Visualizzazione post con etichetta balorco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta balorco. Mostra tutti i post
venerdì 18 luglio 2014
Ma come si fa......
Succede spesso, l'ultima volta e' stata una settimana fa: ho dovuto spiegare allo stupito svedese di turno che no, Berlusconi non stava scontando la pena in galera.
E adesso?
Ma come si fa a spiegare ad uno svedese che nel 2012 e' stata approvata una legge grazie alla quale, per l'ennesima volta, Berlusconi viene assolto? Come si fa?
Lo svedese ti guarda, poverino, non capisce.....
Per fortuna, da oggi sono in ferie, cosi' potro' andar lontano dalla Svezia, ma soprattutto dall'Italia.
E adesso?
Ma come si fa a spiegare ad uno svedese che nel 2012 e' stata approvata una legge grazie alla quale, per l'ennesima volta, Berlusconi viene assolto? Come si fa?
Lo svedese ti guarda, poverino, non capisce.....
Per fortuna, da oggi sono in ferie, cosi' potro' andar lontano dalla Svezia, ma soprattutto dall'Italia.
Etichette:
balorco,
Emigrare,
infami,
Italia,
svedesi,
terra dei cachi,
vita grama
mercoledì 6 novembre 2013
Perché sta diventando più difficile per gli italiani immigrare in Svezia?
OH! Signur!!!
Io stavo tanto bene, a casa mia, tranquillo, sereno….. mi stavo pacificamente grattando l’irsuto scroto quando mi imbatto in un articolo che mi ha lasciato sgomento:
(in blu il testo originale, in nero i miei commenti)
Perché sta diventando più difficile per gli italiani immigrare in Svezia?
In
primo luogo, gli italiani che vogliono trasferirsi in Svezia stanno
incontrando le summenzionate difficoltà proprio successivamente al varo
di una riforma che ha reso la Svezia il paese OCSE con le regole più “liberali”
nei confronti dell’immigrazione da lavoro. Pertanto, le difficoltà
incontrate dai nostri connazionali appaiono in qualche modo “in
controtendenza” (se non paradossali) e necessitano di un’analisi più
approfondita.
E pensare che questo dovrebbe essere un sito serio ed affidabile!!!
Innanzitutto partiamo con un errore di fondo: un italiano in Svezia non ha bisogno del permesso di soggiorno.
Io mi immagino frotte di aspiranti migranti che, malconsigliati, vanno allo Skatteverket a chiedere una cosa che non esiste: il permesso di soggiorno per cittadini europei.
Forse l'autore dell'articolo confonde l’uppehållstillstånd con l’uppehållsrätt. Uppehållstillstånd, che potremmo tradurre come permesso di soggiorno, e’ rivolto agli immigrati extraeuropei. Tillstånd vuol dire permesso, concessione, nulla-osta (att inga hinder föreligger ) mentre rätt vuol dire diritto (oltre che: giusto, corretto, tribunale, piatto o pietanza, abbastanza, molto, rettilineo).
Uppehållsrätt vuol dire che un cittadino europeo ha DIRITTO di permanere (o soggiornare chedirqualsivoglia) in Svezia.
Se siete cittadini italiani nessuno vi impedira’ di entrare in Svezia e restarci (a meno che non facciate qualcosa di sconveniente, come rubare, trafficare in droga e armi, cose di questo genere).
Non e’ necessario alcun permesso di soggiorno. Punto.
Blah, blah, blah......nulla di sbagliato, pero' non c'entra una mazza, specie alla luce di quanto scritto dopo
In secondo luogo (e questo e' il secondo secondo luogo), la summenzionata riforma che ha recentemente liberalizzato le politiche migratorie svedesi sembrerebbe essere rivolta proprio al secondo tipo di immigrazione, vale a dire all’immigrazione da lavoro poco qualificata proveniente da paesi non europei. Infatti, la maggioranza degli immigrati che sono riusciti ad ottenere un permesso di soggiorno beneficiando del nuovo sistema hanno per lo più trovato occupazioni manuali in settori di impiego già “saturi”, nei quali cioè si registra un’eccedenza (e non una carenza) di offerta di lavoro da parte dei disoccupati già residenti in Svezia (per esempio: il settore delle costruzioni, i settore dei servizi di pulizie, il settore della ristorazione).
In sostanza, le recenti restrizioni all'attribuzione dei permessi di soggiorno agli italiani che cercano trasferirsi in Svezia dovrebbero essere inquadrate nell'attuale fase di evoluzione (o degenerazione) delle relazioni economiche e politiche tra i paesi membri dell’Unione Europea. Inoltre, le “nuove” politiche migratorie svedesi sono rivolte ad immigrati con competenze professionali molto diverse da quelle generalmente possedute dagli immigrati italiani.
Io stavo tanto bene, a casa mia, tranquillo, sereno….. mi stavo pacificamente grattando l’irsuto scroto quando mi imbatto in un articolo che mi ha lasciato sgomento:
(in blu il testo originale, in nero i miei commenti)
Perché sta diventando più difficile per gli italiani immigrare in Svezia?
A giudicare dalle
discussioni sulla blogosfera (e su Italienaren), le crescenti difficoltà
incontrate dagli immigrati italiani nell’ottenere il permesso di
soggiorno in Svezia hanno suscitato due tipi di reazioni. Da un lato,
l’irrigidimento delle regole di attribuzione del permesso di soggiorno è
stato interpretato da alcuni connazionali come una violazione del
diritto alla libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione
Europea. Dall’altro lato, secondo altri commentatori, la possibilità di
definire autonomamente le regole di accesso per gli immigrati dovrebbe
considerata un prerogativa legittima ed insindacabile di ogni stato
sovrano.
Due importanti elementi sono rimasti fuori da questa discussione.
Due importanti elementi sono rimasti fuori da questa discussione.
E pensare che questo dovrebbe essere un sito serio ed affidabile!!!
Innanzitutto partiamo con un errore di fondo: un italiano in Svezia non ha bisogno del permesso di soggiorno.
