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mercoledì 6 novembre 2013

Perché sta diventando più difficile per gli italiani immigrare in Svezia?

OH! Signur!!!
Io stavo tanto bene, a casa mia, tranquillo, sereno….. mi stavo pacificamente grattando l’irsuto scroto quando mi imbatto in un articolo che mi ha lasciato sgomento: 

(in blu il testo originale, in nero i miei commenti)

Perché sta diventando più difficile per gli italiani immigrare in Svezia? 


A giudicare dalle discussioni sulla blogosfera (e su Italienaren), le crescenti difficoltà incontrate dagli immigrati italiani nell’ottenere il permesso di soggiorno in Svezia hanno suscitato due tipi di reazioni. Da un lato, l’irrigidimento delle regole di attribuzione del permesso di soggiorno è stato interpretato da alcuni connazionali come una violazione del diritto alla libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione Europea. Dall’altro lato, secondo altri commentatori, la possibilità di definire autonomamente le regole di accesso per gli immigrati dovrebbe considerata un prerogativa legittima ed insindacabile di ogni stato sovrano.
Due importanti elementi sono rimasti fuori da questa discussione.
In primo luogo, gli italiani che vogliono trasferirsi in Svezia stanno incontrando le summenzionate difficoltà proprio successivamente al varo di una riforma che ha reso la Svezia il paese OCSE con le regole più “liberali” nei confronti dell’immigrazione da lavoro. Pertanto, le difficoltà incontrate dai nostri connazionali appaiono in qualche modo “in controtendenza” (se non paradossali) e necessitano di un’analisi più approfondita.


E pensare che questo dovrebbe essere un sito serio ed affidabile!!!
Innanzitutto partiamo con un errore di fondo: un italiano in Svezia non ha bisogno del permesso di soggiorno. 
Io mi immagino frotte di aspiranti migranti che, malconsigliati, vanno allo Skatteverket a chiedere una cosa che non esiste: il permesso di soggiorno per cittadini europei.
Forse l'autore dell'articolo  confonde l’uppehållstillstånd con l’uppehållsrätt. Uppehållstillstånd, che potremmo tradurre come permesso di soggiorno,  e’ rivolto agli immigrati extraeuropei. Tillstånd vuol dire permesso, concessione, nulla-osta (att inga hinder föreligger ) mentre rätt vuol dire diritto (oltre che: giusto, corretto, tribunale, piatto o pietanza, abbastanza, molto, rettilineo).
Uppehållsrätt vuol dire che un cittadino europeo ha DIRITTO di permanere (o soggiornare chedirqualsivoglia) in Svezia.
Se siete cittadini italiani nessuno vi impedira’ di entrare in Svezia e restarci (a meno che non facciate qualcosa di sconveniente, come rubare, trafficare in droga e armi, cose di questo genere). 

Non e’ necessario alcun permesso di soggiorno. Punto.

In secondo luogo, il caso svedese mostra chiaramente come il diritto alla mobilità intraeuropea possa essere limitato da decisioni apparentemente discrezionali da parte delle autorità dei singoli paesi. 

Mah! Da modesto emigrato con le pezze al culo, quale io sono, non ho visto alcuna limitazione al diritto alla mobilita' intraeuropea (semmai hanno ridotto alcuni privilegi, ma questo e' un altro discorso).

L’Unione Europea è un’unione di diversi interessi nazionali. 


 L’adesione all’Unione Europea è stata vista da parte dei diversi paesi membri come un’opportunità per realizzare interessi in primo luogo nazionali. Per definizione, questi interessi nazionali tendono ad essere diversi da paese a paese.
Non bisogna dimenticare che l’Unione Europea è in primo luogo un’unione doganale all’interno della quale le merci, e non solo le persone, godono (teoricamente) di un “diritto” alla libera circolazione. A questo riguardo, è necessario ricordare come la Svezia sia un paese per vocazione “esportatore” (vale a dire: con la bilancia commerciale tradizionalmente in attivo). Aderendo all’Unione Europea, la Svezia ha avuto l’opportunità di espandere i suoi avanzi commerciali con paesi per vocazione “importatori” come l’Italia (vale a dire: con le bilance commerciali tradizionalmente in passivo).
La Svezia ha infatti registrato avanzi commerciali con l’Italia fino al 2007, cioè fino all’inizio della crisi economica. Questo significa che, fino a quell’anno, il valore delle esportazioni verso l’Italia
è stato costantemente superiore al valore delle importazioni dall’Italia.

Il nesso tra l’andamento degli scambi commerciali tra i paesi membri dell’Unione Europea e il diritto alla mobilità dei lavoratori potrebbe non sembrare evidente.
(in effetti non e' evidente) Eppure, la libera mobilità dei lavoratori tra i paesi membri dell’Unione Europea è stata pensata proprio come un meccanismo in grado di favorire il riequilibrio di eventuali asimmetrie che si sarebbero potute creare tra economie nazionali che, per quanto integrate in un medesimo mercato comune, rimangono comunque in competizione tra loro (segnalo, a questo proposito, questo recente rapporto per conto della Commissione Europea). In breve, la perdita di competitività di un paese membro nei confronti di un altro paese membro (per esempio, dell’Italia nei confronti della Svezia) avrebbe potuto/dovuto essere compensata dalla possibilità per i lavoratori del primo paese di trasferirsi nel secondo paese (per esempio, dei lavoratori italiani a trasferirsi in Svezia). 

Blah, blah, blah......

La crisi economica sta trasformando le relazioni economiche tra i paesi dell’Unione Europea.
È chiaro che la crisi economica sta modificando la situazione che si era venuta a consolidare fino a pochi anni fa. Vediamo i dati. Dal 2006 al 2012, il valore delle esportazioni dalla Svezia all’Italia è crollato di 10 miliardi di corone svedesi (vale a dire: più di un miliardo di euro!). Nello stesso arco di tempo, il valore delle esportazioni dall’Italia alla Svezia è invece rimasto stabile. Di conseguenza, l’attivo della bilancia commerciale svedese nei confronti dell’Italia si è gradualmente trasformato in un passivo. In sostanza, il valore delle esportazioni dall’Italia alla Svezia è diventato superiore al valore delle esportazioni dalla Svezia verso l’Italia.
È facile individuare il motivo per cui gli italiani acquistano meno prodotti svedesi che in passato. La recessione economica, l’aumento della disoccupazione e le politiche di austerità hanno infatti contribuito a ridurre significativamente la domanda di questi beni (hi-tech e costosi).
Dall’altro lato, il made in Italy non sembrerebbe aver beneficiato dell’aumento del potere d’acquisto dei lavoratori svedesi determinato dai vari jobbskatteavdrag (infatti il valore dell’export dal Bel Paese alla Svezia è rimasto invariato). 

