copertoni più robusti.
Quello che ho trovato in dotazione è uno strano compressore da attaccare all'accendisigari con innestata una bomboletta che i geniali ingegneri hanno chiamato FIX&GO.
Ho passato circa mezz'ora inginocchiato nel parcheggio con un cacciavite e una pinza (porto sempre con me una cassetta degli attrezzi, non si sa mai) cercando di tirar fuori un pezzo di metallo dal battistrada, ma invece di uscire quel maledetto andava sempre più giù, ma non è stato tempo sprecato, visto che c'erano almeno 30 gradi e che ero in ginocchio, ho potuto invocare tutti i santi che mi venivano in mente.
Alla fine ho dovuto rinunciare e ho cercato di spingerlo più a fondo che potevo, sperando che cadesse all'interno.
A questo punto ho potuto collegare l'aggeggio bislacco alla valvola della ruota, l'ho acceso e ha cominciato a pompare dentro lo strano liquido producendo un rumore infernale.
Dopo 5 minuti mi sono accorto che lo strano liquido, appiccicoso e puzzolente, usciva dal foro e si spandeva sull'asfalto.
Dopo 10 minuti il liquido smetteva di uscire.
Dopo 15 minuti la ruota era gonfia a 3 atmosfere.
Come ciò sia potuto succedere resta un mistero, come e perchè quel buco sulla gomma si sia tappato, in base a quale arcano prodigio.... boohh!
Sono riuscito a ritornare a casa, fermandoni ogni tanto per dar due calci alla ruota e tutte le volte era gonfia.
Ho lasciato l'auto nel parcheggio del mio meccanico di fiducia, così domattina sostituirà il copertone e io potrò vedere cosa c'è dentro......
giovedì 19 giugno 2008
Polizia
Non posso dire molto sul perchè mi abbiano fatto accostare, ma voglio ringraziarli per la cortesia e la professionalità.
Grazie,
loro sanno perchè!
mercoledì 18 giugno 2008
domenica 8 giugno 2008
Settimana
Ho lavorato molto per poter portare a casa la solita piccola pagnotta.
Venerdì, invece, me la sono presa comoda e sono andato a Padova per vedere la fine di un povero capodoglio.

Si è spiaggiata dalle parti di Piombino, è una femmina, 12 tonnellate di stazza per 15 metri di lunghezza (i maschi sono più grandi, arrivano a pesare il doppio), hanno dovuto chiamare i pompieri con la gru per scaricarla dal camion.
giovedì 22 maggio 2008
Pulizie di primavera 3
Talmente banale e scontata che spesso viena dimenticata.
Allo stesso modo, la prima regola per vivere senza oggetti superflui è: non comprare!!!
Ogni giorno che passa mi accorgo di possedere qualcosa di superfluo, qualcosa che non è solo privo di utilità ma che mi complica la vita anzichè semplificarmela.
Sono tutte cose acquistate in preda al delirio consumistico, con la convinzione che siano indispensabili, ma poi occupano spazio, hanno bisogno di batterie, hanno bisogno di essere pulite, hanno bisogno di manutenzione, richiedono molte attenzioni e in cambio non mi danno nulla, anzi diventano zavorra.
Qualcuno ha detto: "Ciò che credi di possedere, alla fine ti possiede"
Lo so che sono noioso ma ho bisogno di ripetere (ripeterMI) queste riflessioni, per scongiurare ricadute e recidive.
Oggi però è stato un gran giorno! Oggi ho fatto "esercizio spirituale"!!
Due ore di shopping estremo in tre negozi diversi, in un crescendo frenetico: prima 40 minuti al "Decathlon", poi 40 minuti al "Media-World" e infine 40 minuti al "Castorama".