Io mi immagino frotte di aspiranti migranti che, malconsigliati, vanno allo Skatteverket a chiedere una cosa che non esiste: il permesso di soggiorno per cittadini europei.
Forse l'autore dell'articolo confonde l’uppehållstillstånd con l’uppehållsrätt. Uppehållstillstånd, che potremmo tradurre come permesso di soggiorno, e’ rivolto agli immigrati extraeuropei. Tillstånd vuol dire permesso, concessione, nulla-osta (att inga hinder föreligger ) mentre rätt vuol dire diritto (oltre che: giusto, corretto, tribunale, piatto o pietanza, abbastanza, molto, rettilineo).
Uppehållsrätt vuol dire che un cittadino europeo ha DIRITTO di permanere (o soggiornare chedirqualsivoglia) in Svezia.
Se siete cittadini italiani nessuno vi impedira’ di entrare in Svezia e restarci (a meno che non facciate qualcosa di sconveniente, come rubare, trafficare in droga e armi, cose di questo genere).
Non e’ necessario alcun permesso di soggiorno. Punto.
In secondo luogo, il caso svedese mostra chiaramente come il diritto
alla mobilità intraeuropea possa essere limitato da decisioni
apparentemente discrezionali da parte delle autorità dei singoli paesi.
Mah! Da modesto emigrato con le pezze al culo, quale io sono, non ho visto alcuna limitazione al diritto alla mobilita' intraeuropea (semmai hanno ridotto alcuni privilegi, ma questo e' un altro discorso).
L’Unione Europea è un’unione di diversi interessi nazionali.
L’adesione all’Unione Europea è stata vista da parte dei diversi paesi
membri come un’opportunità per realizzare interessi in primo luogo
nazionali. Per definizione, questi interessi nazionali tendono ad essere
diversi da paese a paese.
Non bisogna dimenticare che l’Unione Europea è in primo luogo un’unione doganale all’interno della quale le merci, e non solo le persone, godono (teoricamente) di un “diritto” alla libera circolazione. A questo riguardo, è necessario ricordare come la Svezia sia un paese per vocazione “esportatore” (vale a dire: con la bilancia commerciale tradizionalmente in attivo). Aderendo all’Unione Europea, la Svezia ha avuto l’opportunità di espandere i suoi avanzi commerciali con paesi per vocazione “importatori” come l’Italia (vale a dire: con le bilance commerciali tradizionalmente in passivo).
La Svezia ha infatti registrato avanzi commerciali con l’Italia fino al 2007, cioè fino all’inizio della crisi economica. Questo significa che, fino a quell’anno, il valore delle esportazioni verso l’Italia è stato costantemente superiore al valore delle importazioni dall’Italia.
Il nesso tra l’andamento degli scambi commerciali tra i paesi membri dell’Unione Europea e il diritto alla mobilità dei lavoratori potrebbe non sembrare evidente. (in effetti non e' evidente) Eppure, la libera mobilità dei lavoratori tra i paesi membri dell’Unione Europea è stata pensata proprio come un meccanismo in grado di favorire il riequilibrio di eventuali asimmetrie che si sarebbero potute creare tra economie nazionali che, per quanto integrate in un medesimo mercato comune, rimangono comunque in competizione tra loro (segnalo, a questo proposito, questo recente rapporto per conto della Commissione Europea). In breve, la perdita di competitività di un paese membro nei confronti di un altro paese membro (per esempio, dell’Italia nei confronti della Svezia) avrebbe potuto/dovuto essere compensata dalla possibilità per i lavoratori del primo paese di trasferirsi nel secondo paese (per esempio, dei lavoratori italiani a trasferirsi in Svezia).
Non bisogna dimenticare che l’Unione Europea è in primo luogo un’unione doganale all’interno della quale le merci, e non solo le persone, godono (teoricamente) di un “diritto” alla libera circolazione. A questo riguardo, è necessario ricordare come la Svezia sia un paese per vocazione “esportatore” (vale a dire: con la bilancia commerciale tradizionalmente in attivo). Aderendo all’Unione Europea, la Svezia ha avuto l’opportunità di espandere i suoi avanzi commerciali con paesi per vocazione “importatori” come l’Italia (vale a dire: con le bilance commerciali tradizionalmente in passivo).
La Svezia ha infatti registrato avanzi commerciali con l’Italia fino al 2007, cioè fino all’inizio della crisi economica. Questo significa che, fino a quell’anno, il valore delle esportazioni verso l’Italia è stato costantemente superiore al valore delle importazioni dall’Italia.
Il nesso tra l’andamento degli scambi commerciali tra i paesi membri dell’Unione Europea e il diritto alla mobilità dei lavoratori potrebbe non sembrare evidente. (in effetti non e' evidente) Eppure, la libera mobilità dei lavoratori tra i paesi membri dell’Unione Europea è stata pensata proprio come un meccanismo in grado di favorire il riequilibrio di eventuali asimmetrie che si sarebbero potute creare tra economie nazionali che, per quanto integrate in un medesimo mercato comune, rimangono comunque in competizione tra loro (segnalo, a questo proposito, questo recente rapporto per conto della Commissione Europea). In breve, la perdita di competitività di un paese membro nei confronti di un altro paese membro (per esempio, dell’Italia nei confronti della Svezia) avrebbe potuto/dovuto essere compensata dalla possibilità per i lavoratori del primo paese di trasferirsi nel secondo paese (per esempio, dei lavoratori italiani a trasferirsi in Svezia).
Blah, blah, blah......
La crisi economica sta trasformando le relazioni economiche tra i paesi dell’Unione Europea.
È chiaro che la crisi economica sta modificando la situazione che si era venuta a consolidare fino a pochi anni fa. Vediamo i dati. Dal 2006 al 2012, il valore delle esportazioni dalla Svezia all’Italia è crollato di 10 miliardi di corone svedesi (vale a dire: più di un miliardo di euro!). Nello stesso arco di tempo, il valore delle esportazioni dall’Italia alla Svezia è invece rimasto stabile. Di conseguenza, l’attivo della bilancia commerciale svedese nei confronti dell’Italia si è gradualmente trasformato in un passivo. In sostanza, il valore delle esportazioni dall’Italia alla Svezia è diventato superiore al valore delle esportazioni dalla Svezia verso l’Italia.