Blah, blah, blah......nulla di sbagliato, pero' non c'entra una mazza, specie alla luce di quanto scritto dopo


 La Svezia del 2013 cerca immigrati poco qualificati. 

EEEEEEEHHHHHH?????? NO!! Manco pal casso! La svezia cerca immigrati MOLTO qualificati. Il problema degli svedesi e’ proprio questo: gli immigrati che arrivano in Svezia sono poco qualificati.

 Tuttavia, anche a causa della crisi economica, l’emigrazione dei lavoratori italiani negli altri paesi europei è in crescita. Per quanto la Svezia non sia una delle destinazioni più ambite e desiderate da questa nuova emigrazione, le autorità svedesi vogliono probabilmente “giocare d’anticipo” e prevenire che questa immigrazione aumenti di intensità. 

Si'. in effetti, non possono mica venir tutti qui...

Come vedremo in un prossimo articolo, gli immigrati italiani in Svezia (e, in particolare, quelli che si sono trasferiti negli ultimi anni) tendono ad avere elevati livelli di istruzione e, per questo motivo, riescono spesso a trovare occupazioni molto qualificate. 

L'esatto opposto di quanto scritto poche righe sopra, poche idee ma ben confuse.

Tuttavia, la Svezia del 2013 non cerca questo tipo di immigrati
(Come no!? Li cerca eccome!!!). In primo luogo (questo e' il secondo primo luogo dell'articolo), come abbiamo visto in un precedente articolo, alcuni studi hanno mostrato come la presenza di immigrati europei e molto competitivi nel mercato lavoro contribuisca ad alimentare sentimenti xenofobi tra la popolazione svedese, più della presenza di immigrati non europei e poco competitivi nel mercato del lavoro. 

Se il precedente articolo e' scritto come questo, allora e' meglio non tenerne conto. 
Comunque qui ritorna un tema sempre attuale. il famoso e rinomato razzismo svedese, al cui confronto Bossi e Maroni impallidiscono, i Naziskin arrossiscono di vergogna e i Talebani si sentono inadeguati.


In secondo luogo
(e questo e' il secondo secondo luogo), la summenzionata riforma che ha recentemente liberalizzato le politiche migratorie svedesi sembrerebbe essere rivolta proprio al secondo tipo di immigrazione, vale a dire all’immigrazione da lavoro poco qualificata proveniente da paesi non europei. Infatti, la maggioranza degli immigrati che sono riusciti ad ottenere un permesso di soggiorno beneficiando del nuovo sistema hanno per lo più trovato occupazioni manuali in settori di impiego già “saturi”, nei quali cioè si registra un’eccedenza (e non una carenza) di offerta di lavoro da parte dei disoccupati già residenti in Svezia (per esempio: il settore delle costruzioni, i settore dei servizi di pulizie, il settore della ristorazione).
 Qui siamo ai limiti del ridicolo. 
A parte il fatto che si parla di immigrati extraeuropei e non vedo cosa c'entri con gli italiani che vogliono trasferirsi in Svezia, l'articolo del DN che viene citato dice proprio che la riforma venne fatta per agevolare l'immigrazione di specialisti di cui c'e' carenza, ma che invece sono purtroppo arrivate persone le cui competenze sono superflue. 
(ma forse per leggere l'articolo ha dovuto usare Gogol Transleit)

In sostanza, le recenti restrizioni all'attribuzione dei permessi di soggiorno agli italiani che cercano trasferirsi in Svezia dovrebbero essere inquadrate nell'attuale fase di evoluzione (o degenerazione) delle relazioni economiche e politiche tra i paesi membri dell’Unione Europea. Inoltre, le “nuove” politiche migratorie svedesi sono rivolte ad immigrati con competenze professionali molto diverse da quelle generalmente possedute dagli immigrati italiani. 

Ma quali restrizioni??? Ma quali permessi di soggiorno??? Ma che ti fumi??? 
Infine, vorrei che qualcuno mi spiegasse quali sono le " competenze professionali ... generalmente possedute dagli immigrati italiani".  


Le difficolta’ che gli italiani che vogliono trasferirsi in Svezia incontrano riguardano semmai il personnummer: da un paio di anni a questa parte, per avere il personnummer e’ necessario prima registrarsi al migrationsverket e per fare questo bisogna dimostrare di avere un lavoro, oppure dei soldi che ci permettano di sostenerci, oppure di essere eroticamente legati ad un vikingo/a..... cose che spesso difettano agli immigrati "da sbarco".

A cosa serve il personnummer??? A molte cose, ma, fondamentalmente, quello che interessa ad un neo-immigrato sono i corsi di svedese gratuiti. Insomma, tutta sta menata perche’ ci sono ancora troppi connazionali che credono di poter arrivare in Svezia e trovare tutto pronto e a disposizione: casa, corso di svedese, sussidio di disoccupazione……
Ripeto, venite pure in Svezia, se siete italiani non avete bisogno del permesso di soggiorno. 
Se siete medici, infermieri, ingegneri, esperti IT e avete una mentalita' aperta non troverete difficolta' a trovar lavoro.
Infine, vi ricordo che tutto quanto si trova su Internet va preso con molta prudenza e molto buon senso.


sabato 29 giugno 2013

Vacanze spagnole, esperienze di vita.