Ho visto cose meravigliose: palle da rugby e palle da golf, il binocolo, l'orologio sportivo a 10 Euri, la canoa gonfiabile, l'arco con le frecce, le manopole per la bici, la tenda che si monta da sola in due secondi, le ricetarsmittenti portata 10 Km, i DVD in promozione, il mouse wireless, il tappettino per il mouse, un telefono fatto a bocca
e poi le viti, i cacciaviti, i ganci, le mensole, le frese, le lame al tungsteno, il martello demolitore, la saldatrice.......
Alla fine ce l'ho fatta!!! Sono uscito senza comperare nulla!!!!
Che cosa memorabile!!!!
sabato 3 maggio 2008
Senza titolo 2
Nel paese nordico, dove tutti pagano le tasse con grande onestà
basta un messaggino per ottenere l'informazione dall'erario
Fisco, ma in Finlandia basta un sms
per sapere il reddito del vicino
dall'inviato EMILIO MARRESE
HELSINKI - Vuoi sapere quanto guadagna il tuo collega di lavoro o il tuo dirimpettaio? Basta mandare un sms e l'Agenzia delle entrate ti risponderà subito con la cifra denunciata sulla sua ultima dichiarazione dei redditi. Come se fosse l'orario dell'autobus: un servizio qualsiasi. Tranquilli, però: questo accade solo in Finlandia. Qui tutti possono sapere tutto di tutti. Neanche Visco poteva concepire un meccanismo così diabolico. Ma a Helsinki e dintorni il rischio di scoprire che il gioielliere sotto casa incassi meno di un metalmeccanico è prossimo allo zero: al fisco non si mente, da queste parti.
Il numero ficcanaso è gestito dalla compagnia di servizi telefonici Fonecta. Si invia al 16400 un sms con nome, cognome e città dell'indagato e, al costo di un euro e 90, arriva la risposta. Nel testo si deve inserire all'inizio anche la parola Vero, che in finnico significa tasse: la sincerità comincia dal vocabolario, nel Paese primo al mondo - secondo World democracy audit - per democrazia, diritti civili e politici, libertà di stampa e assenza di corruzione. Secondo un sondaggio del quotidiano Helsingin Sanomat, al 40 per cento dei finlandesi piace molto farsi gli affari economici altrui.
Nella patria della Nokia, con il cellulare si può pagare tutto via sms, incluso il gettone per la toilette in autostrada. Si può perfino conoscere la storia di un'auto che si vuole acquistare, dai passaggi di proprietà, ai bolli e alle revisioni mancate. Perfino gli eventuali sospesi con assicurazioni e vigili urbani.
L'uscita del giornale Veroporsi, che pubblica le entrate di tutti i contribuenti, è sempre attesa con grande impazienza dai finlandesi: così, per passare un sabato pomeriggio diverso rispetto alla solita telecronaca delle corse con l'automobile, cioè di culturisti che si caricano un'auto in braccio e fanno a chi arriva primo.
L'altra faccia di tutta questa esagerata trasparenza, però, è la delazione. Non è infrequente che, adocchiata la nuova lussuosa macchina del vicino di casa, l'impiccione di turno verifichi via sms quanto ha dichiarato al fisco e poi telefoni per segnalare l'incongruenza.
Hanno una strana idea di privacy, i finlandesi, popolo solitario e individualista per tradizione e Dna. Al punto che i corsi per non arrossire in pubblico sono frequentatissimi. Ad esempio, chi è interessato ad acquistare una baita - quella mokki che corrisponde alla dacia russa - negli annunci immobiliari troverà sempre indicata anche la distanza dal naapuri, il temuto vicino di casa: "50 metri, ma non si vede", "200 metri, ma viene di rado" "100 metri, ma dorme sempre". I soggiorni delle case hanno ampie vetrate, ma guai, anche se siete amici, sbirciare dentro e fare ciao ciao con la manina alla famiglia che sta mangiando in bella vista: è considerato un grave atto di maleducazione. Nei condomini la regola è non salutarsi per le scale, salvo poi ritrovarsi ignudi il sabato nella sauna comune e, sotto la doccia, sentirsi chiedere da quello del piano di sopra se puoi gentilmente insaponargli la schiena. Ricambierà il favore: è normale, ma l'intimità del gesto non sarà sufficiente per scambiarsi un buongiorno la volta seguente in ascensore. Checché si pensi degli scandinavi, i finlandesi sono invece assai pudici e riservati.