È facile individuare il motivo per cui gli italiani acquistano meno prodotti svedesi che in passato. La recessione economica, l’aumento della disoccupazione e le politiche di austerità hanno infatti contribuito a ridurre significativamente la domanda di questi beni (hi-tech e costosi).
Dall’altro lato, il made in Italy non sembrerebbe aver beneficiato dell’aumento del potere d’acquisto dei lavoratori svedesi determinato dai vari jobbskatteavdrag (infatti il valore dell’export dal Bel Paese alla Svezia è rimasto invariato).
È chiaro che la crisi economica sta modificando la situazione che si era venuta a consolidare fino a pochi anni fa. Vediamo i dati. Dal 2006 al 2012, il valore delle esportazioni dalla Svezia all’Italia è crollato di 10 miliardi di corone svedesi (vale a dire: più di un miliardo di euro!). Nello stesso arco di tempo, il valore delle esportazioni dall’Italia alla Svezia è invece rimasto stabile. Di conseguenza, l’attivo della bilancia commerciale svedese nei confronti dell’Italia si è gradualmente trasformato in un passivo. In sostanza, il valore delle esportazioni dall’Italia alla Svezia è diventato superiore al valore delle esportazioni dalla Svezia verso l’Italia.
È facile individuare il motivo per cui gli italiani acquistano meno prodotti svedesi che in passato. La recessione economica, l’aumento della disoccupazione e le politiche di austerità hanno infatti contribuito a ridurre significativamente la domanda di questi beni (hi-tech e costosi).
Dall’altro lato, il made in Italy non sembrerebbe aver beneficiato dell’aumento del potere d’acquisto dei lavoratori svedesi determinato dai vari jobbskatteavdrag (infatti il valore dell’export dal Bel Paese alla Svezia è rimasto invariato).
La Svezia del 2013 cerca immigrati poco qualificati.
EEEEEEEHHHHHH?????? NO!! Manco pal casso! La svezia cerca immigrati MOLTO qualificati. Il problema degli svedesi e’ proprio questo: gli immigrati che arrivano in Svezia sono poco qualificati.
Tuttavia, anche a causa della crisi economica, l’emigrazione dei lavoratori italiani negli altri paesi europei è in crescita.
Per quanto la Svezia non sia una delle destinazioni più ambite e
desiderate da questa nuova emigrazione, le autorità svedesi vogliono
probabilmente “giocare d’anticipo” e prevenire che questa immigrazione
aumenti di intensità.
Si'. in effetti, non possono mica venir tutti qui...
Come vedremo in un prossimo articolo, gli immigrati italiani in Svezia (e, in particolare, quelli che si sono trasferiti negli ultimi anni) tendono ad avere elevati livelli di istruzione e, per questo motivo, riescono spesso a trovare occupazioni molto qualificate.
Come vedremo in un prossimo articolo, gli immigrati italiani in Svezia (e, in particolare, quelli che si sono trasferiti negli ultimi anni) tendono ad avere elevati livelli di istruzione e, per questo motivo, riescono spesso a trovare occupazioni molto qualificate.
L'esatto opposto di quanto scritto poche righe sopra, poche idee ma ben confuse.
Tuttavia, la Svezia del 2013 non cerca questo tipo di immigrati (Come no!? Li cerca eccome!!!). In primo luogo (questo e' il secondo primo luogo dell'articolo), come abbiamo visto in un precedente articolo, alcuni studi hanno mostrato come la presenza di immigrati europei e molto competitivi nel mercato lavoro contribuisca ad alimentare sentimenti xenofobi tra la popolazione svedese, più della presenza di immigrati non europei e poco competitivi nel mercato del lavoro.
Tuttavia, la Svezia del 2013 non cerca questo tipo di immigrati (Come no!? Li cerca eccome!!!). In primo luogo (questo e' il secondo primo luogo dell'articolo), come abbiamo visto in un precedente articolo, alcuni studi hanno mostrato come la presenza di immigrati europei e molto competitivi nel mercato lavoro contribuisca ad alimentare sentimenti xenofobi tra la popolazione svedese, più della presenza di immigrati non europei e poco competitivi nel mercato del lavoro.
Se il precedente articolo e' scritto come questo, allora e' meglio non tenerne conto.
Comunque qui ritorna un tema sempre attuale. il famoso e rinomato razzismo svedese, al cui confronto Bossi e Maroni impallidiscono, i Naziskin arrossiscono di vergogna e i Talebani si sentono inadeguati.
In secondo luogo (e questo e' il secondo secondo luogo), la summenzionata riforma che ha recentemente liberalizzato le politiche migratorie svedesi sembrerebbe essere rivolta proprio al secondo tipo di immigrazione, vale a dire all’immigrazione da lavoro poco qualificata proveniente da paesi non europei. Infatti, la maggioranza degli immigrati che sono riusciti ad ottenere un permesso di soggiorno beneficiando del nuovo sistema hanno per lo più trovato occupazioni manuali in settori di impiego già “saturi”, nei quali cioè si registra un’eccedenza (e non una carenza) di offerta di lavoro da parte dei disoccupati già residenti in Svezia (per esempio: il settore delle costruzioni, i settore dei servizi di pulizie, il settore della ristorazione).
Qui siamo ai limiti del ridicolo.
A parte il fatto che si parla di immigrati extraeuropei e non vedo cosa c'entri con gli italiani che vogliono trasferirsi in Svezia, l'articolo del DN che viene citato dice proprio che la riforma venne fatta per agevolare l'immigrazione di specialisti di cui c'e' carenza, ma che invece sono purtroppo arrivate persone le cui competenze sono superflue.
(ma forse per leggere l'articolo ha dovuto usare Gogol Transleit)
In sostanza, le recenti restrizioni all'attribuzione dei permessi di soggiorno agli italiani che cercano trasferirsi in Svezia dovrebbero essere inquadrate nell'attuale fase di evoluzione (o degenerazione) delle relazioni economiche e politiche tra i paesi membri dell’Unione Europea. Inoltre, le “nuove” politiche migratorie svedesi sono rivolte ad immigrati con competenze professionali molto diverse da quelle generalmente possedute dagli immigrati italiani.