Otto mesi senza un post, e' quasi un record.
Daltronde non si puo' mica scrivere un post per ogni våffla o per ogni tramonto che Nostro Signore manda su questa terra.
Anzi, giusto per non ripetere i soliti noiosi discorsi sulla Svezia, cerchero' di raccontare la mia ultima esperienza.
Nell'ultimo anno sono stato veramente molto impegnato dal punto di vista lavorativo e ho quindi deciso di spendere le mie sudate ferie e il mio sudato salario in una vacanza avventurosa e istruttiva in terra spagnola.
Non ero mai stato in Spagna ed ero molto curioso di visitare questa terra e questo popolo.
Ora, dopo sette intensi giorni, posso dire di avere girato la Spagna in lungo e in largo e di conoscerne appieno la societa'.
Il volo Kalmar-Girona e' molto economico grazie a Ryanair. Grande e' stato lo stupore nell'atterrare a Girona dopo aver visto l'aereoporto-pollaio di Kalmar. (Se pensate che Skavsta sia piccolo, dovete vedere l'aereoporto di Kalmar)
Ben diversa la Spagna, che si presenta al mio arrivo in tutto il suo splendore e calore (28 gradi, finalmente un po' di sole).

Innanzitutto il popolo spagnolo e' molto piu' disinibito di quello svedese, sintomo questo di grande civilta'.

La statua e' gia' abbastanza esplicita


Che meraviglia!!!



Altro esempio, nei bagni non solo si trova il bidet, ma questo e' persino munito di copri-bidet.
Io credo che sia l'Italia che la Svezia abbiano molto da imparare dagli spagnoli in fatto di civilta'.

Finalmente ho realizzato che lo spaventoso tasso di suicidi tipico dei popoli scandinavi non e' dovuto ne' ad una fantomatica tara genetica ne' ad agli inverni bui e freddi, ma piu' verosimilmente alla loro pigra stupidita'.
Gli arguti e ingegnosi spagnoli hanno invece risolto il problema dei suicidi in maniera brillante grazie a una massiccia opera di prevenzione.
Nelle foto sottostanti potete osservare le strutture di contenimento  messe in atto, sono certo che migliaia di aspiranti suicidi abbiano avuto una seconda possibilita' grazie a queste reti.

Rete anti suicidio modello classico.



Rete di contenimento in viscosa.


Rete "doppio velo"


Modello "full body"



Rete in kevlar ad alta resistenza, utile per i suicidi di massa



Nonostante la loro palese superiorita' morale, gli spagnoli non sono per nulla superbi, anzi, apprezzano molto anche le altre culture.

Tipica festa swedish-style

Tipico "loppis" spagnolo


Se pero' non ci fermiamo alla superficie ma indaghiamo a fondo con spirito critico ci possiamo accorgere che sotto la crosta gioviale la societa' spagnola nasconde problemi inveterati. Ad esempio la pesante e lenta macchina burocratica, retaggio dittatoriale, esistono perfino dei codici per disciplinare il colore delle biciclette.

Nazi parcheggio per omologarsi

Anziano solo nell'indifferenza generale, osservate le tristissime panchine per single.


Ma chi ha detto che solo gli svedesi sanno fare le file!! Ecco gli ispanici che attendono la loro sangria



Per fortuna in Svezia questo non succede!!!


Se non altro il cibo spagnolo e' buono e saporito, anche se spesso sorgono dei dubbi piu' che leciti.....



Cameriere!! Sembra che questa paella sia gia' stata mangiata da qualcun'altro...


CAMERIERE!!! Nel mio spezzatino c'e' un capezzolo!!!


Tipica macelleria spagnola, impossibile trovare una bistecca!
Per finire vorrei invitare il curato Boffardi a vergognarsi almeno un pochino!!!


Avete visto bene!! Euro 24/kilo!!! Manco fosse parmigiano!!



giovedì 19 luglio 2012

Tasse svedesi

In un articolo della Repubblica di oggi troviamo conferma della terribile pressione fiscale presente in Svezia, che seppur attestandosi su un 45,2%, e' puramente teorica. In realta',considerando la quota di evasione, la pressione fiscale effettiva e' del 55%. http://www.repubblica.it/economia/2012/07/19/news/confcommercio_peso_fisco_al_55_-39319675/

lunedì 18 giugno 2012

«C'è il relitto di un Ufo nel mar Baltico»: l'annuncio choc

STOCCOLMA - C'è fermento nel mondo degli appassionati ufologi. Un team specializzato in ricerche subacquee si è imbattuto, sul fondo dei mari ghiacciati della Svezia, nei resti di quello che viene rappresentato come un oggetto volante non identificato. La squadra che sta operando sul fondo del mare si chiama Ocean Team X e si trova nel mar Baltico. Nel corso di rilievi oceanografici gli scienziati si sono imbattuti in qualcosa mai visto prima. Pensavano che si trattasse semplicemente di una strana formazione nelle rocce ma, dopo approfonditi esami l'oggetto è apparso più come un enorme fungo che si sollevava di 13 metri dal fondo del mare, con i lati arrotondati e bordi irregolari. L'oggetto ritrovato ha un foro a forma di uovo conduce all'interno dall'alto. In cima all'oggetto gli scienziati hanno trovato anche strane formazioni che sembrano piccoli camini e sono annerite da fuliggine o qualcosa di simile. Lo scienziato. «Durante i miei 20 anni di carriera subacquea, quasi 6000 immersioni, non ho mai visto nulla di simile. Normalmente le pietre non bruciano. Non riesco a spiegare quello che abbiamo visto, bisogna approfondire ancora», ha detto Stefan Hogeborn, uno dei subacquei di Ocean Team X che ha diffuso un comunicato ufficiale sul ritrovamento.

martedì 12 giugno 2012

Breve storia di una generazione

Condivido con voi questo breve racconto trovato su internet:

Eravamo ragazzi e ci dicevano:
"Studiate, sennò non sarete nessuno nella vita". Studiammo.
Dopo aver studiato ci dissero: "Ma non lo sapete che la laurea non serve a niente? Avreste fatto meglio a imparare un mestiere!". Lo imparammo.
Dopo averlo imparato ci dissero: "Che peccato però, tutto quello studio per finire a fare un mestiere come muratore o pasticcere?". Ci convinsero e lasciammo perdere.
 Quando lasciammo perdere, rimanemmo senza un centesimo. Ricominciammo a sperare, disperati. Prima eravamo troppo giovani e senza esperienza. Dopo pochissimo tempo eravamo già troppo grandi, con troppa esperienza e troppi titoli.
Finalmente trovammo un lavoro, a contratto, ferie non pagate, zero malattie, zero tredicesime, zero Tfr, zero sindacati, zero diritti. Lottammo per difendere quel non lavoro.
Non facemmo figli - per senso di responsabilità - e crescemmo.
Così ci dissero, dall'alto dei loro lavori trovati facilmente negli anni '60, con uno straccio di diploma o la licenza media, quando si vinceva facile davvero: "Siete dei bamboccioni, non volete crescere e mettere su famiglia".
E intanto pagavamo le loro pensioni, mentre dicevamo per sempre addio alle nostre.
Ci riproducemmo e ci dissero: "Ma come, senza una sicurezza nè un lavoro con un contratto sicuro fate i figli? Siete degli irresponsabili".
A quel punto non potevamo mica ucciderli. Così emigrammo.
Andammo altrove, alla ricerca di un angolo sicuro nel mondo, lo trovammo, ci sentimmo bene. Ci sentimmo finalmente a casa.
Ma un giorno, quando meno ce lo aspettavamo, il "Sistema Italia" fallì e tutti si ritrovarono col culo per terra.
Allora ci dissero: "Ma perchè non avete fatto nulla per impedirlo?".

A quel punto non potemmo che rispondere: "Andatevene affanculo!".

mercoledì 7 marzo 2012

L'incazzato

Sono tornato. Ho passato la vecka åtta in Italia, in vacanza a salutare amici e parenti, purtroppo una settimana sola e' poco, non ho avuto tempo sufficiente da dedicare a tutti. Conto di recuperare la prossima volta.
Riprendo i dodici motivi per non vivere in Svezia come spunto.

Stefano Benni nel libro "Barsport 2000" ha descitto con rara maestria la figura de "L'incazzato da bar".
Una persona a cui non va bene nulla, che vede il bicchiere mezzo vuoto oppure ......mezzo vuoto. 
Ecco un esempio di discussione con un incazzato-da-bar:

- Incazzato: ”Io avrei la soluzione ai problemi del traffico: tutti senza macchina!”
- Non-Incazzato: ”Giusto, infatti io non ce l'ho.”
- Incazzato: ” Ma scusi signore, se lei non ce l'ha, perché deve  parlare a nome mio che ce l'ho? Se tutti ragionassero come lei....”

L'incazzato-da-bar ragiona in maniera tanto complessa quanto perversa: stigmatizza l'evasione fiscale ma si vanta di non pagare le tasse, odia la ressa ma ogni agosto va a Riccione, disprezza la telvisione ma la guarda 12 ore al giorno. 
Una notevole percentuale della popolazione italiana e’ composta da incazzati-da-bar, ne consegue che anche tra gli immigrati italiani in Svezia, l’incazzato-da-bar sia presente in maniera altrettanto significativa.

Ecco un esempio di discussione con un ”incazzato-da-bar-italico-svedese”:

- Incazzato: ”La Svezia e’ proprio un paese dimmerda!”

- Non-Incazzato: ”….perche’??”

- I: ”Ieri mi e’ successo X (dove X indica un evento qualsiasi, per esempio: trovare un commesso sgarbato, un vicino alticcio, pestare una cacca di cane, un tubo rotto, perdere gli occhiali da sole). E' stato terribile!!!"

- N: ”Beh!! Una botta di sfiga puo' capitare..."

- I: ”Ma non e' mica sfiga, qui e' la regola, conosco uno svedese che mi ha confermato che anche a suo cugino e’ successa proprio la stessa identica cosa. Ma io mi chiedo come sia possibile che succedano certe cose in un paese che dice di essere civile….. la Svezia fa proprio schifo!!!”

- N: ”In fondo ti e’ andata molto bene, se ti fosse successo in Italia, avresti avuto molti piu’ problemi…”

- I: ”Scusa, ma questo checcentra?? Io mica sto facendo un confronto!! Se c'e' qualche cosa che non va in Svezia e' giusto dirla, per correttezza. Non possiamo mica sempre fare paragoni, anche perche’ qualcuno che sta peggio lo si trova sempre. Se tutti ragionassero come te....”

- N: ”No, no, in effetti potrebbe essere meglio, la Svezia mica e’ perfetta, lo so. Pero’ in Italia su questo siamo messi proprio male, purtroppo. Gli svedesi sono avanti anni luce rispetto a noi…”

- I: ”Aaah, ho capito! Tu sei uno di quelli che subito pronti a sputare sulla propria patria! Macchetticredi?? Guarda che tutto il modo e' paese! Te lo dico io! Ma in fondo ti capisco, sei appena arrivato e vedi tutto bello, vedrai che tra qualche mese mi darai ragione anche tu, come tutti gli altri. Ne ho visti tanti come te sai.... prima tutto bello e dopo neanche 6 mesi son tornati in Italia con la coda tra le gambe..."

- N: ”Veramente io abito in Svezia da 4 anni e mi trovo benissimo..."

- I: ”Allora sei uno di quelli che sta in Svezia perche' gli conviene, mi fai proprio pena..."


venerdì 17 febbraio 2012

Bingo! Dodicesimo motivo per NON vivere un Svezia



Mai letto tante stronzate, tutte assieme....

Il sistema svedese degli alloggi bisogna capirlo, per capirlo bisogna sforzarsi un po'.... non tanto, solo un po'.....

In Svezia ci sono le code, si prende il numerino e ci si mette in fila.

Adesso vi metto due link,
il sito degli hyresrätt di Stoccolma e il sito di Göteborg, c'e' scritto chiaro e tondo che per "mettersi in fila" e' necessario avere 18 anni (a Göteborg bastano 17 per iscriversi, ma bisogna comunque averne 18 per essere "attivi").

Smettiamola di scrivere che gli svedesi si iscrivono appena nati.

Nelle tre grandi citta', Stoccolma, Malmö e Göteborg, il mercato degli affitti e' un po' "critico" ma niente di particolarmente spaventoso se paragonato alle citta' italiane.

Fate attenzione perche' in Svezia, dopo aver fatto la fila, "non si puo' scegliere l'appartamento che si vuole", dovete prendere quello che vi danno loro: per esempio vi daranno un appartamento sfitto.