L'evasione fiscale da queste parti ha percentuali ininfluenti: altro che Italia, dove il sommerso calcolato intorno ai 160 miliardi di euro praticamente corrisponde al Pil di tutta la Finlandia. La pressione fiscale, invece, è leggermente superiore alla nostra: 43,3 contro 42,3 per cento. Ma tra il leggendario sistema welfare finnico e il nostro c'è il noto abisso. Servizi sociali, sanità, trasporti, scuola: un paradiso. Basti dire che qui una casa c'è per tutti e il sussidio per i disoccupati arriva a coprire il 72 per cento dell'ultimo salario contro il 7 per cento italiano.
Gli studenti non pagano rette universitarie mentre nella scuola dell'obbligo libri, materiali, mensa e trasporti (oltre i cinque chilometri) sono gratuiti. Ogni finlandese possiede dalla nascita un codice sociale assegnatogli dal Maistraatti, il registro della popolazione, al quale corrisponde tutta la propria biografia: qualsiasi impiegato statale può, attraverso quel codice, visualizzare vita morte e miracoli di ciascuno, compreso il grado di istruzione, quanto ha speso l'ultima volta dal dentista e se deve ancora pagare una rata della lavastoviglie. Un incubo orwelliano.
La dichiarazione dei redditi serve anche a pagare le multe rimediate al volante: sono calcolate in proporzione al reddito. Fu grazie a questo sistema, mica tanto sbagliato, che quattro anni fa il giovane rampollo di una famiglia di industriali, tal Jussi Salonoja, che aveva un imponibile di sette milioni, si beccò una contravvenzione record di 170 mila euro per aver superato di 40 chilometri orari il divieto di velocità in centro.
Così non è strano che, quando la polizia stradale ti ferma, la prima cosa che ti chiede, con libretto e patente, è quanto guadagni. "Mi capitò in questa circostanza di dire una certa cifra" racconta Nicola Rainò, direttore della Rondine, periodico in italiano. "Il poliziotto controllò con il suo telefonino e mi corresse: l'anno precedente avevo guadagnato meno e la multa me l'avrebbe fatta in rapporto a quello che risultava a lui. Per fortuna".
(dal Venerdì del 29 febbraio 2008)
Su un articolo così si potrebbe parlare per giorni.......
sabato 12 aprile 2008
Pulizie di primavera 2
Fare le pulizie non è il migliore dei modi per passare il sabato pomeriggio, ma io ho poco tempo libero e troppe cose superflue. Oggi mi sono occupato della libreria.
A dire il vero la casa intera è disseminata di librerie, scaffali e altri mobili colmi fino all'inverosimile. La libreria in questione è quella del piano superiore, contiene i miei libri "professionali", legati al mio passato scolastico e al mio attuale lavoro (saggi, romanzi e fumetti sono in altri posti).
I libri sono stati accuratamente impilati in ordine di consultazione e mi sono accorto che occupano solo un terzo dello spazio, il resto è tutto materiale che ho sottoposto a una selezione rigorosa. Ho trovato cose incredibili, per esempio una busta piena di depliant di una azienda che produce stufe e caminetti il cui timbro postale risaliva al 1998 (oooooh!! son passati 10 anni), opuscoli, riviste, cataloghi, tre agende dell'anno 2000 di tre colori diversi, di tre banche diverse ma tutte e tre intonse. Soprattutto tonnelate di appunti di lezione, vecchi quaderni, fotocopie, dispense.