Ma quali restrizioni??? Ma quali permessi di soggiorno??? Ma che ti fumi???
Infine, vorrei che qualcuno mi spiegasse quali sono le "
competenze professionali ... generalmente possedute
dagli immigrati italiani".
Le difficolta’ che gli italiani che vogliono trasferirsi in Svezia incontrano riguardano semmai il personnummer: da un paio di anni a questa parte, per avere il personnummer e’ necessario prima registrarsi al migrationsverket e per fare questo bisogna dimostrare di avere un lavoro, oppure dei soldi che ci permettano di sostenerci, oppure di essere eroticamente legati ad un vikingo/a..... cose che spesso difettano agli immigrati "da sbarco".
A cosa serve il personnummer??? A molte cose, ma, fondamentalmente, quello che interessa ad un neo-immigrato sono i corsi di svedese gratuiti. Insomma, tutta sta menata perche’ ci sono ancora troppi connazionali che credono di poter arrivare in Svezia e trovare tutto pronto e a disposizione: casa, corso di svedese, sussidio di disoccupazione……
A cosa serve il personnummer??? A molte cose, ma, fondamentalmente, quello che interessa ad un neo-immigrato sono i corsi di svedese gratuiti. Insomma, tutta sta menata perche’ ci sono ancora troppi connazionali che credono di poter arrivare in Svezia e trovare tutto pronto e a disposizione: casa, corso di svedese, sussidio di disoccupazione……
Ripeto, venite pure in Svezia, se siete italiani non avete bisogno del permesso di soggiorno.
Se siete medici, infermieri, ingegneri, esperti IT e avete una mentalita' aperta non troverete difficolta' a trovar lavoro.
Infine, vi ricordo che tutto quanto si trova su Internet va preso con molta prudenza e molto buon senso.
Etichette:
Alieni svedesi,
balorco,
lavoro,
Migrationsverket,
Motivi per non vivere in Svezia
sabato 29 giugno 2013
Vacanze spagnole, esperienze di vita.
Otto mesi senza un post, e' quasi un record.
Daltronde non si puo' mica scrivere un post per ogni våffla o per ogni tramonto che Nostro Signore manda su questa terra.
Anzi, giusto per non ripetere i soliti noiosi discorsi sulla Svezia, cerchero' di raccontare la mia ultima esperienza.
Nell'ultimo anno sono stato veramente molto impegnato dal punto di vista lavorativo e ho quindi deciso di spendere le mie sudate ferie e il mio sudato salario in una vacanza avventurosa e istruttiva in terra spagnola.
Non ero mai stato in Spagna ed ero molto curioso di visitare questa terra e questo popolo.
Ora, dopo sette intensi giorni, posso dire di avere girato la Spagna in lungo e in largo e di conoscerne appieno la societa'.
Il volo Kalmar-Girona e' molto economico grazie a Ryanair. Grande e' stato lo stupore nell'atterrare a Girona dopo aver visto l'aereoporto-pollaio di Kalmar. (Se pensate che Skavsta sia piccolo, dovete vedere l'aereoporto di Kalmar)
Ben diversa la Spagna, che si presenta al mio arrivo in tutto il suo splendore e calore (28 gradi, finalmente un po' di sole).
Innanzitutto il popolo spagnolo e' molto piu' disinibito di quello svedese, sintomo questo di grande civilta'.
Altro esempio, nei bagni non solo si trova il bidet, ma questo e' persino munito di copri-bidet.
Io credo che sia l'Italia che la Svezia abbiano molto da imparare dagli spagnoli in fatto di civilta'.
Finalmente ho realizzato che lo spaventoso tasso di suicidi tipico dei popoli scandinavi non e' dovuto ne' ad una fantomatica tara genetica ne' ad agli inverni bui e freddi, ma piu' verosimilmente alla loro pigra stupidita'.
Gli arguti e ingegnosi spagnoli hanno invece risolto il problema dei suicidi in maniera brillante grazie a una massiccia opera di prevenzione.
Nelle foto sottostanti potete osservare le strutture di contenimento messe in atto, sono certo che migliaia di aspiranti suicidi abbiano avuto una seconda possibilita' grazie a queste reti.
Nonostante la loro palese superiorita' morale, gli spagnoli non sono per nulla superbi, anzi, apprezzano molto anche le altre culture.
Se pero' non ci fermiamo alla superficie ma indaghiamo a fondo con spirito critico ci possiamo accorgere che sotto la crosta gioviale la societa' spagnola nasconde problemi inveterati. Ad esempio la pesante e lenta macchina burocratica, retaggio dittatoriale, esistono perfino dei codici per disciplinare il colore delle biciclette.
Se non altro il cibo spagnolo e' buono e saporito, anche se spesso sorgono dei dubbi piu' che leciti.....
Per finire vorrei invitare il curato Boffardi a vergognarsi almeno un pochino!!!
Daltronde non si puo' mica scrivere un post per ogni våffla o per ogni tramonto che Nostro Signore manda su questa terra.
Anzi, giusto per non ripetere i soliti noiosi discorsi sulla Svezia, cerchero' di raccontare la mia ultima esperienza.
Nell'ultimo anno sono stato veramente molto impegnato dal punto di vista lavorativo e ho quindi deciso di spendere le mie sudate ferie e il mio sudato salario in una vacanza avventurosa e istruttiva in terra spagnola.
Non ero mai stato in Spagna ed ero molto curioso di visitare questa terra e questo popolo.
Ora, dopo sette intensi giorni, posso dire di avere girato la Spagna in lungo e in largo e di conoscerne appieno la societa'.
Il volo Kalmar-Girona e' molto economico grazie a Ryanair. Grande e' stato lo stupore nell'atterrare a Girona dopo aver visto l'aereoporto-pollaio di Kalmar. (Se pensate che Skavsta sia piccolo, dovete vedere l'aereoporto di Kalmar)
Ben diversa la Spagna, che si presenta al mio arrivo in tutto il suo splendore e calore (28 gradi, finalmente un po' di sole).