Lo sappiamo che vi piaceva tanto l'appartamento della signora Strömberg, ma non e' possibile cacciarla di casa per fare posto a voi.
Quel bel palazzo storico di mattoni rossi vicino alla stazione, quello non e' in affitto, mettetevi il cuore in pace e non date la colpa al razzismo svedese.

"Infine anche l’acquisto di un appartamento risulta difficile in città": purtroppo una triste realta', nelle citta' svedesi e' difficile acquistare un appartamento, sono infatti necessari tanti piccoli foglietti di carta colorata che gli svedesi chiamano "tusenlapp"....

Se a Stoccolma l'alloggio e' un problema potete sempre andare ad abitare da un'altra parte, la Svezia e' grande.

Decimo motivo per NON vivere in Svezia.

10) Sistema sanitario organizzato bene ma medici di bassa qualità, a parte pochi specialisti (ai quali si accede dopo una trafila). Meglio i dentisti ma bisogna essere svedesi per accedervi senza pagare cifre alte (120 € per estrarre un dente, 150 dal dentista d’emergenza). Infine impossibile andare dal medico privato senza avere un determinato reddito, non si viene accettati. 

Ma ha interrogato tutti i medici svedesi per dire che sono "di bassa qualita'"???
Solo 150 euro per un intervento di emergenza, ma da chi e' andata?? Da un veterinario?? Io in Italia ho pagato ben di piu'.
Vorrei anche sapere dove ha trovato un medico privato in Svezia, la sanita' svedese non fa cosi' schifo da lasciare quote di mercato alla medicina privata (discorso a parte la medicina estetica, la liposuzione non e' un intervento salvavita).
Se anche fosse non mi risulta che i medici privati controllino la dichiarazione dei redditi di un malato prima di accettarlo come paziente. E... se anche fosse, il medico privato (come quello pubblico) non lavora per la gloria, bisogna pagarlo.
Non e' necessario essere svedesi per accedere al sistema sanitario nazionale svedese, pero' bisogna iscriversi alla försäkringskassan, cosi' come in Italia bisogna essere iscritti al sistema sanitario nazionale.
Ovviamente tutto e' perfettibile, anche il sistema sanitario svedese, ma da qui a dire che non si puo' vivere in Svezia a causa di questo c'e' un bella differenza.
Se sapete cosa vuol dire "googlare", cercate "valvole cardiache difettose" oppure "ospedale santa rita arresti".
In Italia, per guadagnare denaro si somministra sangue infetto, si impiantano valvole cardiache difettose, si operano persone sane asportando organi sani.
Meglio un medico svedese di bassa qualita' ma onesto che un bravo assassino con il camice........

giovedì 16 febbraio 2012

Nono motivo per NON vivere in Svezia

9) Tasse. Anche se le abbassano le aumentano da altre parti!

Finalmente siamo caduti in uno degli intramontabili luoghi comuni sulla Svezia. Svezia = bionde facili, tasse e suicidi!!!

Ma c'è veramente qualcuno che viene in Svezia perchè gli hanno detto che le tasse sono basse?

In Svezia non solo ci sono le tasse, ma bisogna anche pagarle. Anche questo sembra inconcepibile a molti italiani.
Chi (o che cosa) credete finanzi il welfare? Le scuole? Gli ospedali? Le fognature? Le pensioni?
Credete forse che le vacche svedesi caghino asfalto e che i folletti lo spalmino sulle strade nottetempo??
Credete forse che i sussidi di disoccupazione crescano sugli alberi??
O che i poliziotti nascano sotto i cavoli??
No, queste cose vengono pagate con le tasse.
E cosa vorrebbe dire "anche se le abbassano le aumentano da altre parti"??
Abbassare o aumentare le tasse fa parte dell'amministrazione di uno stato. Per esempio si puo' abbassare il bollo e aumentare le tasse sulla benzina, cosi' si favorisce chi usa i mezzi pubblici. Oppure diminuire le tasse sulle "prime" case e aumentare sulle "seconde" case. Oppure l'esatto opposto. Si fa in tutti i paesi del mondo. Non credo sia una discriminante utile per scegliere il paese dove vivere.

Devo dire che pago meno, molte meno tasse in Svezia, rispetto a quelle che pagavo in Italia ma questo e' un fatto puramente personale.

Ottavo motivo per NON vivere in Svezia

8)Welfare in decadenza. Gli svedesi il welfare se lo vogliono tenere per loro! Recentemente Reinfeldt ha proposto la possibilità di poter lavorare fino volontariamente ai 75 anni. Proposta di cui nessuno è entusiasta perché sospettano che il governo voglia innalzare l’etá pensionabile (al momento fissata a 67).

E io che pensavo che la Svezia fosse un paese di crocerossine! Io credevo che eran tutti lì che aspettavano di poterti regalare i loro soldi e i loro servizi, al primo arrivato solo perche' e' uno straniero senza lavoro e che non parla la lingua.
Anche in questo caso la nostra cara Autrice mescola argomenti vagamente attinenti tra loro come l'eta' massima di pensionamento e il welfare (che non e' solo pensioni), solo per dare una visione "decadente". Si tratta solo di una proposta ventilata dal primo ministro Reinfeldt. Se si va a cercare le fonti di questa notizia sconvolgente, qui oppure qui, ci si rende conto che non si tratta di sfruttamento dei lavoratori. Il primo ministro spiega che la societa' sta cambiando, che dovrebbe essere possibile lavorare fino a 75 anni, magari cambiando lavoro attorno i 45-50 anni, per fare questo si potrebbero dare le borse di studio (il gia' menzionato studiestöd) anche agli ultracinquantenni. A me non sembra cosi' brutto come si vuol far credere.
Una cosa e' sicura: il welfare in Svezia bisogna guadagnarselo e questo per molti italiani e' veramente inconcepibile.

mercoledì 15 febbraio 2012

Settimo motivo per NON vivere in Svezia

7) Lingua – difficile impararla bene, ci vogliono anni, soprattutto per acquisire un accento decente. Un accento sbagliato vi penalizzerà, inserendovi in automatico nella lista degli ”stranieri”. Senza conoscenza della lingua non si trova lavoro (a parte alcune eccezioni). Infine, nei corsi di lingua nessuno vi insegnerà la pronuncia esatta.

Vi diro' di piu': lo svedese e' difficilissimo!!!!