Quello che più mi ha colpito sono stati due fascicoli di appunti, presi di mio pugno, non ho dubbi, la mia grafia è inconfondibile, ma di cui non ho memoria. In uno avevo preso appunti di chimica organica, basi puriniche e pirimidiniche, l'altro fascicolo trattava di analisi della varianza, ma non ricordo come, dove e perchè ho preso quegli appunti, nemmeno sono in grado di ricordare le nozioni che avevo trascritto. Non mi sono state utili allora (se non per superare gli esami) come non mi sono utili oggi, ho dimenticato tutto, eppure allora le trovavo interessanti, forse quasi piacevoli da studiare, oggi non mi dicono nulla, è strano come siano cambiate le mie prospettive e le mie priorità.......
Ho buttato via tutte quelle cose inutili e ormai estranee, è tempo di essere più "leggeri".
Elezioni 2008

si tratta di rispondere a una serie di domande sui temi della campagna elettorale, dopodichè sarà possibile valutare la propria posizione rispetto i partiti su di un grafico-mappa.
Devo dire che rende molto bene l'idea.
Ecco quanto i politici sono vicini alle mie idee e ai miei bisogni (o, se volete, quanto io son vicino a loro)

Che sia un segno del destino???
mercoledì 9 aprile 2008
Lento ma inesorabile

Si aggiunge un nuovo capitolo al processo, lento ma inesorabile, che ha preso il via lo scorso 16 Marzo.
Approcciare una nuova lingua non è cosa semplice, specie da autodidatta.
Per prima cosa mi sono procurato dei dizionari, non è stato facile, soprattutto perchè ho avuto la malaugurata idea di cercarli in libreria.
Sono stato in posti diversi e ho trovato dizionari di norvegese, olandese e finlandese perfino swahili, urdu e malese (sicuramente lingue affascinanti) ma il perchè lo svedese sia bandito dalle librerie proprio lo ignoro.
Alla fine ho trovato in un ipermercato il piccolo dizionario in primo piano, in primo piano nella foto ma anche nello scaffale, passavo quasi per caso nel reparto libri, e lui era lì che mi guardava, quasi mi stesse aspettando.
Gli altri li ho acquistati su internet, certo avrei potuto ordinarli al libraio, ma così sono arrivati in solo 4 giorni e pure con lo sconto!
Esistono anche molte risorse on-line, per chi inizia può essere molto utile questo.
Per ora ho potuto appurare che la fonetica svedese è molto complessa, per giunta ci sono anche delle vocali in più: å, ä, ü.
Si tratta di un problema non da poco dato che la mia massima espressione linguistica è il grugnito, mentre l'ultima volta che ho usato l'orecchio per cogliere una sfumatura di tono è stato vent'anni fa per carburare la moto Gilera.
Devo ancora capire la differenza tra "o" e "å".......
c'è molto lavoro da fare
domenica 6 aprile 2008
Pulizie di primavera
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| Da Balorso |
Non preoccupatevi, nel post Crisalide, NON mi riferivo alla possibilità di operarmi per cambiare sesso, anche perchè il risultato non sarebbe dei migliori.
Credete sia possibile depilare un Orso?? Questo sì sarebbe contro natura!!
La prima fase del processo (lento ma inesorabile) consiste nell'eliminare buona parte del superfluo, non si tratta dei peli ma di tutti quegli oggetti inutili di cui mi sono circondato e che quasi mi impediscono di vivere.
Incredibile la quantità di vecchi indumenti che sono stipati negli armadi nella vana speranza che tornino di moda o che io dimagrisca. Il mobile del bagno straripa di saponette e profumi ricevuti in regalo negli ultimi 10 Natali. Il garage è pieno di barattoli di vernice quasi vuoti (non si sa mai che debba fare un ritocco alla ringhiera). Nella soffitta ci sono interi scatoloni pieni di pezzi di frullatore, lavatrice, aspirapolvere, computer.
A tutto questo ciarpame si sommano quintali di oggetti nuovi altrettanto inutili acquistati in preda al delirio consumistico. Un ventilatore comperato solo perchè in offerta, un fantastico wok grande come un transatlantico usato solo due volte, una fresatrice ancora imballata.