Innanzitutto il popolo spagnolo e' molto piu' disinibito di quello svedese, sintomo questo di grande civilta'.
| ||
| ||
Altro esempio, nei bagni non solo si trova il bidet, ma questo e' persino munito di copri-bidet.
Io credo che sia l'Italia che la Svezia abbiano molto da imparare dagli spagnoli in fatto di civilta'.
Finalmente ho realizzato che lo spaventoso tasso di suicidi tipico dei popoli scandinavi non e' dovuto ne' ad una fantomatica tara genetica ne' ad agli inverni bui e freddi, ma piu' verosimilmente alla loro pigra stupidita'.
Gli arguti e ingegnosi spagnoli hanno invece risolto il problema dei suicidi in maniera brillante grazie a una massiccia opera di prevenzione.
Nelle foto sottostanti potete osservare le strutture di contenimento messe in atto, sono certo che migliaia di aspiranti suicidi abbiano avuto una seconda possibilita' grazie a queste reti.
| ||
| ||
| ||
| ||
| ||||||
| ||
| ||
Se pero' non ci fermiamo alla superficie ma indaghiamo a fondo con spirito critico ci possiamo accorgere che sotto la crosta gioviale la societa' spagnola nasconde problemi inveterati. Ad esempio la pesante e lenta macchina burocratica, retaggio dittatoriale, esistono perfino dei codici per disciplinare il colore delle biciclette.
| ||
| ||
| ||
| ||
Se non altro il cibo spagnolo e' buono e saporito, anche se spesso sorgono dei dubbi piu' che leciti.....
| ||
| ||
| ||
| ||
Etichette:
balorco,
Boffardi?,
Motivi per non vivere in Svezia,
Spagna,
vacanze
venerdì 28 settembre 2012
La terra dei lombrichi
Le notizie sono sui giornali: in Veneto i consiglieri regionali si auto-assegnano un rimborso spese forfettario di 2100 euro mensili esentasse, scoppia uno scandalo, ma loro ribattono "E' tutto in regola", ma la gente e' indignata lo stesso.....il giorno si promettono a gran voce cambiamenti, trasparenza, pulizia..... Il giorno dopo ancora sembra che abbiano cambiato idea e quei soldi che gli arrivano in tasca senza il minimo sforzo sono irrinunciabili. Queste notizie si sovrappongono a quelle del Lazio, dove un Ipad costa 1800 euro e a quelle del Piemonte i cui consiglieri regionali si fanno pagare rimborsi come se fossero noccioline.
Si dice che tutto il mondo e' paese, infatti pure in Svezia ci sono stati dei casi simili....... Un certo Håkan Juholt ha percepito indebitamente 400 euro al mese per un paio di anni e poi c'e' il celeberrimo scandalo del Toblerone (non si tratta di una metafora cioccolatofallica) in cui Mona Sahlin ha fatto "spese pazze" per si' e no 5000 euri...... Ma a questi due, seppur le indagini abbiano stabilito che non si trattava di reato, gli hanno "fatto il culo"......da parte dei giornali, dell'opinione pubblica, persino i compagni di partito... tanto che alla fine si sono dovuti dimettere, magari con una scusa, ma si sono fatti da parte. Mona Sahlin ha continuato a far politica e, sebbene siano passati quasi vent'anni, ogni tanto le rompono le balle con il vecchio scandalo del toblerone.
Ma qui stiam parlando di lombrichi con la faccia come il culo, senza piu' ne' dignita' ne' vergogna, che rubano con il sorriso sulle labbra, mentre spiegano che la legge e' dalla loro parte (per forza, se la son scritta loro!!).........ma non c'e' proprio nessuno disposto a tirargli un paio di monetine.....
Si dice che tutto il mondo e' paese, infatti pure in Svezia ci sono stati dei casi simili....... Un certo Håkan Juholt ha percepito indebitamente 400 euro al mese per un paio di anni e poi c'e' il celeberrimo scandalo del Toblerone (non si tratta di una metafora cioccolatofallica) in cui Mona Sahlin ha fatto "spese pazze" per si' e no 5000 euri...... Ma a questi due, seppur le indagini abbiano stabilito che non si trattava di reato, gli hanno "fatto il culo"......da parte dei giornali, dell'opinione pubblica, persino i compagni di partito... tanto che alla fine si sono dovuti dimettere, magari con una scusa, ma si sono fatti da parte. Mona Sahlin ha continuato a far politica e, sebbene siano passati quasi vent'anni, ogni tanto le rompono le balle con il vecchio scandalo del toblerone.
Ma qui stiam parlando di lombrichi con la faccia come il culo, senza piu' ne' dignita' ne' vergogna, che rubano con il sorriso sulle labbra, mentre spiegano che la legge e' dalla loro parte (per forza, se la son scritta loro!!).........ma non c'e' proprio nessuno disposto a tirargli un paio di monetine.....
martedì 24 luglio 2012
Complotto!!!
Nära vän knyts till maffian.
I giudici comunisti che complottano in segreto, si sono alleati con i giudici svedesi (comunisti e biondi) per seminare odio e gettare discredito, ancora una volta, sull'Italia. Hanno fatto scrivere notizie false sui giornali.....
http://www.dn.se/ekonomi/nara-van-knyts-till-maffian
Senator Marcello Dell’Utri, 70, är en nyckelperson i Berlusconis liv, såväl politiskt som ekonomiskt. Han är mannen som 1993–94 byggde upp partiet Forza Italia, enligt samma modell som han tidigare skapat reklambolaget Publitalia. Han började jobba för Berlusconi redan 1964.
1973 anställde Dell’ Utri maffiabossen Vittorio Mangano som stalldräng på Berlusconis gods Arcore. I efterhand har han sagt att han inte visste vem Mangano var. Dell’Utri har också hyllat honom offentligt och kallat Mangano en hjälte, eftersom han teg i fängelset och vägrade svara på frågor. En annan av Dell’Utris hjältar är Italiens diktator Benito Mussolini.