Lo svedese e' una lingua talmente difficile che gli stessi svedesi, quando nascono non riescono a parlare svedese. Ci mettono molti mesi solo per riuscire a pronunciare alcune parole e poi devono perfino studiarlo a scuola. 
Per poter parlare e scrivere in svedese a livello universitario, uno svedese deve studiare almeno quindici anni.  

Fatte queste considerazioni, vi parlero' con il cuore in mano: lo svedese non e' cosi' difficile come sembra. Secondo me e' piu' semplice dell'inglese.  Non ci vuole molto per imparare lo svedese, ci sono riuscito io che sono completamente negato per le lingue.  Credo che 6-8 mesi siano sufficenti per raggiungere un livello accettabile.

Per padroneggiare una lingua ci vogliono anni, il processo di apprendimento dura tutta la vita e questo vale anche (e soprattutto) per la vostra lingua madre. 
Non c'e' quindi da stupirsi se ci vogliono anni per parlare svedese molto bene.
Probabilmente non riuscirete mai a perdere l'accento esotico, ma io non credo che possa essere un problema o un limite nel farsi accettare. 
Come in tutte le lingue (italiano compreso) anche nello svedese ci sono cadenze, inflessioni, accenti, e' per questo motivo che nei corsi di lingua non vi insegnano la "pronuncia esatta", perche' non esiste.  Per esempio: Hej då! A Stoccolma si pronuncia "Hej doa!" mentre a Linköping la pronuncia somiglia di piu' a "Hej do!". 
Infine, mi sembra logico che se uno non parla svedese faccia molta difficolta' a trovare lavoro, in Svezia, non vedo per quale motivo debba essere altrimenti. 

Sesto motivo per NON vivere in Svezia

6) Difficoltà nel trovare lavoro – protezionismo svedese. Il lavoro si trova solo in casi particolari e in campi in cui il Paese ha particolarmente bisogno: medici, ingegneri, IT. Bisogna però dire che gli ingegneri se non formati alla scuola locale vengono messi a svolgere lavori di minor conto per ”svedesizzarli”.


Certo che a questa Monsieur de Lapalisse je fa na' pippa.
Incredibile a dirsi: in Svezia, se non vi e' bisogno di una figura professionale in un determinato campo, questa non trova lavoro.

Gli ingegneri "non formati alla scuola locale" vengono messi in salamoia nei barili di surströmming finche' non diventano biondi.

A differenza dell'Italia, dove la maggioranza dei laureati fatica a trovare un lavoro, la Svezia offre buone opportunita' di lavoro per i laureati e per tutti quelli che hanno competenze avanzate.
Ma non aspettatevi nessun trattamento di favore, essere italiani non da' alcuna agevolazione.
Personalmente ritengo il mercato del lavoro svedese molto aperto agli stranieri, vi faccio un esempio: se volete lavorare come insegnante presso la scuola pubblica italiana dovete essere cittadini italiani; se volete lavorare come insegnate nella scuola svedese non serve essere cittadini svedesi.
Conosco personalmente alcuni ingegneri italiani che lavorano in Svezia, posso dirvi che hanno trovato facilmente un impiego,  che fanno lo stesso lavoro che facevano in Italia, che li pagano di piu' e che non hanno subito alcun processo di "svedesizzazione".

Non pensate di venire in Svezia per lavorare come pizzaioli, baristi, lavapiatti ce ne sono in abbondanza e sono molto piu' bravi di voi.
Se invece volete venire qui per insegnare italiano, beh! Questa e' veramente un idea originale, non ci aveva pensato nessuno......

martedì 14 febbraio 2012

Altri due motivi per NON vivere in Svezia

Per la precisione il quinto e l'undicesimo: 


5) Freddezza svedese. Fare amicizia con uno svedese è difficile. Magari vorranno fare conoscenza per curiositá, mentre sarete in Erasmus, tanto prima o poi ve ne andrete… 


11) Un altro dato da non sottovalutare, soprattutto per i maschietti italici che credono di venire qua a fare conquiste: le ragazze non vi calcoleranno. Sarete una parentesi piacevole, una novità, poi tornerano dallo svedese (che possono comandare a bacchetta quanto pare a loro). Inoltre dopo i 25 la leggendaria bellezza svanisce (ingrassano ecc.).

Dopo aver personalmente stretto la mano e cercato di fare amicizia con 9 milioni di svedesi, la nostra Autrice puo' finalmente dare all'umanita' una visione analitica e oggettiva degli svedesi.

Gli svedesi sono freddi, prima di portarveli a letto, metteteli 10 minuti a bagnomaria.
E' molto difficile fare amicizia con uno svedese, perche' lo svedese e' subdolo e infingardo, se non gli interessi, lui non ti considera.
Cioe' non e' che ti chiede come stai anche se non gliene puo' fregare di meno.
Non e' che sta li' ad ascoltarsi tutti i tuoi problemi di una vita, annuendo e dicendo "Poraccio....come ti capisco" anche se in verita' sta pensando che deve ricordarsi di comperare la carta igienica all'Ica.
No, no, mica si sforzano, se gli stai sulle balle (o anche solo indifferente), gli svedesi ti ignorano e/o evitano. Lo vedete come sono subdoli e ipocriti?
Se poi non capite una fava di svedese, cercate di comunicare gesticolando come un babbuino epilettico seduto su un cactus, urlando alla bisogna, vedrete che si stuferanno presto di voi. 
Unica eccezione per l'erasmus, se gli fai vedere un certificato erasmus si incuriosiscono un pochino, ma e' solo un attimo fugace.

Le donne svedesi poi, son mica affidabili, prima non vi calcoleranno affatto (cioe' se la tirano un pochino) poi faranno di voi un piacevole diversivo, vi succhieranno il midollo della vita per poi abbandonarvi esausti e sudaticci in un angolo e saltare addosso alla prossima parentesi piacevole.
Giovinotti italici, state lontani dalla Svezia!!!