Ormai è deciso, quello che serve deve venir utilizzato, il resto si vende, si butta, si regala.
Si tratta veramente di una Impresa con la "I" maiuscola, ma pian piano procede, ci prevedo settimane di duro lavoro.
Ieri stavo andando alla piazzola ecologica con l'auto colma di sacchi di spazzatura, il vicino mi vede, mi saluta e mi fa segno di fermarmi; mi chiede se per caso sto buttando anche un vecchio tubo da aspirapolvere, che il suo è rotto.
Tiro il freno a mano, scendo e gli dico "Nell'auto no, ma forse dentro......aspetta qui...", a passi veloci rientro in garage, mi arrampico sulla scala pieghevole e da uno scatolone in cima allo scaffale più alto tiro fuori il vecchio tubo del vecchio aspirapolvere, in meno di trenta secondi il vicino ha in mano il suo tubo e ringrazia con un misto di gioia e stupore.
Le mie convinzioni vacillano...... forse sto sbagliando, forse devo riportare dentro tutto, le bottiglie vuote, i vasetti, i giornali.... ma solo per un secondo, poi ri-salgo in macchina e parto con il mio carico di immondizia da smaltire.
mercoledì 2 aprile 2008
Spunto
www.repubblica.it/2008/03/sezioni/economia/alitalia-18/cavaliere-abolisce-mercato/cavaliere-abolisce-mercato.html
L'EDITORIALE
Il Cavaliere liberale
ha abolito il mercato
di EUGENIO SCALFARI
TEMPO fa, in uno dei miei articoli domenicali, citai una battuta di Petrolini raccontata da un suo scrupoloso biografo. La cito di nuovo perché si attaglia bene al caso presente. Il grande comico romano stava cantando la sua canzone intitolata "Gastone". Arrivato alla fine, uno spettatore del loggione fischiò sonoramente. Petrolini avanzò fino al bordo del palcoscenico, puntò il dito verso il fischiatore e nel silenzio generale disse: "Io nun ce l'ho cò te ma cò quelli che stanno intorno e che ancora nun t'hanno buttato de sotto". Seguì un piccolo parapiglia sopraffatto dagli applausi di tutto il teatro. Così si dovrebbe dire oggi a Berlusconi per il suo comportamento sull'Alitalia, oltre che per tante altre cose.
Pare che finalmente la Consob abbia acceso un faro su quel comportamento e così pure la Procura di Roma. Starebbero esaminando se nelle quotidiane esternazioni berlusconiane vi siano gli estremi del reato di "insider trading" e di turbativa del mercato.
Non voglio credere e non credo che il leader del centrodestra stia speculando in Borsa (altri certamente lo fanno e si saranno già arricchiti di parecchi milioni di euro) ma sulla turbativa di mercato non c'è da accender fari, basta affiancare ad ogni dichiarazione berlusconiana le oscillazioni del titolo Alitalia che sono dell'ordine di 30/40 punti all'insù o all'ingiù.
In qualunque mercato del mondo Berlusconi sarebbe già stato chiamato a render conto di quanto dice; l'Agenzia che tutela le contrattazioni di Borsa lo avrebbe ammonito e multato, la magistratura inquirente l'avrebbe già messo sotto processo. Ma soprattutto gli elettori ne avrebbero ricavato un giudizio di inaffidabilità e di non credibilità definitivo.
Voglio sperare che gli elettori ancora incerti su chi votare l'abbiano a questo punto escluso dal loro ventaglio di possibilità.
Affidare il governo del paese per i prossimi cinque anni a un personaggio che non si fa scrupolo di turbare il mercato con false notizie riportate e diffuse da tutto il sistema mediatico è uno di quegli spettacoli che purtroppo squalificano un paese intero almeno quanto l'immondizia napoletana.