Dell’Utri är dömd såväl i första (2004) som i andra instans (2010) för samröre med den sicilianska maffian Cosa nostra. Uppväxt i Palermo har han beskrivits som Cosa nostras ambassadör och kontakt med Italiens politiker. I andra instans bekräftade domstolen hans kontakter med maffian, men bara fram till och med 1992. De skulle enligt hovrätten inte ha fortsatt efter att Berlusconi blev politiker 1994.
http://www.dn.se/ekonomi/nara-van-knyts-till-maffian
I giudici comunisti che complottano in segreto, si sono alleati con i giudici svedesi (comunisti e biondi) per seminare odio e gettare discredito, ancora una volta, sull'Italia. Hanno fatto scrivere notizie false sui giornali.....
http://www.dn.se/ekonomi/nara-van-knyts-till-maffian
Senator Marcello Dell’Utri, 70, är en nyckelperson i Berlusconis liv, såväl politiskt som ekonomiskt. Han är mannen som 1993–94 byggde upp partiet Forza Italia, enligt samma modell som han tidigare skapat reklambolaget Publitalia. Han började jobba för Berlusconi redan 1964.
1973 anställde Dell’ Utri maffiabossen Vittorio Mangano som stalldräng på Berlusconis gods Arcore. I efterhand har han sagt att han inte visste vem Mangano var. Dell’Utri har också hyllat honom offentligt och kallat Mangano en hjälte, eftersom han teg i fängelset och vägrade svara på frågor. En annan av Dell’Utris hjältar är Italiens diktator Benito Mussolini.
Dell’Utri är dömd såväl i första (2004) som i andra instans (2010) för samröre med den sicilianska maffian Cosa nostra. Uppväxt i Palermo har han beskrivits som Cosa nostras ambassadör och kontakt med Italiens politiker. I andra instans bekräftade domstolen hans kontakter med maffian, men bara fram till och med 1992. De skulle enligt hovrätten inte ha fortsatt efter att Berlusconi blev politiker 1994.
http://www.dn.se/ekonomi/nara-van-knyts-till-maffian
Etichette:
balorco,
Senza categoria,
svezia,
terra dei cachi
mercoledì 11 luglio 2012
Perversioni svedesi 6
Kvinna våldtog sovande kvinna
Östergötland, 10 juli 2012:
En 46-årig kvinna på en ort i västra Östergötland har åtalats misstänkt för att ha våldtagit en annan kvinna.
Enligt stämningansökan som lämnades in till Linköpings tingsrätt på tisdagen skedde våldtäkten i en bostad på orten den 22 juni.
Offret ska ha legat och sovit när dennu åtalade kvinnan utsatte henne för sexuell handling, som enligt åklagaren är att jamföra med samlag.
Den misstänkta kvinnan har i förhör erkänt brott.
Östergötland, 10 juli 2012:
En 46-årig kvinna på en ort i västra Östergötland har åtalats misstänkt för att ha våldtagit en annan kvinna.
Enligt stämningansökan som lämnades in till Linköpings tingsrätt på tisdagen skedde våldtäkten i en bostad på orten den 22 juni.
Offret ska ha legat och sovit när dennu åtalade kvinnan utsatte henne för sexuell handling, som enligt åklagaren är att jamföra med samlag.
Den misstänkta kvinnan har i förhör erkänt brott.
Etichette:
balorco,
Motivi per non vivere in Svezia,
perversioni svedesi,
Stupro,
svezia
martedì 12 giugno 2012
Breve storia di una generazione
Condivido con voi questo breve racconto trovato su internet:
Eravamo ragazzi e ci dicevano:
"Studiate, sennò non sarete nessuno nella vita". Studiammo.
Dopo aver studiato ci dissero: "Ma non lo sapete che la laurea non serve a niente? Avreste fatto meglio a imparare un mestiere!". Lo imparammo.
Dopo averlo imparato ci dissero: "Che peccato però, tutto quello studio per finire a fare un mestiere come muratore o pasticcere?". Ci convinsero e lasciammo perdere.
Quando lasciammo perdere, rimanemmo senza un centesimo. Ricominciammo a sperare, disperati. Prima eravamo troppo giovani e senza esperienza. Dopo pochissimo tempo eravamo già troppo grandi, con troppa esperienza e troppi titoli.
Finalmente trovammo un lavoro, a contratto, ferie non pagate, zero malattie, zero tredicesime, zero Tfr, zero sindacati, zero diritti. Lottammo per difendere quel non lavoro.
Non facemmo figli - per senso di responsabilità - e crescemmo.
Così ci dissero, dall'alto dei loro lavori trovati facilmente negli anni '60, con uno straccio di diploma o la licenza media, quando si vinceva facile davvero: "Siete dei bamboccioni, non volete crescere e mettere su famiglia".
E intanto pagavamo le loro pensioni, mentre dicevamo per sempre addio alle nostre.
Ci riproducemmo e ci dissero: "Ma come, senza una sicurezza nè un lavoro con un contratto sicuro fate i figli? Siete degli irresponsabili".
A quel punto non potevamo mica ucciderli. Così emigrammo.
Andammo altrove, alla ricerca di un angolo sicuro nel mondo, lo trovammo, ci sentimmo bene. Ci sentimmo finalmente a casa.
Ma un giorno, quando meno ce lo aspettavamo, il "Sistema Italia" fallì e tutti si ritrovarono col culo per terra.
Allora ci dissero: "Ma perchè non avete fatto nulla per impedirlo?".
A quel punto non potemmo che rispondere: "Andatevene affanculo!".
Eravamo ragazzi e ci dicevano:
"Studiate, sennò non sarete nessuno nella vita". Studiammo.
Dopo aver studiato ci dissero: "Ma non lo sapete che la laurea non serve a niente? Avreste fatto meglio a imparare un mestiere!". Lo imparammo.
Dopo averlo imparato ci dissero: "Che peccato però, tutto quello studio per finire a fare un mestiere come muratore o pasticcere?". Ci convinsero e lasciammo perdere.