Per finire, come dimostrato anche da un recente studio del Karolinska Institutet, le popolazioni nordiche sono portatrici di un autosoma semirecessivo denominato "H7venticinque", questo gene fa si' che le donne svedesi siano delle gnocche divine per 24 anni e 364 giorni.
Allo scadere della mezzanotte del venticinquesimo anno l'ipofisi delle sfortunate scandinave libera nel circolo massicce dosi di una sostanza ormono-simile che si chiama somatolauritotropina, la capigliatura dorata diventa scura, la voce roca e spunta la cellulite perfino sul naso.  Unica differenza con Gimli e' l'odore, che in questo caso e' piu' acre e muschiato.
Tutta la mitologia nordica a base di troll e folletti nasce proprio da questo.
E' molto comune vedere giovani svedesi diciottenni spingere passeggini tripli, formato autobus, con sopra 5 o 6 figli gioiosi. Le donne svedesi si riproducono in giovane eta', proprio perche' dopo diventano talmente chiatte che nessuno ha piu' il coraggio di ingravidarle.
La celeberrima propensione dellla donna svedese verso il maschio latino deriva da un atavico e inconscio desiderio biologico di diluire il patrimonio genetico scandinavo con un corredo cromosomico piu' sano.


lunedì 13 febbraio 2012

Quarto motivo per NON vivere in Svezia

4) Niente borse di studio per gli studenti EU e zero lavoretti. I lavoretti ci sono ma li tengono per i ragazzi svedesi. Hanno chiuso pure la possibilità agli extra-EU di studiare all’università con tasse più alte che in America. 

Non capisco per quale perversione logica si debbano associare borse di studio e "lavoretti".
Di solito quando si sparano cazzate, se ne sparano tante e questo caso non fa eccezione.

I laavoreetti pucci pucci, lei voleva i "lavoretti".... ma "se li tengono per i ragazzi svedesi", questi cattivoni......... non credo esista una "grande cospirazione svedese" per bloccare le assunzioni di stranieri.
Credo che il motivo sia molto piu' banale: sei un incapace presuntuoso, cioe' totalmente inetto, senza qualsivoglia esperienza lavorativa e per giunta con la puzza sotto il naso, quindi e' molto probabile che preferiscano un'altra persona.
Se poi non parli una mazza di svedese il quadro e' completo.
Stoccolma e' piena di stranieri, che parlano 4 o 5 lingue fluentemente e che lavorano nei bar, nei ristoranti, nei negozi, nei magazzini....... perche' dovrebbero assumere una capra analfabeta???

Negli ultimi anni molti, troppi studenti stranieri hanno usato le universita' svedesi per laurearsi e poi ritornare in patria. Perche' le universita' svedesi dovrebbero sprecare risorse per formare i laureati di un altro stato??? Non sarebbe giusto nemmeno nei confronti del signor Svensson, visto che sono le sue tasse a finanziare l'universita'. Gli stranieri che provengono da terre remote devono pagarsi l'universita' svedese di tasca propria, personalmente penso sia giusto. Non so se le quote di iscrizione siano piu alte di quelle americane ma se lo sono vuol dire che l'istruzione e' di qualita' migliore, eller hur??

Infine: le borse di studio ci sono e non solo per gli studenti europei. Certo se uno digita "studieväskor" su Google non trova di certo le borse di studio.
In svedese si dice studiestöd e qui ci sono tutte le informazioni per ottenerlo, sia per gli studenti europei che per quelli extraeuropei.

Terzo motivo per NON vivere in Svezia

3) Razzismo contro gli stranieri. Una triste realtà, soprattutto se non siete di colori chiari.

La Svezia e' universalmente riconosciuta uno dei paesi piu' razzisti e intolleranti al mondo. 
Come no!! Infatti si e' soliti dire "Razzista come un svedese!".


Vi diranno che qui il razzismo c'e' , siete voi che non lo vedete, perche' e' strisciante, subdolo. Perche' gli svedesi vi guardano in modo altezzoso, non vi salutano per strada, vi ignorano. 
Ci sono italiani, in Svezia, che che si lamentano continuamente che la Svezia e' un posto freddo, abitato da gente fredda, ignorante e malvestita, dove il cibo fa schifo, il clima fa schifo, le case son baracche, i suicidi all'ordine del giorno e poi hanno il coraggio di dire che sono gli svedesi razzisti.

sabato 11 febbraio 2012

Secondo motivo per NON vivere in Svezia

2) Concetti svedesi: Jantelagen e lagom. Concetti socialdemocratici che appiattiscono l’individualità delle persone.

Concetti come lagom e Jantelagen sono espressione diretta della cultura svedese, non viceversa. 
Nascono, prendono origine dalla cultura svedese ma non vanno certo ad opprimere le persone.  
La Jantelagen non viene insegnata nelle scuole, ne' inculcata a forza, non fa nemmeno parte delle codice civile svedese. Dire che gli svedesi seguono la Jantelagen e' come dire che i bielorussi seguono le tre leggi della robotica, visto che Asimov nacque in Bielorussia. 

Credo proprio che concetto di lagom sia antecedente alla socialdemocrazia (si parla sempre di socialdemocrazia con tono dispregiativo. Non so bene cosa sia questa socialdemocrazia, pero' mi par di ricordare che la Svezia e' una monarchia).
Bisogna ammetterlo, gli svedesi sono molto pacati nelle loro relazioni interpersonali, specie se confrontati con i sanguigni mediterranei.
Si puo' dire che gli svedesi siano distaccati, freddi, moderati, riservati ma non che abbiano "l'individualita' appiattita".  
Se il vostro collega combina un casino, e' giusto fargli notare che sta sbagliando,  non e' bello dirgli pero' quale lavoro faceva sua madre. Meglio essere lagom, tanto non e' che il problema si risolve incazzandosi con il collega. Se poi a sbagliare siete stati voi, verrete comunque trattati in maniera urbana. Se invece vi stanno facendo i complimenti perche' avete fatto un lavoro eccellente, ringraziate e gongolate in modo lagom, senza far presente cosa avete messo in quel posto a tutti gli altri. Se state guardando la partita e un giocatore della squadra avversaria cade, non mettetevi a gridare "Devi morire!!", siate lagom invece. Secondo me essere lagom e' piu' una manifestazione di civilta' che una pressa dell'individualita'.

Termino il post ricordandovi alcuni concetti italiani come "Tengo famiglia", "Utilizzatore finale", "Tutto il mondo e' paese" e quella che preferisco: "...a mia insaputa".