Eccellono in questa gara soprattutto le emittenti televisive, quelle private e quelle pubbliche; in particolare - dispiace dirlo - il Tg1 il quale riferisce in presa diretta le sortite del Cavaliere senza che vi sia una voce che ne sottolinei gli effetti sul listino borsistico. Il risultato è che Berlusconi resta in video per il doppio del tempo del suo principale avversario turbando non solo i mercati borsistici ma anche l'andamento del negoziato tra Air France e sindacati tra lo stupore di tutti gli operatori internazionali.
Venerdì sera l'annunciatrice del Tg1 delle ore 20 si è addirittura lasciata andare ad una critica contro la legge della "par condicio", da lei ritenuta incivile, senza spiegare perché in Italia esista una legge del genere, dovuta ad un vergognoso conflitto di interessi che fa capo al proprietario delle reti Mediaset. Legge che peraltro nessuna delle emittenti televisive rispetta a cominciare dal Tg1, già ufficialmente ammonito dall'Agenzia delle comunicazioni.
Evidentemente direttori e conduttori danno per scontata la vittoria elettorale del centrodestra e sanno anche che se l'esito fosse diverso il vincitore di centrosinistra si guarderebbe bene dal praticare vendette. Perciò tanto vale scommettere in anticipo senza rischiare nulla se non la reputazione. Ma chi si preoccupa della reputazione nell'Italia dei cannoli alla siciliana.
* * *
Domenica scorsa, occupandomi dell'Alitalia e della fantomatica cordata patriottica berlusconiana, scrissi che a mio avviso quella cordata ci sarà davvero se Berlusconi vincerà. Per lui è un punto d'onore e i mezzi per realizzare l'obiettivo ci sono. Li ho anche enumerati ed è stato proprio il leader del centrodestra a confermarlo quando ha detto appena ieri che dopo la sua sicura vittoria chiamerà uno ad uno gli imprenditori italiani per chiedere l'obolo di san Silvio e "voglio vedere chi non ci starà".
Ci staranno tutti, non c'è dubbio alcuno, "chinati erba che passa il vento". Ci staranno i capi delle società pubbliche a cominciare dall'Eni e da Finmeccanica, in attesa di riconferma o di nuova nomina; ci staranno i capi di imprese private concessionarie dello Stato, ci staranno le banche desiderose di benefici; ci staranno le imprese medie che hanno già o ambiscono di avere rapporti fluidi con l'uomo che dovrebbe governare l'Italia per altri cinque anni in attesa di volare per altri sette sul più alto Colle di Roma.
Il mercato? Chissenefrega del mercato, contano i rapporti tra affari e politica e il Berlusca è imbattibile su quel terreno: tu dai una cosa a me e io do una cosa a te. Il mercato di Berlusconi si configura così e non saranno certo un Tremonti o un Letta ad impedirglielo, anzi. Quanto a Fini non è neppure il caso di scomodarsi a chiedere: lui aspetta l'eredità ed è d'accordo su tutto, sebbene non sia ancora certo dell'esito d'una così lunga attesa.
Dunque la cordata patriottica ci sarà. Ma che tipo di cordata? L'obolo di san Silvio versato dagli imprenditori non è sufficiente, se supererà il miliardo sarà già molto, ma diciamo pure che arrivi a due o a tre. Per rilanciare Alitalia e insieme Malpensa e la Sea ce ne vogliono almeno altri otto. E in più ci vuole un "know-how" che non si improvvisa. Forse i tedeschi di Lufthansa? Forse gli americani del Tpg? Forse l'Aeroflot di Putin? Air One non è decentemente presentabile come vettore di due hub con pretese internazionali.
Dunque la cordata patriottica non sarebbe patriottica se non nei fiocchi che impacchettano il torrone. Il torrone sarebbe straniero. L'organizzazione sarebbe straniera. Gli esuberi sarebbero trattati dal gestore straniero, esattamente come sta accadendo in queste ore con Air France, ma con una variante in più: la pratica richiede tempo e il tempo non c'è. Per allungarlo ci vuole un aiuto di Stato, vietato dall'Ue in mancanza di garanzie bancabili. Se questa norma fosse violata saremmo denunciati alla Corte di giustizia europea e multati pesantemente.