Quando lasciammo perdere, rimanemmo senza un centesimo. Ricominciammo a sperare, disperati. Prima eravamo troppo giovani e senza esperienza. Dopo pochissimo tempo eravamo già troppo grandi, con troppa esperienza e troppi titoli.
Finalmente trovammo un lavoro, a contratto, ferie non pagate, zero malattie, zero tredicesime, zero Tfr, zero sindacati, zero diritti. Lottammo per difendere quel non lavoro.
Non facemmo figli - per senso di responsabilità - e crescemmo.
Così ci dissero, dall'alto dei loro lavori trovati facilmente negli anni '60, con uno straccio di diploma o la licenza media, quando si vinceva facile davvero: "Siete dei bamboccioni, non volete crescere e mettere su famiglia".
E intanto pagavamo le loro pensioni, mentre dicevamo per sempre addio alle nostre.
Ci riproducemmo e ci dissero: "Ma come, senza una sicurezza nè un lavoro con un contratto sicuro fate i figli? Siete degli irresponsabili".
A quel punto non potevamo mica ucciderli. Così emigrammo.
Andammo altrove, alla ricerca di un angolo sicuro nel mondo, lo trovammo, ci sentimmo bene. Ci sentimmo finalmente a casa.
Ma un giorno, quando meno ce lo aspettavamo, il "Sistema Italia" fallì e tutti si ritrovarono col culo per terra.
Allora ci dissero: "Ma perchè non avete fatto nulla per impedirlo?".
A quel punto non potemmo che rispondere: "Andatevene affanculo!".
mercoledì 7 marzo 2012
L'incazzato
Sono tornato. Ho passato la vecka åtta in Italia, in vacanza a salutare amici e parenti, purtroppo una settimana sola e' poco, non ho avuto tempo sufficiente da dedicare a tutti. Conto di recuperare la prossima volta.
Riprendo i dodici motivi per non vivere in Svezia come spunto.
Stefano Benni nel libro "Barsport 2000" ha descitto con rara maestria la figura de "L'incazzato da bar".
Una persona a cui non va bene nulla, che vede il bicchiere mezzo vuoto oppure ......mezzo vuoto.
Ecco un esempio di discussione con un incazzato-da-bar:
- Incazzato: ”Io avrei la soluzione ai problemi del traffico: tutti senza macchina!”
- Non-Incazzato: ”Giusto, infatti io non ce l'ho.”
- Incazzato: ” Ma scusi signore, se lei non ce l'ha, perché deve parlare a nome mio che ce l'ho? Se tutti ragionassero come lei....”
L'incazzato-da-bar ragiona in maniera tanto complessa quanto perversa: stigmatizza l'evasione fiscale ma si vanta di non pagare le tasse, odia la ressa ma ogni agosto va a Riccione, disprezza la telvisione ma la guarda 12 ore al giorno.
Una notevole percentuale della popolazione italiana e’ composta da incazzati-da-bar, ne consegue che anche tra gli immigrati italiani in Svezia, l’incazzato-da-bar sia presente in maniera altrettanto significativa.
Ecco un esempio di discussione con un ”incazzato-da-bar-italico-svedese”:
- Incazzato: ”La Svezia e’ proprio un paese dimmerda!”
- Non-Incazzato: ”….perche’??”
- I: ”Ieri mi e’ successo X (dove X indica un evento qualsiasi, per esempio: trovare un commesso sgarbato, un vicino alticcio, pestare una cacca di cane, un tubo rotto, perdere gli occhiali da sole). E' stato terribile!!!"
- N: ”Beh!! Una botta di sfiga puo' capitare..."
- I: ”Ma non e' mica sfiga, qui e' la regola, conosco uno svedese che mi ha confermato che anche a suo cugino e’ successa proprio la stessa identica cosa. Ma io mi chiedo come sia possibile che succedano certe cose in un paese che dice di essere civile….. la Svezia fa proprio schifo!!!”
- N: ”In fondo ti e’ andata molto bene, se ti fosse successo in Italia, avresti avuto molti piu’ problemi…”
- I: ”Scusa, ma questo checcentra?? Io mica sto facendo un confronto!! Se c'e' qualche cosa che non va in Svezia e' giusto dirla, per correttezza. Non possiamo mica sempre fare paragoni, anche perche’ qualcuno che sta peggio lo si trova sempre. Se tutti ragionassero come te....”
- N: ”No, no, in effetti potrebbe essere meglio, la Svezia mica e’ perfetta, lo so. Pero’ in Italia su questo siamo messi proprio male, purtroppo. Gli svedesi sono avanti anni luce rispetto a noi…”
- I: ”Aaah, ho capito! Tu sei uno di quelli che subito pronti a sputare sulla propria patria! Macchetticredi?? Guarda che tutto il modo e' paese! Te lo dico io! Ma in fondo ti capisco, sei appena arrivato e vedi tutto bello, vedrai che tra qualche mese mi darai ragione anche tu, come tutti gli altri. Ne ho visti tanti come te sai.... prima tutto bello e dopo neanche 6 mesi son tornati in Italia con la coda tra le gambe..."
- N: ”Veramente io abito in Svezia da 4 anni e mi trovo benissimo..."
- I: ”Allora sei uno di quelli che sta in Svezia perche' gli conviene, mi fai proprio pena..."
Riprendo i dodici motivi per non vivere in Svezia come spunto.
Stefano Benni nel libro "Barsport 2000" ha descitto con rara maestria la figura de "L'incazzato da bar".
Una persona a cui non va bene nulla, che vede il bicchiere mezzo vuoto oppure ......mezzo vuoto.
Ecco un esempio di discussione con un incazzato-da-bar:
- Incazzato: ”Io avrei la soluzione ai problemi del traffico: tutti senza macchina!”
- Non-Incazzato: ”Giusto, infatti io non ce l'ho.”
- Incazzato: ” Ma scusi signore, se lei non ce l'ha, perché deve parlare a nome mio che ce l'ho? Se tutti ragionassero come lei....”