Primo motivo per NON vivere in Svezia


Vorrei sfatare alcuni miti sulla Scandinavia. Io abito in Svezia da un paio  

Ragazzi, svegliatevi, i tempi sono cambiati, la crisi c’è pure qui solo che non ne parlano.

1) Il clima. Siete sicuri di voler passare diversi mesi all’anno in un clima freddo e ventoso (anche d’estate?). Pensateci. Fino a quando siete in Italia non ve ne rendete conto, ma il clima italiano è uno dei migliori al mondo. 

Da ben due anni (dico 2!!) in Svezia, l'autrice si mette in gioco per "sfatare alcuni miti sulla Scandinavia".  
La Scandinavia comprende, oltre la Svezia anche Norvegia e Danimarca. Come dire che uno svedese, dopo aver abitato in Italia due anni, conosce tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo. 
A parte questo, sembra che in Svezia approdino migliaia di italiani con il mito del "total welfare", aspettandosi di trovare un tappeto rosso che dalla scaletta dell'aereo li porta nella nuova casa svedese con tanto di Volvo parcheggiata nel vialetto. Si' in effetti qualcuno c'e', ma appena vedono che il tappeto rosso manca, tornano subito a casa. 
La crisi c'e' pure qui e ne parlano anche, basterebbe leggere qualche giornale o ascoltare qualche notiziario. 
Forse certe notizie non si notano molto, probabilmente perche' vengono date in modo dimesso, alla svedese, per intenderci. Ad esempio la Saab  sta fallendo e gli operai sono a casa senza stipendio, ma nessuno interviene dicendo che il posto fisso e' monotono. 

Veniamo ora al primo punto: il clima. 
Sfatiamo questo mito del clima svedese, non e' vero che in Svezia fa caldo, non e' vero. 
Non so chi abbia messo in giro questa voce, ma non e' vero!
In Svezia fa freddo!!!
Freddo, capito? 
Ditelo ai vostri amici, aprite le finestre e gridatelo ai quattro venti, in Svezia fa un freddo becco e ogni tanto nevica perfino.
Anzi, vi diro' di piu', una parte della Svezia sta oltre il circolo polare.

Dodici motivi per non vivere in Svezia

(Trovo interessante questo articolo su Italiansinfuga, lo incollo e lo commentero' con calma)

La Svezia fa nascere discussioni molto vivaci tra chi pensa che sia una nazione stupenda, chi pensa che sia l’opposto e tutti quelli che si trovano più o meno a metà strada.

Oggi Roberta condivide la sua visione sui motivi per non vivere in Svezia.

Vorrei sfatare alcuni miti sulla Scandinavia. Io abito in Svezia da un paio d’anni e sono capitata qua per caso (amore) ma sono stanca di incontrare italiani che vengono qua con il mito della Svezia total Welfare.

Ragazzi, svegliatevi, i tempi sono cambiati, la crisi c’è pure qui solo che non ne parlano.

1) Il clima. Siete sicuri di voler passare diversi mesi all’anno in un clima freddo e ventoso (anche d’estate?). Pensateci. Fino a quando siete in Italia non ve ne rendete conto, ma il clima italiano è uno dei migliori al mondo.
2) Concetti svedesi: Jantelagen e lagom. Concetti socialdemocratici che appiattiscono l’individualità delle persone.
3) Razzismo contro gli stranieri. Una triste realtà, soprattutto se non siete di colori chiari.
4) Niente borse di studio per gli studenti EU e zero lavoretti. I lavoretti ci sono ma li tengono per i ragazzi svedesi. Hanno chiuso pure la possibilità agli extra-EU di studiare all’università con tasse più alte che in America.
5) Freddezza svedese. Fare amicizia con uno svedese è difficile. Magari vorranno fare conoscenza per curiositá, mentre sarete in Erasmus, tanto prima o poi ve ne andrete…
6) Difficoltà nel trovare lavoro – protezionismo svedese. Il lavoro si trova solo in casi particolari e in campi in cui il Paese ha particolarmente bisogno: medici, ingegneri, IT. Bisogna però dire che gli ingegneri se non formati alla scuola locale vengono messi a svolgere lavori di minor conto per ”svedesizzarli”.
7) Lingua – difficile impararla bene, ci vogliono anni, soprattutto per acquisire un accento decente. Un accento sbagliato vi penalizzerà, inserendovi in automatico nella lista degli ”stranieri”. Senza conoscenza della lingua non si trova lavoro (a parte alcune eccezioni). Infine, nei corsi di lingua nessuno vi insegnerà la pronuncia esatta- vedi punto 7.
8)Welfare in decadenza. Gli svedesi il welfare se lo vogliono tenere per loro! Recentemente Reinfeldt ha proposto la possibilità di poter lavorare fino volontariamente ai 75 anni. Proposta di cui nessuno è entusiasta perché sospettano che il governo voglia innalzare l’etá pensionabile (al momento fissata a 67).
9) Tasse. Anche se le abbassano le aumentano da altre parti!
10) Sistema sanitario organizzato bene ma medici di bassa qualità, a parte pochi specialisti (ai quali si accede dopo una trafila). Meglio i dentisti ma bisogna essere svedesi per accedervi senza pagare cifre alte (120 € per estrarre un dente, 150 dal dentista d’emergenza). Infine impossibile andare dal medico privato senza avere un determinato reddito, non si viene accettati.
11) Un altro dato da non sottovalutare, soprattutto per i maschietti italici che credono di venire qua a fare conquiste: le ragazze non vi calcoleranno. Sarete una parentesi piacevole, una novità, poi tornerano dallo svedese (che possono comandare a bacchetta quanto pare a loro). Inoltre dopo i 25 la leggendaria bellezza svanisce (ingrassano ecc.).
12) Il problema degli alloggi a Stoccolma (ma pure in altre città svedesi). Io, ad esempio, sono in fila da due anni e anziché diminuire i giorni di attesa sono aumentati (!). Idem per quanto riguarda trovare un appartamento: gli svedesi iscrivono i figli praticamente da appena nati perché in certe zone ci vogliono 20 anni e non si può scegliere l’appartamento che si vuole – te lo danno loro. Infine anche l’acquisto di un appartamento risulta difficile in città.