Oppure si va, volutamente, al fallimento come anche ora si rischia di fare. Allora tutto diventa più facile perché il fallimento significa congelamento dei debiti e interruzione dei contratti di lavoro. I nuovi padroni decideranno a tempo debito quali di quei contratti rinnovare e quali no, ripartendo comunque da zero.
Dov'è la vittoria? Si sciolga la chioma e se la lasci tagliare. La prospettiva, diciamolo, non è esaltante.
* * *
Nella stessa giornata di ieri il Cavaliere si è manifestato anche a proposito del cosiddetto voto disgiunto e ha tirato in ballo sua eminenza il cardinal Ruini. Eminence, come dice la Littizzetto. È stata una pagina da manuale. Per chi se la fosse persa raccontiamola perché ne vale la pena. E cominciamo dal voto disgiunto. Che cosa significa? Perché è venuta fuori questa ipotesi?
Normalmente un elettore vota per lo stesso partito nella scheda della Camera e in quella del Senato, specie ora con una legge come l'attuale che non prevede preferenze ai candidati. Nella sua assoluta certezza di vincere le elezioni alla Camera, nell'animo di Berlusconi si è però insinuato il dubbio di pareggiare o addirittura di perdere al Senato (aggiungo tra parentesi che questa ipotesi corrisponde esattamente alla realtà). Perciò suggerisce agli elettori centristi il cosiddetto voto disgiunto: votino pure per Casini Udc alla Camera, ma al Senato no, al Senato votino per il Pdl in modo da evitare il pareggio.
Che c'entra Eminence in questo pasticcio? Il Cavaliere ce lo fa entrare, gli chiede pubblicamente di entrarci e gli fa pubblicamente presenti i vantaggi che avrà se eseguirà il mandato o invece i danni che può subire se rifiuterà di adoperarsi in favore.
Convinca Casini a incoraggiare o almeno a subire senza strilli il voto disgiunto. In cambio (è il Cavaliere che parla) avrà l'impegno del nuovo governo ad adottare tutti i provvedimenti chiesti dalla Chiesa in tema di coppie di fatto (mai), di procreazione assistita (abolirla), di eutanasia (quod deus avertat), di testamento biologico (come sopra), di aborto (moratoria e radicale riforma), di Corano nelle scuole (divieto), di insegnamento religioso (anche all'Università). Se c'è altro chiedetelo e "aperietur".
Ma se rifiuterà, tutto diventerà problematico. In fondo (molto in fondo) lo Stato è laico e bisogna pur tenerne conto. Se lo ricordi, sua Eminenza, e non creda che la partita si giochi sul velluto. Del resto il Papa ha pur battezzato Magdi Allam. E dunque il Cavaliere ne adotterà il programma e magari farà in modo di fargli affidare la direzione del "Corriere della Sera", purché gli elettori dell'Udc votino per Berlusconi al Senato.
Ha sentito, Eminenza?
* * *
Una cosa risulta chiara: hanno ridotto la religione ad una partita di giro. Forse per la gerarchia ecclesiastica lo è sempre stata, per i cardinali e per molti vescovi. Ma non fino a questo punto. I credenti per primi dovrebbero esserne schifati e ribellarsi di fronte a questa vera e propria simonia. Gli opinionisti (esistono ancora?) dovrebbero spiegarla e indignarsene.
Ho un presentimento: il centrosinistra vincerà sia alla Camera sia al Senato. Fino a pochi giorni fa pensavo il contrario, che non ce l'avrebbe fatta. Ebbene ho cambiato idea. Ce la fa. Con avversari di questo livello non si può perdere. Gli elettori cominciano a capirlo. Io sono pronto a scommetterci.
(30 marzo 2008)
Per capire chi siamo, come siamo e come ci vedono......