L'incazzato-da-bar ragiona in maniera tanto complessa quanto perversa: stigmatizza l'evasione fiscale ma si vanta di non pagare le tasse, odia la ressa ma ogni agosto va a Riccione, disprezza la telvisione ma la guarda 12 ore al giorno.
Una notevole percentuale della popolazione italiana e’ composta da incazzati-da-bar, ne consegue che anche tra gli immigrati italiani in Svezia, l’incazzato-da-bar sia presente in maniera altrettanto significativa.
Ecco un esempio di discussione con un ”incazzato-da-bar-italico-svedese”:
- Incazzato: ”La Svezia e’ proprio un paese dimmerda!”
- Non-Incazzato: ”….perche’??”
- I: ”Ieri mi e’ successo X (dove X indica un evento qualsiasi, per esempio: trovare un commesso sgarbato, un vicino alticcio, pestare una cacca di cane, un tubo rotto, perdere gli occhiali da sole). E' stato terribile!!!"
- N: ”Beh!! Una botta di sfiga puo' capitare..."
- I: ”Ma non e' mica sfiga, qui e' la regola, conosco uno svedese che mi ha confermato che anche a suo cugino e’ successa proprio la stessa identica cosa. Ma io mi chiedo come sia possibile che succedano certe cose in un paese che dice di essere civile….. la Svezia fa proprio schifo!!!”
- N: ”In fondo ti e’ andata molto bene, se ti fosse successo in Italia, avresti avuto molti piu’ problemi…”
- I: ”Scusa, ma questo checcentra?? Io mica sto facendo un confronto!! Se c'e' qualche cosa che non va in Svezia e' giusto dirla, per correttezza. Non possiamo mica sempre fare paragoni, anche perche’ qualcuno che sta peggio lo si trova sempre. Se tutti ragionassero come te....”
- N: ”No, no, in effetti potrebbe essere meglio, la Svezia mica e’ perfetta, lo so. Pero’ in Italia su questo siamo messi proprio male, purtroppo. Gli svedesi sono avanti anni luce rispetto a noi…”
- I: ”Aaah, ho capito! Tu sei uno di quelli che subito pronti a sputare sulla propria patria! Macchetticredi?? Guarda che tutto il modo e' paese! Te lo dico io! Ma in fondo ti capisco, sei appena arrivato e vedi tutto bello, vedrai che tra qualche mese mi darai ragione anche tu, come tutti gli altri. Ne ho visti tanti come te sai.... prima tutto bello e dopo neanche 6 mesi son tornati in Italia con la coda tra le gambe..."
- N: ”Veramente io abito in Svezia da 4 anni e mi trovo benissimo..."
- I: ”Allora sei uno di quelli che sta in Svezia perche' gli conviene, mi fai proprio pena..."
Etichette:
balorco,
Motivi per non vivere in Svezia,
orco,
terra dei cachi
martedì 29 novembre 2011
Maledetti!!!
E' una settimana che cerco di migrare sto blog di mxxda!!!! MI da' errore!!! Maledetti.....
http://balorso.blogspot.com/
http://balorso.wordpress.com/
Almeno il "nome" e' salvo....
http://balorso.blogspot.com/
http://balorso.wordpress.com/
Almeno il "nome" e' salvo....
Etichette:
balorco,
cambiamenti,
Senza categoria,
vita grama
lunedì 24 ottobre 2011
martedì 26 luglio 2011
Umorismo svedese……
-"Är du italiensk??"
-"Ja!"
-"Jaså, Har du en italiensk hästkuk också??"
-"Ja!"
-"Jaså, Har du en italiensk hästkuk också??"
Etichette:
balorco,
Senza categoria,
svedesi,
umorismo svedese
mercoledì 7 aprile 2010
domenica 3 gennaio 2010
giovedì 17 dicembre 2009
mercoledì 4 novembre 2009
venerdì 16 ottobre 2009
Perversioni svedesi
Se siete gerontofili e/o masochisti e/o amanti del cucito creativo non dovete assolutamente perdere il Syfestifalen.
In questa occasione potrete ammirare ricami meravigliosi e pathworks fantastici, potrete provare le piu' moderne e sofisticate macchine per cucire (e svenarvi per comperarle), potrete acqustare stoffe raffinate e fili sgargianti oppure, piu' semplicemente, abbordare le piu' belle tardone di tutta la Svezia.
Le foto sono volutamente "mosse" per tutelare la privacy.
In questa occasione potrete ammirare ricami meravigliosi e pathworks fantastici, potrete provare le piu' moderne e sofisticate macchine per cucire (e svenarvi per comperarle), potrete acqustare stoffe raffinate e fili sgargianti oppure, piu' semplicemente, abbordare le piu' belle tardone di tutta la Svezia.
| Da Balorso |
| Da Balorso |
Le foto sono volutamente "mosse" per tutelare la privacy.
| Da Balorso |
Etichette:
balorco,
balorso,
perversioni svedesi,
Senza categoria,
svezia,
vita grama
giovedì 20 novembre 2008
Segno
Oggi ho pestato una merda!
Ebbene sì a Stoccolma può succedere anche questo.
Si tratta sicuramente di segno del destino, ma......
come interpretarlo???
Inoltre alla reception mi hanno detto che l'ostello è completo a partire da venerdì 28, quindi dopo tale data non so dove andare a dormire, visto che anche gli altri ostelli che ho contattato sono al completo.
Ma questo è successo stamattina prima di pestare la caccona, quindi non credo che gli eventi siano correlabili.
Ebbene sì a Stoccolma può succedere anche questo.
Si tratta sicuramente di segno del destino, ma......
come interpretarlo???
Inoltre alla reception mi hanno detto che l'ostello è completo a partire da venerdì 28, quindi dopo tale data non so dove andare a dormire, visto che anche gli altri ostelli che ho contattato sono al completo.
Ma questo è successo stamattina prima di pestare la caccona, quindi non credo che gli eventi siano correlabili.
Etichette:
balorco,
Senza categoria,
svezia,
vacanze,
vita grama
mercoledì 18 giugno 2008
mercoledì 5 marzo 2008
Iscriviti a:
Post (Atom)

